Una bomba al plutonio costruita alle porte di Isreaele. E’ la peggior minaccia per lo stato ebraico e per la stabilità della regione e del mondo intero. Il Mossad, con l’aiuto dell’Intelligence americana individua nel 2007 nel deserto orientale siriano un sito in costruzione che ospita un reattore nucleare dagli scopi tutt’altro che pacifici. Il know-how nucleare è fornito dalla Corea del Nord; entrambi gli stati governati da regimi totalitari sono in violazione degli accordi di salvaguardia di non proliferazione stabiliti dalla IAEA, l’Agenzia Atomica internazionale. Senza attendere un via diplomatica condivisa con gli Stati Uniti, Israele attacca e distrugge il sito, ma la conferma che tale reattore serviva alla costruzione di bombe al plutonio viene indirettamente fornita dalla operazione di “cover-up” attuata dalla Siria che in fretta e furia costruisce sopra il sito bombardato un nuovo edificio a scopi pacifici, senza coinvolgere minimanente la comunità internazionale e senza accusare dell’attacco gli odiati vicini. Mai come questa volta il Medio Oriente ha sfiorato una guerra nucleare…

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08STATE43817 2008-04-25 01:01 2011-04-10 00:12 UNCLASSIFIED//FOR OFFICIAL USE ONLY Secretary of State

 

SipdisSensitive

E.o. 12958: n/a

Tags: knnp, dprk, sy, iaea, parm, prel

Subject: syria’s clandestine nuclear program

SipdisSensitive

E.o. 12958: n/a

Tags: knnp, dprk, sy, iaea, parm, prel

Oggetto: programma nucleare clandestino della Siria

¶1. (U) This is an action request. Please see para 3. ¶ 1. (U) Questa è una richiesta di azione. Si prega di v. punto 3.

Summary

¶2. (SBU) On September 6, 2007, <> destroyed a nuclear reactor Syria was clandestinely constructing, we judge with North Korean assistance. The reactor site was in Syria’s eastern desert region in a location called al-Kibar. On April 24, Executive Branch officials briefed Congress and the press on evidence that lead the USG to conclude that the Syrian facility at al-Kibar was a nuclear reactor being constructed clandestinely, and therefore in violation of Syria’s NPT-required safeguards agreement with the International Atomic Energy Agency (IAEA). The briefing described the basis for concluding North Korean assistance and why the reactor would have been ill-suited for any purpose other than plutonium production for a nuclear weapons program. The briefings also included information on the U.S. policy approach following the discovery of the facility and the Israeli air strike.

Riassunto

¶ 2. (SBU) Il 6 settembre 2007, <> ha distrutto un reattore nucleare in Siria che era clandestinamente in costruzione, noi giudichiamo con l’assistenza della Corea del Nord. Il sito del reattore si trova nella regione del deserto orientale della Siria in un luogo chiamato al-Kibar. Il 24 aprile, funzionari dell’Executive Branch avevano informato il Congresso e la stampa di prove che portavano il governo degli USA a concludere che l’impianto siriano di al-Kibar fosse un reattore nucleare costruito clandestinamente, e quindi in violazione del contratto di salvaguardia richiesto NPT della Siria con l’Agenzia internazionale dell’energia atomica (IAEA). L’informativa ha descritto le basi per concludere l’assistenza della Corea del Nord e perché il reattore sarebbe stato poco adatto per scopi diversi dalla produzione di  plutonio per un programma di armi nucleari. Le informative hanno anche incluso informazioni sulla strategia politica degli Stati Uniti a seguito della scoperta della struttura e sull’attacco aereo israeliano.

Action request

¶3. (U) Posts should draw from the background information in para 4 to respond to host government inquiries on this issue and for press inquiries as background information only. The points in the White House press statement in para 5 can be used in full to address press inquiries on the record.

Azione richiesta

¶ 3. (U) Le ambasciate devono predisporre dalle informazioni di base di cui al comma 4 la risposta al governo ospitante su questo tema e sulle indagini della stampa con le sole informazioni di base. I punti nella dichiarazione alla stampa della Casa Bianca al comma 5 possono essere utilizzati in toto per affrontare le domande della stampa sulla vicenda.

