Alla luce degli ultimi eventi catastrofici in Giappone, questo cablogramma inviato dall’Ambasciata USA di Tokio nel 2008 assume contorni ancora più inquietanti; già allora diversi parlamentari avevano chiesto di abbandonare la politica nucleare a favore delle energie alternative, ma il Ministero dell’Industria e “le compagnie elettriche giapponesi nascondono i costi e i problemi di sicurezza connessi con l’energia nucleare“. C’era stato un tentativo da parte del parlamentare Kono di informare il pubblico sul rischio nucleare, ma i responsabili dell’emittente “avevano cancellato il programma dopo la prima intervista perché le società elettriche avevano minacciato di ritirare la loro ampia sponsorizzazione“. E hanno un suono triste le parole di Kono quando “cita l’ampia attività sismica del Giappone, e le acque sotterranee abbondanti, e mette in discussione se ci possa essere veramente un posto sicuro per stoccare le scorie nucleari nella ‘terra dei vulcani’“. Questi carteggi riservati USA potranno servire a non ripetere gli errori dei giapponesi ?

Reference ID Created Released Classification Origin
08TOKYO2993 2008-10-27 08:08 2011-03-15 09:09 CONFIDENTIAL Embassy Tokyo

 

Cable dated:2008-10-27T08:20:00C O N F I D E N T I A L TOKYO 002993 SIPDIS DEPT FOR EAP/J, ISN/CTR, ISN/MNSA, ISN/NESS DOE FOR KBAKER, NA-20E.O. 12958: DECL: 10/24/2018TAGS: PARM ENRG TRGY NRR MNUC PUNE JAClassified By: Ambassador J. Thomas Schieffer; reasons 1.4 (b) and (d) Cable dated:2008-10-27T08:20:00C O N F I D E N T I A L TOKYO 002993 SIPDIS DEPT FOR EAP/J, ISN/CTR, ISN/MNSA, ISN/NESS DOE FOR KBAKER, NA-20E.O. 12958: DECL: 10/24/2018TAGS: PARM ENRG TRGY NRR MNUC PUNE JAClassified By: Ambassador J. Thomas Schieffer; reasons 1.4 (b) and (d)
¶1. (C) Summary: Lower House Diet Member Taro Kono voiced his strong opposition to the nuclear industry in Japan, especially nuclear reprocessing, based on issues of cost, safety, and security during a dinner with a visiting staffdel, Energy Attache and Economic Officer October 21. Kono also criticized the Japanese bureaucracy and power companies for continuing an outdated nuclear energy strategy, suppressing development of alternative energy, and keeping information from Diet members and the public. He also expressed dissatisfaction with the current election campaign law. End Summary. ¶ 1. (C) Sintesi: Il membro della Dieta della Camera Taro Kono ha espresso la sua forte opposizione all’industria nucleare in Giappone, specialmente al ritprocessamento nucleare, basata su questioni di costi, di salvaguardia, e di sicurezza nel corso di una cena con una delegazione in visita, l’Addetto diplomatico per l’Energia  e l’Addetto Economico il 21 ottobre (2008, ndr). Kono ha anche criticato la burocrazia giapponese e le società elettriche per la prosecuzione di una strategia superata riguardo l’energia nucleare, sopprimendo lo sviluppo di energia alternativa, e prendendo informazioni da membri della Dieta e del pubblico. Ha espresso il proprio disappunto verso l’attuale legge di campagna elettorale. Fine Sintesi.
¶2. (C) Member of the House of Representatives Taro Kono spoke extensively on nuclear energy and nuclear fuel reprocessing during a dinner with a visiting staffdel, Energy Attache and Economic Officer October 21. Kono, a member of the Liberal Democratic Party first elected in 1996, is the son of Yohei Kono, a former President of the LDP who is currently the longest serving speaker of the House in post-war history. Taro Kono, who studied and worked in the United States and speaks excellent English, is a frequent embassy contact who has interests in agriculture, nuclear, and foreign policy issues. He is relatively young, and very outspoken, especially as a critic of the government’s nuclear policy. During this meeting, he voiced his strong opposition to the nuclear industry in Japan, especially nuclear fuel reprocessing, based on issues of cost, safety, and security. Kono claimed Japanese electric companies are hiding the costs and safety problems associated with nuclear energy, while successfully selling the idea of reprocessing to the Japanese public as “recycling uranium.” He asserted that Japan’s reprocessing program had been conceived as part of a nuclear cycle designed to use reprocessed fuel in fast breeder reactors (FBR). However, these reactors have not been successfully deployed, and Japan’s prototype FBR at Monju is still off-line after an accident in 1995. ¶ 2. (C) Il membro della Camera dei Rappresentanti Taro Kono ha parlato ampiamente di energia nucleare e di riprocessamento