Il processo a Saddam Hussein

nelle carte FBI

(da: FBI – the Vault)

 

Eyewitness Account of the Attack on the Village of Kane Balavi

Testimonianza dell’attacco sul Villaggio di Kane Balavi

 In approximately August 1988, XXXXX was staying in an Assyrian village, Kane Balavi, in the Barwari Balla area north of Dohuk. She statetd that villagers were warned by the pro-regime Kurdish militia, Jahsh, that the Iraqi military was approaching and they should leave the village. The villagers, including XXXXX knew that when the Iraqi military arrived, their villages were going to be destroyed and everyone would either be arrested or killed, as had been the case throughout the Anfal campaign. Kurds were told that SADDAM HUSSEIN had said, “Let’s finish with one, and we’ll start the second group.” The Kurds interpreted this statement to mean once the war with Iran had ended, HUSSEIN would divert all of his attention and military efforts toward the Kurds. Circa nell’Agosto del 1988, XXXXX si trovava in un villaggio assiro, Kane Balavi, nella zona di Barwari Balla a nord di Dohuk. Lei ha affermato che gli abitanti del villaggio furono avvisati dalla milizia curda pro-regime, Jahsh, che l’esercito iracheno si stava avvicinando e che avrebbero dovuto lasciare il villaggio. Gli abitanti del villaggio, compresa XXXXX sapevano che quando i militari iracheni sarebbero arrivati, i loro villaggi sarebbero stati distrutti e tutti sarebbero stati arrestati o uccisi, come era avvenuto per tutta la campagna di Anfal. Ai curdi fu detto che Saddam HUSSEIN aveva affermato: “Finiamo con uno, e cominceremo con il secondo gruppo”. I curdi interpretarono questa dichiarazione nel senso che, una volta che fosse finita la guerra con l’Iran , HUSSEIN avrebbe rivolto tutta la sua attenzione e gli sforzi militari contro i curdi.
 One evening, at approximately 10:00 pm, the people in the village packed essential items and food on mules and left, walking toward Turkey. More than a thousand men, women, children, the elderly, and their animals, walked all night and hid in the valleys during the day to avoid detection by Iraqi aircraft. The journey took approximately two weeks. The villagers ran out of food and were forced to purchase whe at from Turkish smugglers operating in the mountains. Una sera, verso le 10:00, la gente del villaggio caricò generi di prima necessità e cibo sui muli e lasciò il villaggio, camminando verso la Turchia. Più di un migliaio di uomini, donne, bambini, anziani, e i loro animali, camminarono tutta la notte e si nascosero nelle valli durante il giorno per evitare il rilevamento da parte di aerei iracheni. Il viaggio durò circa due settimane. Gli abitanti del villaggio erano a corto di cibo e furono costretti ad acquistarlo da contrabbandieri turchi che operavano in montagna.
 When the villagers finally arrived at the border, they were stopped by the Turkish military and were refused to entry into Turkey. A sympathetic Turkish soldier told XXXXX to cross the border at night. Two villagers were forced to remain at the border until nightfall, at which time they crossed into Turkey. Once inside, they felt safe and slept for the first time in four or five days. The villagers were out of food and went without anything to eat for more than a day, while awaiting Turkish smugglers. The next day, the villagers spent two days searching for water. The villagers stayed in the valley for 10 days. Quando gli abitanti del villaggio finalmente arrivarono ​​alla frontiera, furono fermati dai militari turchi e fu rifiutato loro di entrare in Turchia. Un amichevole soldato turco disse a XXXXX di attraversare il confine di notte. Due abitanti del villaggio furono costretti a rimanere alla frontiera fino a sera, momento in cui essi sconfinarono in Turchia. Una volta dentro, si sentirono al sicuro e dormirono per la prima volta dopo quattro o cinque giorni. Gli abitanti del villaggio erano senza cibo e rimasero senza nulla da mangiare per più di un giorno, in attesa dei contrabbandieri turchi. Il giorno dopo, gli abitanti del villaggio trascorsero due giorni alla ricerca di acqua. Gli abitanti del villaggio soggiornarono nella valle per 10 giorni.
The conditions were very harsh. The villagers did not blanket, tents, beds, food, or clean water and suffered from starvation. During this period XXXXX estimated that hundreds of children and elderly people died as a result of diarrhea. The deceased were buried in the valley. After 10 days, the Red Cross and Red  Crescent arrived, set up tents, and provided minimal medical care. When the red Cross began to hand out bread, people were so hungry, they swarmed them like animals. Le condizioni erano molto dure. Gli abitanti del villaggio non avevano coperte, tende, letti, cibo o acqua pulita e soffrivano la fame. Durante questo periodo XXXXX stima che centinaia di bambini e anziani morirono a causa della diarrea. I defunti venivano sepolti nella valle. Dopo 10 giorni arrivarono la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa, piantarono tende, e provvidero una minima assistenza medica. Quando la Croce rossa cominciò a distribuire il pane, la gente era così tanto affamata, che essi sciamavano come animali.
 The Turkish Government brought approximately 17 trucks to relocate the villagers from the valley. They piled in the back of the trucks and were crammed together like “sheep.” The trucks drove for 36 hours, passing several Kurdish villages along the way. The villagers in the trucks begged for food from Kurdish passers-by, who threw bread into the trucks to help them. Il governo turco inviò 17 camion per spostare gli abitanti dalla valle. Li caricarono nella parte posteriore dei camion ed li ammassarono come “pecore”. I camion guidarono per 36 ore, passando per numerosi villaggi curdi lungo la strada. Gli abitanti del villaggio nei camion mendicavano cibo dai passanti, che gettarono pane nei camion per aiutarli.
 Finally, the trucks arrived at a refugee camp, in Slopia, Turkey, and the villagers were placed in tents. They were placed approximately 15 to a tent. Everyone was forced to share soup and bread and eat without utensils. XXXXX estimated that there were approximately 17,000 refugees at the camp. XXXXX saw people who suffered from severe burns as a result of  a chemical weapons attack, while others had difficulty breathing. Like XXXXX all had fled their homes as a result of the Iraqi  military campaign. Soon after XXXXX arrived, the burn victims were taken away by the Turkish government. The refugees began to suffer from severe diarrhea. Infine, il camion arrivò in un campo profughi, in Slopia, Turchia, e gli abitanti del villaggio furono posti in tenda. Ne furono collocati circa 15 per tenda. Ognuno era costretto a condividere la minestra e il pane e mangiare senza posate. XXXXX ha stimato che ci fossero circa 17.000 rifugiati al campo. XXXXX vide gente che soffriva di gravi ustioni a seguito di un attacco con armi chimiche, mentre altri avevano difficoltà respiratorie. Come XXXXX, tutti avevano abbandonato le loro case a causa della campagna militare irachena. Poco dopo l’arrivo di XXXXX, le vittime bruciate furono portate via dal governo turco. I rifugiati iniziarono a soffrire di diarrea grave.
 Hundreds died every day as a result of the sickness. A rumor circulated around the camp that the Iraqis had poisoned the food. According to XXXXX the Kurdish Democratic Party (KDP) looked into the cause and determined that the bread given to the refugees had been poisoned.