¶4. (sbu) Begin text of background information:

Introduction

– You will recall reports that the Israeli air force conducted a mission over Syria on September 6, 2007.

– I want to inform you that the purpose of that Israeli mission was to destroy a clandestine nuclear reactor that Syria was constructing in its eastern desert near a place we call al-Kibar.

– The Israeli mission was successful – the reactor was damaged beyond repair. Syria has completed efforts to clean up the site and destroy evidence of what was really there, constructing a new building on the old site.

– We have delayed sharing this information with you, because our first concern was to prevent conflict.

– We believe – based on strong evidence – that North Korea assisted Syria with the reactor at al-Kibar.

– We are working with the North Koreans in the framework of the Six-Party Talks to focus on North Korea’s role in this proliferation activity, including as called for in the October 3, 2007, agreement, and to provide additional explanations as necessary.

– We have now decided that the time has come to share more information on this issue.

¶ 4. (SBU) Inizio testo delle informazioni di base:

Introduzione

– Voi ricordate il rapporto che l’aviazione israeliana aveva effettuato una missione in Siria il 6 settembre 2007.

– Voglio informarvi che lo scopo della missione israeliana era di distruggere un reattore nucleare clandestino che la Siria stava costruendo nel suo deserto orientale nei pressi di un luogo che chiamiamo al-Kibar.

– La missione di Israele ha avuto successo – il reattore è stato danneggiato irreparabilmente. La Siria ha completato gli sforzi per ripulire il sito e distruggere le prove di quello che era veramente lì, costruendo un nuovo edificio nel vecchio sito.

– Abbiamo ritardato a condividere queste informazioni con voi, perché la nostra prima preoccupazione era quella di prevenire i conflitti.

– Noi crediamo – sulla base di una forte evidenza – che la Corea del Nord abbia fornito assistenza alla Siria per il reattore di al-Kibar.

– Stiamo lavorando con la Corea del Nord nel quadro dei colloqui a sei per concentrarsi sul ruolo della Corea del Nord in questa attività di proliferazione, anche come richiesto dall’accordo del 3 Ottobre 2007, e per fornire ulteriori spiegazioni, se necessario.

– Abbiamo deciso che è giunto il momento di condividere più informazioni su questo problema.

Intelligence

– Our intelligence experts are confident that the facility the Israelis targeted was in fact a nuclear reactor of the same type North Korea built indigenously at its Yongbyon nuclear facility. The U.S. intelligence community conducted an intensive, months- long effort to confirm and corroborate the information Israel provided us on the reactor and to gather more details from our own sources and methods.

– We have good reason to believe this reactor was not intended for peaceful purposes.

– First, we assess this reactor was configured to produce plutonium: it was not configured for power production, was isolated from any civilian population, and was ill-suited for research.

– Second, Syria went to great pains to keep this secret by taking very careful steps to conceal the true nature of the site.

– Third, by maintaining secrecy and not declaring the site to the IAEA and providing design information, as Syria’s NPT-mandated IAEA safeguards agreement requires, Syria undermined the very purpose of IAEA safeguards – to provide the international community with the necessary assurance/verification that the reactor was part of a peaceful program.

– Finally, Syria’s concealment and lies about what happened for months now after the Israeli air strike is compelling proof that it has something to hide. In fact, after the attack on the site, Syria went to great lengths to clean up the site and destroy evidence of what was really there. If there were nothing to hide, Syria presumably would have invited IAEA inspectors, other experts, and the news media to the site to prove that.

Intelligence

– I nostri esperti di intelligence sono convinti che l’impianto che gli israeliani hanno colpito fosse in realtà un reattore nucleare dello stesso tipo costruito autonomamente in Corea del Nord nel loro impianto nucleare di Yongbyon. La comunità di intelligence degli Stati Uniti ha condotto un intenso sforzo per mesi, per confermare e corroborare le informazioni che Israele ci ha fornito sul reattore e per raccogliere più dati dalle nostre proprie fonti e metodi.

– Abbiamo buone ragioni per credere che questo reattore non era destinato a scopi pacifici.