del combustibile nucleare durante una cena il 21 Ottobre con una delegazione in visita, l’Addetto diplomatico per l’Energia e l’Addetto Economico. Kono, un membro del Partito Liberal Democratico (LDP) eletto per la prima volta nel 1996, è il figlio di Yohei Kono, un ex presidente del LDP, che è attualmente il più longevo speaker della Camera nella storia del dopoguerra. Taro Kono, che ha studiato e lavorato negli Stati Uniti e parla un inglese eccellente, è un informatore frequente dell’ambasciata e ha interessi nel settore agricolo, nucleare, e nelle questioni di politica estera. Egli è relativamente giovane e molto schietto, specialmente come critico della politica nucleare del governo. Durante questo incontro ha espresso la sua forte opposizione all’industria nucleare in Giappone, in particolare verso il riprocessamento del combustibile nucleare, sulla base di questioni relative a costi, salvaguardia e sicurezza. Kono ha sostenuto che le compagnie elettriche giapponesi nascondono i costi e i problemi di sicurezza connessi con l’energia nucleare, mentre stanno vendendo con successo l’idea del riprocessamento all’opinione pubblica giapponese come “uranio riciclato”. Egli ha affermato che il programma giapponese di riprocessamento era stato concepito come parte di un ciclo nucleare progettato per utilizzare combustibile riprocessato in reattori autofertilizzanti veloci (FBR). Tuttavia questi reattori non sono stati impiegati con successo, e il prototipo giapponese FBR di Monju è ancora fermo dopo un incidente nel 1995.
¶3. (C) Kono said following the accident at the Monju FBR, rather than cancel plans to conduct reprocessing, the electric companies developed the Mixed Oxide (MOX) fuel program. However, Kono criticized the MOX program as too expensive, noting it would be cheaper to just “buy a uranium mountain in Australia,” or to make a deal to import uranium from other sources. Kono claimed the high costs of the reprocessing program were being passed to Japanese consumers in their power bills, and they were unaware of how much they paid for electricity relative to people in other countries. In describing the clout wielded by the electric companies, Kono claimed that a Japanese television station had planned a three part interview with him on nuclear issues, but had canceled after the first interview, because the electric companies threatened to withdraw their extensive sponsorship. ¶ 3. (C) Kono ha detto che a seguito dell’incidente verificatosi all’FBR di Monju, piuttosto che cancellare i piani per gestire il riprocessamento, le società elettriche hanno sviluppato il programma di combustibile ad Ossido Misto (MOX). Tuttavia Kono ha criticato il programma MOX come troppo costoso, facendo notare che sarebbe più conveniente “comprare una montagna di uranio in Australia” o fare un accordo per importare uranio da altre fonti. Kono ha sostenuto che gli alti costi del programma di riprocessamento sono stati trasferiti ai consumatori giapponesi nelle loro bollette, ed essi non erano a conoscenza di quanto in più essi pagassero l’energia elettrica rispetto alle persone di altri paesi. Nel descrivere il peso esercitato dalle società elettriche, Kono ha sostenuto che una stazione televisiva giapponese aveva programmato un’intervista in tre parti con lui sulle questioni nucleari, ma avevano cancellato il programma dopo la prima intervista perché le società elettriche avevano minacciato di ritirare la loro ampia sponsorizzazione.
¶4. (C) In addition to the electric companies, Kono was also very critical of the Japanese ministries, particularly the Ministry of Economy, Trade, and Industry (METI). He claimed the ministries were trapped in their policies, as officials inherited policies from people more senior to them, which they could then not challenge. As an example, Kono noted that Japanese radiation standards for imported foods had been set following the Chernobyl incident, and had not changed since then, despite other nations having reduced their levels of allowable radiation. ¶ 4. (C) Oltre alle società elettriche, Kono è stato anche molto critico nei confronti dei ministeri giapponesi, in particolare del Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria (METI). Ha sostenuto che i ministeri sono rimasti intrappolati nelle loro politiche, così come lo sono stati i funzionari dalle politiche ereditate da persone più anziane di loro che non potevano poi cambiare. Ad esempio Kono ha osservato che gli standard di radiazione giapponesi per i prodotti alimentari importati era stato fissato subito dopo l’incidente di Chernobyl, e non era cambiato da allora, nonostante le altre nazioni avessero ridotto i loro livelli di radiazione consentita.
