WIKILEAKS E DINTORNI

Traduzioni dai files Wikileaks: scenari e strategie viste dalla stanza dei bottoni

In questa pagina sono riassunti per argomenti di interesse tutti i cablogrammi pubblicati su Wikileaks e tradotti su questo sito relativamente a questioni di interesse internazionale; buona lettura !

 

Regimi a regime

10-05-2006 Gli affari della famiglia Gheddafi – Wikileaks …L’influenza della famiglia Gheddafi nei posti chiave dell’economia e della finanza pubblica e privata e l’enorme ricchezza accumulata nel tempo le consente di controllare e monitorare tutto il paese manovrando un consenso clientelare e filtrando i contenuti anti-governativi da stampa e telecomunicazionii. E anche la lotta per il controllo della Coca-Cola diventa una “questione privata” di famiglia.  
15-02-2008 Le radici dell’insurrezione libica – Wikileaks “Se li tratti come cani, ti seguono come cani”. Con questo proverbio libico un uomo con doppia cittadinanza USA-Libia sintetizza nel 2008 il pensiero di Gheddafi nei confronti delle popolazioni della Libia Orientale. La forte influenza degli imam radicali sulla popolazione sempre più povera, disoccupata e oppressa dal governo libico centrale genera un esercito di “martiri” per le azioni in Iraq e in altre parti del mondo…I recenti fatti in Libia dimostrano che i timori di Gheddafi verso queste orgogliose popolazioni non erano poi così infondati… 
23-06-2008 Presagi della crisi in Tunisia nei files Wikileaks A giugno del 2008 l’ambasciata americana a Tunisi manda questo cablo segreto a Washington relazionando sulla situazione della Tunisia, afflitta da corruzione e clientelismo soprattutto a causa della gestione padronale del Paese da parte della “Prima Famiglia”, ossia quella del Presidente Ben Ali e di sua moglie Laila Trabelsi, compresi i parenti più o meno stretti…
24-11-2008 Attacco di droni agita gli animi in Pakistan – Wikileaks Il primo attacco di droni in territorio abitato pakistano (20 Novembre 2008, nella regione di Bannu) provoca una reazione violenta dei sostenitori dei partiti musulmani e una presa di posizione più defilata ma ferma dei partiti laici contro l’ingerenza americana sulla sovranità territoriale del paese a maggioranza musulmana. Il governo pachistano si trova a dover conciliare “l’acquiescenza privata del Governo Pakistano per l’azione degli Stati Uniti e la pubblica condanna“, smentendo pubblicamente “l’accusa che il Governo Pakistano avesse un accordo segreto con gli Stati Uniti (come è stato riportato dal Washington Post)“…
18-06-2009 Mubarak e l’Egitto del 21° secolo nei files Wikileaks La figura del presidente egiziano Mubarak viene rappresentata nei documenti segreti inviati dall’ambasciata americana del Cairo – in previsione di una sua visita a Washington nel 2009 – come quella di un laico, pragmatico, spesso ironico, che ha saputo tenere a bada gli estremismi islamici nel Medio Oriente e che ha rafforzato o almeno cercato di contribuire alla pacificazione della regione…
25-01-2010 Soldi e potere in Kazakistan nei files Wikileaks L’ambasciatore americano Hoagland in una cena a due con il vice presidente della compagnia petrolifera KazMunaiGaz, Idenov, viene a conoscenza dei giochi di potere e di alleanze nello stato appartenente all’ex Unione Sovietica, letteralmente seduto su enormi giacimenti petroliferi che sono indubbiamente fonti di ricchezza e corruzione…
02-02-2010 L’erede di Gheddafi nei files Wikileaks L’ambasciatore USA in Libia tasta il polso alla successione di Muhammar Gheddafi. Le ultime vicissitudini scandalistiche dei figli Mutassim ed Hannibal (fine 2009) sembrano aprire la strada a Saif-Al-Islam, più riservato, colto e impegnato nel sociale con la sua organizzazione umanitaria in soccorso del popolo haitiano…

Religioni, sette e…

21-12-2007 Scientology “attacca” l’Europa nei files Wikileaks …Amburgo assume il ruolo di “capofila” nel controllo di Scientology e nel progetto di mettere al bando l’organizzazione su tutto il territorio della Germania, avvertendo anche le altre nazioni che la setta “ha dichiarato guerra all’Europa”. E il governo americano che posizione assume ? Lascio a voi giudicare…
27-01-2009 Il Vaticano a lezione di Pubbliche Relazioni – WikiLeaks Alla Chiesa Cattolica si critica di non comprendere appieno l’importanza strategica delle Pubbliche Relazioni nel 21° secolo, mentre “un po’ di attenzione a come il mondo esterno vede le decisioni prese all’interno della Chiesa potrebbe aiutare la Santa Sede a tutelare la propria immagine e anche la sua influenza“.
20-02-2009 Gli errori di comunicazione della Chiesa nei files Wikileaks La Chiesa guidata da Benedetto XVI viene criticata in questo cable dall’ambasciata USA vaticana a causa di alcune (forse troppe) dichiarazioni che – a detta degli stessi funzionari del Vaticano – hanno suscitato nella stampa internazionale l’effetto opposto di quello per cui in realtà esse erano state rilasciate. La colpa – secondo chi scrive – è principalmente dovuta ad un’ignoranza di fondo nella gestione delle comunicazioni e più in generale nei rapporti con i mass-media e nell’utilizzo dei nuovi strumenti informatici…
19-11-2009 La Chiesa e gli OGM nei files Wikileaks …L’analisi della Chiesa è contestata dal diplomatico americano, il quale evidenzia come una riduzione delle nascite sarebbe più efficiente di un peggioramento dello stile di vita (dal momento che il riscaldamento globale deriva principalmente da Cina e India che sono paesi in forte espansione demografica), e che all’interno della Chiesa molti vescovi sarebbero d’accordo all’utilizzo di culture OGM per un aumento della nutrizione globale, ma “l’ignoranza” di pochi altri porta a bloccarne la discussione interna…
26-02-2010 Il Vaticano e lo scandalo degli abusi sessuali nei files Wikileaks Questo è il cable intercettato da WikiLeaks inviato dall’ambasciata americana in Vaticano per informare il proprio governo sulla questione degli abusi sessuali operati da preti e laici cattolici irlandesi su bambini, e sulle azioni di copertura dello scandalo operate sia da organi clericali che governativi. L’ambasciatore americano prende atto che il Vaticano in questa occasione ha reagito più rapidamente rispetto all’analogo scandalo verificatosi nella chiesa americana, anche se ritiene che la Chiesa dovrebbe fare di più per evitare “recidive”…

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