– Per prima cosa, valutiamo che questo reattore è stato configurato per produrre plutonio: non era configurato per la produzione di energia elettrica, era isolato da qualsiasi popolazione civile, e non era adatto per la ricerca.

– In secondo luogo, la Siria è andata incontro a grossi sforzi per mantenere questo segreto, adottando misure molto attente volte a nascondere la vera natura del sito.

– In terzo luogo, mantenendo il segreto e non dichiarando il sito alla IAEA e non fornendo informazioni sul progetto, come l’accordo di salvaguardia del mandato NPT della Siria che la IAEA richiede, la Siria ha minato la finalità stessa delle salvaguardie della IAEA – per fornire alla comunità internazionale con le necessarie garanzie/verifiche che il reattore era parte di un programma pacifico.

– Infine, l’occultamento della Siria e le menzogne su quello che è successo per mesi dopo l’attacco aereo israeliano è la prova convincente che aveva qualcosa da nascondere. Infatti, dopo l’attacco al sito, la Siria ha fatto di tutto per ripulire il sito e per distruggere la prova di ciò che fosse lì realmente. Se non ci fosse stato nulla da nascondere, la Siria presumibilmente avrebbe invitato gli ispettori della IAEA, altri esperti, ed i mezzi di informazione al sito per provarlo.

Violations of international obligations

– Article III of the NPT requires Syria to maintain comprehensive safeguards over all of its nuclear activities. Syria’s IAEA Safeguards Agreement requires Syria to make early declaration of any new nuclear facilities. Specifically, Syria is legally obligated to inform the IAEA of such new facilities at the time a decision is taken to build them. Syria, however, failed to make such a declaration to the IAEA, or to provide design information and access during the reactor’s construction intended to allow the IAEA to verify that design information.

– If North Korea provided technical training, advice, services or assistance related to the provision, manufacture, maintenance or use of nuclear-related items subject to UN Security Council resolution 1718 to the Syrian Government after the effective date of that resolution (October 14, 2006), this would constitute a violation of the resolution by both North Korea and Syria. Paragraph 8(b) of the resolution requires all member states to prohibit the procurement from North Korea of nuclear related items contained in S/2006/814 (which encompasses the control list of the Nuclear Suppliers Group).

Le violazioni di obblighi internazionali

– Articolo III del TNP richiede alla Siria di garantire forme di tutela globale su tutte le sue attività nucleari. L’accordo di salvaguardia IAEA della Siria impone alla Siria di rendere dichiarazioni immediate su eventuali nuovi impianti nucleari. In particolare, la Siria è legalmente obbligata ad informare la IAEA di nuovi impianti, nel momento in cui si è presa la decisione di costruirli. La Siria, invece, non è riuscita a fare una tale dichiarazione alla IAEA, o a fornire informazioni di progettazione e di accesso durante la costruzione del reattore in modo da consentire alla IAEA di verificare che quelle informazioni di progettazione.

– Se la Corea del Nord ha fornito corsi di formazione tecnica, consulenza, servizi o assistenza alla fornitura, alla fabbricazione, alla manutenzione o all’uso di oggetti legati al nucleare soggetti a risoluzione Onu 1718 al governo siriano dopo la data effettiva della risoluzione (14 ottobre 2006), ciò costituirebbe una violazione della risoluzione da parte della Corea del Nord e della Siria. Il paragrafo 8 (b) della risoluzione obbliga tutti gli Stati membri di vietare l’acquisto dalla Corea del Nord di oggetti correlati al nucleare contenuta nel S/2006/814 (che comprende l’elenco di controllo del gruppo dei fornitori nucleari).

Policy deliberations

– The existence of this reactor was dangerous and destabilizing for the region, and we judged that it could have been only weeks away from becoming operational at the time it was destroyed by the Israeli air force.

– Specifically, we assessed that once the pumphouse and pipe system were complete in early August, the reactor could begin operation at any time. Once operations began, certainly a military option would have been much more problematic with radioactive material present.

– We have long had indications of Syrian covert nuclear-related interaction with North Korea, and identified the al-Kibar facility in the fall of 2006 as an enigmatic site. In Spring 2007, we acquired information that enabled us to conclude that the Al-Kibar facility was a reactor.