[XXXXX interview, January 21, 2005]

Vi erano centinaia di morti ogni giorno a causa della malattia. Si diffuse una voce in tutto il campo che gli iracheni avevano avvelenato il cibo. Secondo XXXXX il Partito democratico curdo (PDK) aveva esaminato la causa e aveva stabilito che il pane dato ai profughi era stato avvelenato.

[intervista XXXXX, 21 gennaio 2005]

 The Iraq Government appeared to become more secretive about its chemical weapons production after the end of the Iraq-Iran War. Letter #Sh5 /19299, dated December 17, 1988, from the Amn Director of the Governorate of Erbil to all branches, regarding the secrecy of documentation regarding chemical weapons notes:

Pursuant to the memorandum from the Honorable Office of the Presidency, number 4/4/11/44154 of December 4, 1988, a decision has been taken to give all letters (memoranda) which contain information about the production of chemical weapons the highest degree of secrecy. Take all necessary measures, keep this memorandum to yourself, and sign for its receipt.

This document is referenced in footnote 20 of the HRW Report dated July, 1993, “Final Anfal” section.

Il governo iracheno sembrò diventare più riservato riguardo la sua produzione di armi chimiche dopo la fine della guerra Iraq-Iran. La lettera #SH5/19299, del 17 dicembre 1988, dal direttore dell’AMN del governatorato di Erbil a tutte le filiali, riguardo la segretezza della documentazione in materia di armi chimiche afferma:

Ai sensi della nota dell’onorabile Ufficio della Presidenza, numero 4/4/11/44154 del 4 dicembre 1988, è stata presa la decisione di dare a tutte le lettere (note) che contengono informazioni circa la produzione di armi chimiche il più alto grado di segretezza. Prendere tutte le misure necessarie, mantenere questo memorandum a te stesso, e firmare per la sua ricezione.

Questo documento fa riferimento alla nota 20 del rapporto di HRW del luglio 1993, sezione “Anfal Finale” .

 According to AZIZ, the primary purpose of Anfal was to stop the Kurdish insurgency inside Iraq. Most of the Kurdish population lived in Iraq near the northern border with Iran. A decision was made to relocate the population, at least a significant portion, to settlements 100 or more miles inside Iraq. This relocation was accomplished in a “harsh manner.” Those who conducted the relocation, including AL-MAJID and the Governors of the region, were “idiots”. In AZIZ’s opinion, they probably felt they had to accomplish the task quickly in order to be viewed by HUSSEIN as successful. Secondo AZIZ, lo scopo primario di Anfal era quello di fermare i ribelli curdi in Iraq. La maggior parte della popolazione curda in Iraq ha vissuto vicino al confine settentrionale con l’Iran. Fu presa la decisione di trasferire la popolazione, almeno una parte significativa di essa, negli insediamenti che si trovavano 100 o più chilometri all’interno dell’Iraq. Questo spostamento venne compiuto “in modo duro”. Coloro che condussero il trasferimento, tra cui AL-MAJID e i governatori della regione, furono degli “idioti”. A parere di AZIZ, probabilmente sentivano di dover assolvere il compito rapidamente per poter essere mostrati da HUSSEIN come uomini di successo.
Neither AZIZ nor any other RCC member was informed or asked for an opinion prior to the start of Anfal. No RCC member protested the decision once the details became known through the media. AZIZ stated that at the time, it seemed “justified for the security of the nation.” In retrospect, AZIZ admitted that the Anfal was criminal in nature. AZIZ added he “would not have done this” and it was “not his way of doing things“.

[AZIZ interview, February 2, 2004].

AZIZ né alcun altro membro dell’RCC venne informato o gli venne chiesto un parere prima dell’inizio di Anfal. Nessun membro dell’RCC protestò la decisione una volta che i dettagli divennero noti attraverso i media. AZIZ ha dichiarato che, al momento, (Anfal) sembrava giustificato “per la sicurezza della nazione“. Col senno di poi, AZIZ ha ammesso che Anfal aveva implicazioni penali. AZIZ ha aggiunto che “non avrebbe fatto questo” e che “non era questo il suo modo di fare le cose“.

[Interrogatorio AZIZ, 2 febbraio 2004].

 AZIZ acknowledged that, in the sense of collective responsibility, he should be held answerable for what the government did in general terms, but the man who holds the full accountability is HUSSEIN. Originally, when AZIZ was in the RCC, members received a typed letter with the agenda items for each meeting. Once decisions were made, they were typed up and signed by each member. The decisions were not implemented until all the RCC members signed. AZIZ ha riconosciuto che, nel senso di responsabilità collettiva, lui deve essere ritenuto responsabile per ciò che il governo ha fatto in termini generali, ma l’uomo che ha la responsabilità completa è HUSSEIN. Originariamente, quando AZIZ era nell’RCC, i membri ricevevano una lettera scritta a macchina, con punti all’ordine del giorno per ciascuna riunione. Una volta che le decisioni erano prese, venivano trascritte e firmate da ogni membro. Le decisioni non erano attuate fino a quando tutti i membri del RCC non avessero firmato.
 In the early 1980s, HUSSEIN decreed the Chairman of the RCC could decide matters on behalf of the entire RCC. Later, he decided anything decreed by the RCC would become law. In addition to these legal measures which essentially turned the RCC into HUSSEIN’s personal “rubber stamp,” there was the chilling effect of the July, 1979 meeting where Ba’ath members were killed. This made the proposition of disagreeing with HUSSEIN a life or death matter.