¶5. (C) In a similar way, he alleged, METI was committed to advocating for nuclear energy development, despite the problems he attributed to it. Kono noted that while METI claimed to support alternative energy, it in actuality provides little support. He claimed that METI in the past had orchestrated the defeat of legislation that supported alternatives energy development, and instead secured the passage of the Renewables Portfolio Standard (RPS) act. This act simply requires power companies to purchase a very small amount of their electricity from alternative sources. Kono also criticized the government’s handling of subsidies to alternative energy projects, noting that the subsidies were of such short duration that the projects have difficulty finding investors because of the risk and uncertainty involved. As a more specific example of Japan neglecting alternative energy sources, Kono noted there was abundant wind power available in Hokkaido that went undeveloped because the electricity company claimed it did not have sufficient grid capacity. Kono noted there was in fact an unused connection between the Hokkaido grid and the Honshu grid that the companies keep in reserve for unspecified emergencies. He wanted to know why they could not just link the grids and thus gain the ability to add in more wind power. ¶ 5. (C) In un modo simile egli ha asserito che il METI si è impegnato a sostenere lo sviluppo dell’energia nucleare, nonostante i problemi ad essa attribuiti. Kono ha ribadito che mentre il METI affermava di sostenere le energie alternative, in realtà esso vi offre poco sostegno. Egli ha sostenuto che il METI in passato aveva orchestrato il fallimento di una normativa che supportava lo sviluppo di energie alternative, e invece aveva assicurato l’approvazione dell’atto in merito agli Standards di Portafoglio delle energie Rinnovabili (RPS). Questo atto richiede semplicemente alle compagnie elettriche l’acquisto di una quantità molto piccola della loro elettricità da fonti alternative. Kono ha anche criticato la gestione del governo in merito alle sovvenzioni a progetti di energia alternativa, facendo notare che le sovvenzioni erano di così breve durata che i progetti avevano difficoltà a trovare investitori per il rischio e le incertezze presenti. Come  esempio più specifico del fatto che il Giappone trascuri le fonti energetiche alternative, Kono ha detto che c’era abbondante energia eolica disponibile in Hokkaido che non si era sviluppata perché l’azienda elettrica aveva affermato di non disporre di sufficiente capacità di rete. Kono ha riferito che c’era infatti un collegamento inutilizzato tra la rete di Hokkaido e la rete di Honshu che le compagnie tenevano di riserva per non specificate emergenze. Voleva sapere perché essi non potevano semplicemente collegare le reti e ottenere così la possibilità di aggiungere più energia eolica.
¶6. (C) He also accused METI of covering up nuclear accidents, and obscuring the true costs and problems associated with the nuclear industry. He claimed MPs have a difficult time hearing the whole of the U.S. message on nuclear energy because METI picks and chooses those portions of the message that it likes. Only information in agreement with METI policies is passed through to the MPs. Elaborating on his frustrations with the ministries, Kono noted that the Diet committee staffs are made up of professional bureaucrats, and are often headed by detailees from the ministries. He said he had no authority to hire or fire committee staff, and that any inquiries he made to them quickly found their way back to the ministries. ¶ 6. (C) Egli ha anche accusato il METI di nascondere gli incidenti nucleari e di offuscare i veri costi e i problemi associati all’industria nucleare. Ha sostenuto che i parlamentari hanno difficoltà ad ascoltare tutto il messaggio degli Stati Uniti in materia di energia nucleare perché il METI raccoglie e sceglie solo quelle parti del messaggio che gli piacciono. Solo le informazioni in accordo con le politiche del METI vengono fatte passare ai parlamentari. Elaborando le sue frustrazioni con i ministri, Kono ha osservato che il personale della commissione della Dieta è costituito da burocrati professionisti, e sono spesso guidati nei dettagli dai ministri. Ha detto che esso non aveva alcuna autorità per assumere o licenziare lo staff del comitato, e che ogni indagine da lui fatta veniva rapidamente portata a conoscenza dei ministri.