– Information was brought to our attention at that time by Israeli officials who had conclusive intelligence that a reactor was being constructed at that site.

– The Israeli reports were confirmed by our own independent intelligence and analysis and were consistent with less definitive information we already possessed.

– At the same time, we conducted our own intensive internal policy deliberations regarding what to do about this disturbing and destabilizing development.

– We discussed policy options with the Israelis, but in the end Israel made its own decision to destroy the reactor. This decision was made by Israel alone – they did not seek our consent. Nonetheless, we understand Israel’s decision.

– <> saw this reactor, and what Syria may have intended to do with it, as an existential threat that required it to act to defend itself.

Valutazioni Politiche

– L’esistenza di questo reattore era pericolosa e destabilizzante per la regione, e abbiamo giudicato che essa avrebbe potuto essere solo a poche settimane di distanza dal diventare operativa nel momento in cui esso è stato distrutto dalle forze aeree israeliane.

– In particolare, abbiamo valutato che una volta che la sala di pompaggio e il sistema di tubazioni erano completi ai primi di agosto, il reattore avrebbe potuto iniziare il suo funzionamento in qualsiasi momento. Una volta che avesse iniziato le operazioni, certamente un’opzione militare sarebbe stato molto più problematica con la presenza del materiale radioattivo.

– Abbiamo a lungo avuto indicazioni di interazione nucleari segrete siriane connesse con la Corea del Nord, e abbiamo individuato la struttura di al-Kibar nell’autunno del 2006 come un luogo enigmatico. Nella primavera del 2007, abbiamo acquisito informazioni che ci hanno permesso di concludere che l’impianto al-Kibar fosse un reattore.

– Le informazioni sono state portate alla nostra attenzione in quel momento da funzionari israeliani che hanno avuto l’informazione conclusiva che un reattore era stato costruito in quel sito.

– Le relazioni israeliane sono state confermate dalla nostra intelligence e da un’analisi indipendente e sono state coerenti con le informazioni meno definitive già in nostro possesso.

– Allo stesso tempo, abbiamo condotto la nostre intense discussioni di politica interna in merito a cosa fare di questo sviluppo inquietante e destabilizzante.

– Abbiamo discusso le possibili strategie con gli israeliani, ma alla fine Israele ha preso la propria decisione di distruggere il reattore. Questa decisione è stata presa da Israele in autonomia – senza chiedere il nostro consenso. Tuttavia, abbiamo capito la decisione di Israele.

– <> ha visto questo reattore, e a ciò che la Siria avrebbe potuto destinarlo, come una minaccia esistenziale che imponeva di agire per difendersi.

The way forward with Syria

– Syria’s secret construction of this nuclear reactor is the latest in a series of unacceptable actions by the Asad regime.

– Syria is a state that supports terrorism, destabilizes Lebanon, and is the largest conduit for foreign fighters and suicide bombers entering Iraq to kill Iraqis, Americans, and Coalition forces.

– The Syrian Government supports terrorist groups such as Hamas, Palestinian Islamic Jihad, Hizballah, and others, including by playing host to leaders of some of these groups.

– Syria is a proliferator in every sense – of terrorism, of instability to its neighbors, including Lebanon, and now as a recipient and developer of dangerous nuclear technology.

– The Syrian regime, in going down this path, has shown a disregard for the security of the region and of its own people.

– We call upon the Syrian regime to reveal the full extent of its nuclear activities, as it is required to do under the NPT and its safeguards agreement, and verify that its covert nuclear-related activities have stopped.

– For better relations with the international community, in addition to full disclosure and cooperation regarding its covert nuclear program, Syria needs to end support for insurgents and foreign fighters in Iraq, support for Palestinian terrorists, and interference in Lebanon. If willing to do so, Syria can expect to be welcomed by the international community.

La strada da seguire con la Siria

– La costruzione segreta della Siria di questo reattore nucleare è l’ultimo di una serie di azioni inaccettabili da parte del regime di Assad.

– La Siria è uno stato che sostiene il terrorismo, destabilizza il Libano, ed è il più grande canale per combattenti stranieri e attentatori suicidi che entrano in Iraq per uccidere gli iracheni, gli americani e le forze della Coalizione.