[AZIZ interview, May 6, 2004]

Nei primi anni ‘80, HUSSEIN aveva decretato che il presidente dell’RCC avrebbe potuto decidere le questioni, a nome di tutto l’RCC. Più tardi, egli aveva deciso che niente di quanto decretato dal RCC sarebbe diventato legge. In aggiunta a queste misure giuridiche che sostanzialmente trasformato l’RCC nel “timbro” personale di HUSSEIN, ci fu l’effetto agghiacciante dell’incontro del luglio 1979 dove furono uccisi alcuni membri del Ba’th. Questo episodio rese i propositi in disaccordo con HUSSEIN una questione  la vita o la morte.

[Interrogatorio AZIZ, 6 maggio 2004]

 SABIR provided a historical account of the events that eventually led to the Anfal Campaign. The Iraq-Iran War was ongoing, and the Iraqi military successfully concluded a four month battle in Basrah. After the battle, the Iranian military continued to shell Basrah, causing the Iraqi military to draw forces from other battle fronts to defend the city. Iran discovered an Iraqi troop shortage in the Northern Region and conspired with Kurdish opposition groups led by BARZANI and TALABANI. The momentum of the war shifted toward Iran, prompting Iraqi Government officials to develop a new strategy. According to SABIR, President HUSSEIN, AL-MAJID, ADNAN KHAIRALLAH (hereinafter KHAIRALLAH), and KHAZRAJI, developed the strategy for the Northern Region. SABIR stated that his role as Director of the DMI was to gather intelligence and disseminate the intelligence to high-level Iraq Government officials consisting of President HUSSEIN, the Minister of Defense, Army Chief of Staff, and the officials and a recommendation for a plan of action was subsequently implemented. SABIR ha fornito un resoconto storico degli eventi che alla fine portarono alla campagna di Anfal. La guerra in Iraq-Iran era in corso, e l’esercito iracheno aveva concluso con successo quattro mesi di battaglia a Bassora. Dopo la battaglia, l’esercito iraniano, continuò a circondare Bassora, costringendo l’esercito iracheno a richiamare le forze da altri fronti di battaglia per difendere la città. Iran aveva scoperto una carenza di truppe irachene nella regione settentrionale e aveva cospirato con i gruppi di opposizione guidati da curdi di BARZANI e TALABANI. L’ago della bilancia della guerra si spostò verso l’Iran, spingendo i funzionari del governo iracheno a sviluppare una nuova strategia. Secondo SABIR, il presidente HUSSEIN, AL-MAJID, Adnan KHAIRALLAH (di seguito KHAIRALLAH), e KHAZRAJI, svilupparono la strategia per la regione del Nord. SABIR affermò che il suo ruolo di Direttore del DMI fu quello di raccogliere informazioni e di diffonderle ai funzionari di alto livello del governo iracheno consistenti nel presidente HUSSEIN, nel ministro della Difesa, nel Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, e nei funzionari e una raccomandazione che fosse successivamente attuato un piano d’azione.
 The deployment of chemical weapons during the Anfal Campaign was at the sole direction of President HUSSEIN. The chain of communication to utilize chemical weapons during the Anfal Campaign flowed from President HUSSEIN to the Presidential Secretary and then to the Army Chief of Staff or Minister of Defense, depending on the delivery method of the chemical weapons. If the chemical weapons was to be deployed via the Air Force, orders would have been passed through the Minister of Defense. If the CW was to be deployed via artillery or other conventional means, orders would have been passed through the Army Chief of Staff to the Corps Commander. SABIR admitted that there was a special division within Iraqi Army known as the Chemical Disbursement Division (CDD) which was responsible