¶7. (C) Kono also raised the issue of nuclear waste, commenting that Japan had no permanent high-level waste storage, and thus no solution to the problem of storage. He cited Japan’s extensive seismic activity, and abundant groundwater, and questioned if there really was a safe place to store nuclear waste in the “land of volcanoes.” He noted that Rokkasho was only intended as a temporary holding site for high-level waste. The Rokkasho local government, he said, had only agreed to store waste temporarily contingent on its eventual reprocessing. Kono said that in this regard, the US was better off that Japan because of the Yucca mountain facility. He was somewhat surprised to hear about opposition to that project, and the fact that Yucca had not yet begun storing waste. ¶ 7. (C) Kono inoltre ha sollevato la questione delle scorie nucleari, commentando che il Giappone non aveva nessun deposito permanente di rifiuti di alto livello, e quindi nessuna soluzione al problema dello stoccaggio. Ha citato l’ampia attività sismica del Giappone, e le acque sotterranee abbondanti, e ha messo in discussione se ci potesse essere veramente un posto sicuro per stoccare le scorie nucleari nella “terra dei vulcani”. Egli ha osservato che (il sito di) Rokkasho era inteso solo come luogo di permanenza temporanea per i rifiuti di alto livello. Ha detto che il governo locale di Rokkasho aveva solo accettato di accogliere temporaneamente rifiuti subordinando la scelta al suo eventuale riprocessamento. Kono ha detto che, a questo proposito, gli Stati Uniti erano in condizioni migliori del Giappone a causa della struttura del monte Yucca (sito stoccaggio scorie radioattive USA, ndr). Era un po’ sorpreso di sentire parlare di opposizione a quel progetto, e per il fatto che Yucca non avesse ancora cominciato lo stoccaggio dei rifiuti.
¶8. (C) In describing how he would deal with Japan’s future energy needs, Kono claimed Japan needed to devise a real energy strategy. He said while he believed Japan eventually would have to move to 100% renewable energy, in the meantime he advocated replacing energy produced by nuclear plants ready for decommissioning with an equal amount of energy from plants using liquid natural gas. To this he would add new renewable energy sources. ¶ 8. (C) Nel descrivere come si sarebbe gestito il  futuro fabbisogno energetico del Giappone, Kono ha sostenuto che il Giappone aveva la necessità di elaborare una vera e propria strategia energetica. Ha detto che sebbene lui credesse che il Giappone alla fine sarebbe passato al 100% di energie rinnovabili, nel frattempo egli aveva raccomandato di sostituire l’energia prodotta dalle centrali nucleari prossime alla disattivazione con una pari quantità di energia da impianti che utilizzano gas naturale liquido. A questi egli aggiungerebbe nuove fonti di energia rinnovabile.
¶9. (C) Kono also made a few side remarks concerning the Japanese election process. He expressed dissatisfaction with the current election campaign law, which he called outdated. He noted, for example, that during the official campaign period he was not allowed to actively campaign on the Internet. He said he could print flyers during this time, but only a limited number, which had to be picked up by constituents at his campaign office. So, to get around these and other limitations, MPs had to campaign before the official campaign period began. Given the current uncertainty on a date for elections, he noted in a humorous manner that if the government delayed elections long enough, he and the other MPs would go broke.

SCHIEFFER

¶ 9. (C) Kono ha anche fatto un commento a margine riguardante il ​​sistema delle elezioni giapponesi. Egli ha espresso insoddisfazione per la legge attuale di campagna elettorale, che ha definito obsoleta. Egli ha osservato ad esempio che durante il periodo della campagna ufficiale non gli era permesso fare campagna attivamente su Internet. Ha detto che poteva stampare volantini durante questo tempo, ma solo in un numero limitato, che dovevano essere ritirati dai costituenti nel suo ufficio elettorale. Così, per aggirare queste e altre limitazioni, i parlamentari hanno dovuto fare campagna elettorale prima del periodo ufficiale di inizio campagna. Data l’attuale incertezza sulla data delle elezioni, egli ha osservato in modo ironico che se il governo avesse ritardo le elezioni abbastanza a lungo, lui e gli altri parlamentari sarebbero andati in rovina.

Schieffer

 

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