– Il governo siriano sostiene i gruppi terroristici come Hamas, Jihad islamica palestinese, Hezbollah, e altri, ospitando anche i leader di alcuni di questi gruppi.

– La Siria è un proliferatore in ogni senso – di terrorismo, di instabilità per i suoi vicini, tra cui Libano, e ora come un incubatore e sviluppatore di tecnologia nucleare pericolosa.

– Il regime siriano, percorrendo questa strada, ha mostrato un disprezzo per la sicurezza della regione e del suo popolo.

– Chiediamo al regime siriano di rivelare tutta la portata delle sue attività nucleari, in quanto è tenuto a farlo nel quadro del suo accordo di salvaguardia TNP, e verificare che le sue attività segrete connesse al nucleare si siano fermate.

– Per migliorare le relazioni con la comunità internazionale, oltre alla piena trasparenza e cooperazione per quanto riguarda il suo programma nucleare segreto, la Siria deve porre fine al sostegno ai ribelli e combattenti stranieri in Iraq, al supporto per i terroristi palestinesi, e alle interferenze in Libano. Se c’è la volontà di farlo, la Siria può aspettarsi di essere accolta con favore dalla comunità internazionale.

The way forward – Six-Party talks

– In September 2007, the U.S. began raising its concerns with North Korea about nuclear cooperation with Syria. We have also raised this matter with the other participants in the Six-Party Talks.

– We have made our concerns known to North Korea in a frank and comprehensive way. The North Koreans have acknowledged our concerns.

– The North Koreans have stated that there is no ongoing nuclear cooperation with any foreign country in violation of applicable domestic and international laws and treaties, and that there will be no such cooperation in the future.

– North Korea has agreed to cooperate on verification activities in line with its past commitments on non-proliferation, including as stated in the October 3, 2007, agreement, and to provide additional explanations as necessary.

– We have been following Syrian/North Korean interactions since the destruction of the reactor, and we have not seen the same level of interaction as we did before the reactor’s destruction, however we cannot be certain all cooperation has ceased.

– We continue to be on alert for signs of any nuclear cooperation, and any renewed activities.

– We remain attuned to potential North Korean relationships worldwide, especially given North Korea’s continued proliferation of missiles and other weapons. We plan to follow up on North Korea’s agreement to cooperate on verification and to provide further explanations as necessary.

– We are working with the Chinese to establish such a mechanism within the Six Party framework to address proliferation concerns.

La strada da seguire – colloqui a sei

– Nel settembre 2007, gli Stati Uniti hanno iniziato ad aumentare le proprie preoccupazioni con la Corea del Nord sulla cooperazione nucleare con la Siria. Abbiamo anche sollevato la questione con le altri partecipanti ai colloqui a sei.

– Abbiamo espresso le nostre preoccupazioni conosciute alla Corea del Nord in modo sincero e completo. I nordcoreani hanno ammesso le nostre preoccupazioni.
– I nordcoreani hanno dichiarato che non esiste una cooperazione nucleare in corso con un paese straniero in violazione delle vigenti leggi nazionali e internazionali e dei trattati, e che non ci sarà tale cooperazione in futuro.

– La Corea del Nord ha accettato di collaborare nelle attività di verifica in linea con i suoi precedenti impegni in materia di non proliferazione, anche per quanto affermato nell’accordo del 3 ottobre 2007, e per fornire ulteriori spiegazioni, se necessario.

– Abbiamo le interazioni siriane/nordcoreane dopo la distruzione del reattore, e non abbiamo più visto lo stesso livello di interazione, come c’era prima della distruzione del reattore, ma non possiamo essere certi che ogni forma di cooperazione sia cessata.

– Continuiamo ad essere in allerta per eventuali segni di cooperazione nucleare, e qualsiasi ripresa di attività.

– Rimarremo sintonizzati sui potenziali rapporti nord-coreani in tutto il mondo, soprattutto data la continua proliferazione di missili e altre armi nordcoreane. Abbiamo in programma di procedere con un accordo con la Corea del Nord per collaborare alla verifica e per fornire ulteriori spiegazioni, se necessario.

– Stiamo lavorando con i cinesi per stabilire un tale meccanismo, nel quadro dei sei per rispondere alle preoccupazioni sulla proliferazione.

Conclusion

– We cannot allow the world’s most dangerous weapons to fall into the hands of the world’s most dangerous regimes. This is the policy we have applied with respect to Iraq, Iran, and North Korea, and it is the policy that we continue to pursue. We are concerned by the cooperation between regimes that sponsor proliferation, especially when those same regimes also sponsor terrorism and foster instability.

– A Syrian nuclear weapons capability would have been a catastrophic development for the Middle East and the world. It could spark a nuclear arms race in the region, and could escalate already high tensions with unpredictable and dire consequences.

– The international community must come together to put a stop to dangerous behavior such as this. There is a consensus among nations that proliferation cannot be tolerated. This episode reminds us of the dangers of proliferation and that we must rededicate ourselves and act cooperatively to prevent the spread of weapons of mass destruction.

End text of background information.

Conclusione

– Non possiamo permettere che le armi più pericolose del mondo cadano nelle mani dei regimi più pericolosi del mondo. Questa è la politica che abbiamo applicato rispetto all’Iraq, all’Iran e alla Corea del Nord, ed è la politica che continuiamo a perseguire. Siamo preoccupati per la cooperazione tra i regimi che sponsorizzano la proliferazione, specialmente quando quegli stessi regimi sponsorizzano anche il terrorismo e promuovono l’instabilità.

– Una capacità siriana di armamenti nucleari sarebbe stata uno sviluppo catastrofico per il Medio Oriente e del mondo. Essa potrebbe scatenare una corsa agli armamenti nucleari nella regione, e potrebbe aumentare le tensioni già alte, con conseguenze imprevedibili e disastrose.

– La comunità internazionale deve unirsi per porre fine a comportamenti pericolosi come questo. C’è un consenso tra le nazioni che la proliferazione non è possibile che sia tollerata. Questo episodio ci ricorda i pericoli della proliferazione e che dobbiamo dedicarci nuovamente e ad agire in modo cooperativo per prevenire la diffusione di armi di distruzione di massa.

Fine del testo informazioni di base.

¶5. (u) Begin text of press statement:

Today, administration officials have briefed select Congressional committees on an issue of great international concern. Until Sept. 6, 2007, the Syrian regime was building a covert nuclear reactor in its eastern desert capable of producing plutonium. We are convinced, based on a variety of information, that North Korea assisted Syria’s covert nuclear activities. We have good reason to believe that reactor, which was damaged beyond repair on Sept. 6 of last year, was not intended for peaceful purposes. Carefully hidden from view, the reactor was not configured for such purposes. In defiance of its international obligations, Syria did not inform the International Atomic Energy Agency (IAEA) of the construction of the reactor, and, after it was destroyed, the regime moved quickly to bury evidence of its existence. This cover-up only served to reinforce our confidence that this reactor was not intended for peaceful activities. We are briefing the IAEA on this intelligence. The Syrian regime must come clean before the world regarding its illicit nuclear activities. The Syrian regime supports terrorism, takes action that destabilizes Lebanon, allows the transit of some foreign fighters into Iraq, and represses its own people. If Syria wants better relations with the international community, it should put an end to these activities. We have long been seriously concerned about North Korea’s nuclear weapons program and its proliferation activities. North Korea’s clandestine nuclear cooperation with Syria is a dangerous manifestation of those activities. One way we have chosen to deal with this problem is through the Six Party Framework. Through this process we are working with our partners to achieve the verifiable denuclearization of the Korean Peninsula. The United States is also committed to ensuring that North Korea does not further engage in proliferation activities. We will work with our partners to establish in the Six Party Framework a rigorous verification mechanism to ensure that such conduct and other nuclear activities have ceased. The construction of this reactor was a dangerous and potentially destabilizing development for the region and the world. This is particularly true because it was done covertly and in violation of the very procedures designed to reassure the world of the peaceful intent of nuclear activities. This development also serves as a reminder that often the same regimes that sponsor proliferation also sponsor terrorism and foster instability, and cooperate with one another in doing so. This underscores that the international community is right to be very concerned about the nuclear activities of Iran and the risks those activities pose to the stability of the Middle East. To confront this challenge, the international community must take further steps, beginning with the full implementation of the United Nations Security Council resolutions dealing with Iranian nuclear activities. The United States calls upon the international community to redouble our common efforts to ending these activities and preventing the spread of weapons of mass destruction in this critical region.

End text of press statement.

¶ 5. (U) Inizio testo del comunicato stampa:

Oggi, i funzionari dell’amministrazione hanno informato le commissione selezionate del Congresso su un tema di grande interesse internazionale. Fino al 6 settembre 2007, il regime siriano stava costruendo un reattore nucleare segreto nel deserto orientale in grado di produrre plutonio. Siamo convinti, sulla base di una serie di informazioni, che la Corea del Nord avesse assistito le attività segrete nucleari siriane. Abbiamo buone ragioni di credere che il reattore, che è stato danneggiato in modo irreparabile il 6 settembre dell’anno scorso, non era destinato a scopi pacifici. Accuratamente nascosto alla vista, il reattore non è stato configurato per tali scopi. A dispetto dei suoi obblighi internazionali, la Siria non ha informato l’Agenzia internazionale dell’energia atomica (IAEA) della costruzione del reattore, e, dopo che è stato distrutto, il regime si è affrettato a seppellire le prove della sua esistenza. Questa copertura è servita solo a rafforzare la nostra convinzione nel fatto che questo reattore non fosse destinato ad attività pacifiche. Stiamo facendo rapporto alla IAEA su questa informativa. Il regime siriano deve prima chiarire il mondo sulle sue attività illecite nucleari. Il regime siriano sostiene il terrorismo, fa azioni che destabilizzano il Libano, consente il transito di alcuni combattenti stranieri in Iraq, e reprime il suo popolo. Se la Siria vuole migliorare le relazioni con la comunità internazionale, dovrebbe porre fine a queste attività. Noi siamo da tempo seriamente preoccupati per il programma nucleare della Corea del Nord e per la sua attività di proliferazione degli armamenti. La cooperazione nucleare clandestina della Corea del Nord con la Siria è una manifestazione pericolosa di tali attività. Un modo che abbiamo scelto di affrontare questo problema è attraverso il quadro dei sei. Attraverso questo processo stiamo lavorando con i nostri partner per realizzare la denuclearizzazione verificabile della penisola coreana. Gli Stati Uniti sono anche impegnati a garantire che la Corea del Nord non si impegni ulteriormente in attività di proliferazione. Lavoreremo con i nostri partner per stabilire nel quadro dei sei un meccanismo rigoroso di verifica che garantisca che tali condotte e altre attività nucleari siano cessate. La costruzione di questo reattore è stato uno sviluppo pericoloso e potenzialmente destabilizzante per la regione e per il mondo. Ciò è particolarmente vero in quanto è stato fatto di nascosto, e in violazione delle procedure nate per rassicurare il mondo sugli intenti pacifici delle attività nucleari. Questo sviluppo serve anche a ricordare che spesso gli stessi regimi che sponsorizzano la proliferazione sponsorizzano anche il terrorismo e promuovono l’instabilità, e cooperano con gli altri nel farlo. Ciò sottolinea che la comunità internazionale è giusto che sia molto preoccupata per le attività nucleari di Iran e dei rischi che tali attività rappresentano per la stabilità del Medio Oriente. Per affrontare questa sfida, la comunità internazionale deve adottare ulteriori iniziative, a cominciare dalla la piena attuazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che si riferiscono alle attività nucleari iraniane. Gli Stati Uniti esortano la comunità internazionale a raddoppiare i nostri sforzi comuni per porre fine a queste attività e prevenire la diffusione delle armi di distruzione di massa in questa regione critica.

Fine testo del comunicato stampa.

¶6. (U) Posts are requested to report any substantive reactions as soon as possible. ¶ 6. (U) Le ambasciate sono invitate a riferire qualsiasi reazione sostanziale il più presto possibile.
¶7. (U) Minimize considered.Rice ¶ 7. (U) Suggerito minimizzare.Rice

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