for manufacturing, housing, and distributing the chemical weapons. The Army Chief of Staff or the deputy Chief of Staff was responsible for the CDD which was located at the Al Bakr Base. SABIR stated that a chemical weapons advisor was attached to the I Corps of the Iraqi Army during the Anfal Campaign. Il dispiegamento di armi chimiche durante la Campagna di Anfal è stata direttiva unica del presidente HUSSEIN. La catena di comunicazione per utilizzare armi chimiche durante la Campagna di Anfal scorreva dal presidente HUSSEIN al segretario presidenziale e poi al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito o al ministro della Difesa, a seconda del metodo di rilascio delle armi chimiche. Se le armi chimiche fossero state rilasciate attraverso l’Aeronautica, gli ordini sarebbero stati passati attraverso il ministro della Difesa. Se le armi chimiche fossero state rilasciate mediante artiglieria o altri metodi tradizionali, gli ordini sarebbero stati passati attraverso il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ai Comandanti dei Corpi d’Armata. SABIR ha ammesso che c’è stata una divisione speciale all’interno dell’esercito iracheno conosciuta come Divisione per l’Erogazione Chimica (CDD), che era responsabile della produzione, dell’alloggiamento, e del rilascio delle armi chimiche. Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito o il Sottocapo di Stato Maggiore era responsabile della CDD che si trovava alla base di Al Bakr. SABIR ha dichiarato che al I Corpo d’Armata dell’esercito iracheno fu assegnato un consulente di armi chimiche durante la campagna di Anfal.
SABIR understood that the Anfal Campaign had an announced purpose and a hidden purpose. The announced purpose was to relocate the Kurds from the Northern Region of Iraq, provide them adequate housing, and improve their quality of life. The hidden purpose of the Anfal Campaign was to relocate the Kurds toward the interior of Iraq, away from the border of Iran, and clear the Northern Region of the opposition groups and this was why Kurdis villages were razed. The Iraq Government believed destruction of the Kurdish villages would deter and prevent Kurds from returning to the area. SABIR concluded the interview by stating HUSSEIN did not care about anybody and would have done anything to stay in power. In addition, SABIR that  HUSSEIN destroyed Iraq, and that he does not want HUSSEIN put to death, but wants him to suffer. [SABIR interview, June 11, 2004]. SABIR aveva capito che la campagna di Anfal aveva uno scopo annunciato e un fine nascosto. Lo scopo dichiarato era quello di trasferire i curdi dalla regione settentrionale dell’Iraq, fornire loro un alloggio adeguato, e migliorare loro qualità di vita. L’obiettivo nascosto della campagna di Anfal era quello di spostare i curdi verso l’interno dell’Iraq, lontano dal confine dell’Iran, e ripulire la Regione Nord dai gruppi di opposizione, e fu per questo che i villaggi curdi furono rasi al suolo. Il governo iracheno riteneva che la distruzione dei villaggi curdi avrebbe scoraggiato e prevenuto il ritorno dei curdi in zona. SABIR ha concluso l’Interrogatorio affermando che HUSSEIN non si preoccupava di nessuno e avrebbe fatto qualsiasi cosa per rimanere al potere. Inoltre, SABIR ha detto che HUSSEIN ha distrutto l’Iraq, e che egli non vuole che HUSSEIN sia messo a morte, ma vuole che lui soffra. [Interrogatorio SABIR, 11 giugno 2004]
In welcoming HASSAN ALI AL-AMIRI (hereinafter AL-AMIRI) as his successor as Secretary General of the Northern Bureau on April 15, 1989, AL-MAJID discussed the reduction of powers associated with this position and the disposition of people in the prohibited areas:

It will no longer be allowed for a member of the leadership to have power over the army, because the exceptional situation is over. These powers are not being withdrawn from Comrade Hassan Ali because he is not up to the task, but because that stage is now finished.

From June 22 (1987), anyone who was arrested in those areas was to be killed immediately without any hesitation, according to the directives which are still in force. RCC Decree #272, dated April 23, 1989, amended RCC Decree #160 and ended AL-MAJID’s extraordinary powers. This document is referenced on page 65 of the HRW report dated February, 1994.

Nel dare il benvenuto ad Ali Hassan Al-Amiri (in seguito: AL-AMIRI) come suo successore nel ruolo di segretario generale dell’Ufficio del Nord il 15 aprile 1989, AL-MAJID discusse la riduzione dei poteri associati a questa posizione e la disposizione delle persone nelle zone vietate :

E non sarà più consentito ad un membro della direzione avere potere sull’esercito, poiché la situazione eccezionale è finita. Questi poteri non sono stati ritirati dal compagno Ali Hassan perché non era stato all’altezza del compito, ma perché questa fase era terminata.

Dal 22 giugno (1987), chi era arrestato in quelle zone doveva essere ucciso immediatamente senza alcuna esitazione, secondo le direttive che sono ancora in vigore. Il decreto RCC #272, datato 23 aprile 1989, emendava il decreto RCC #160 e terminava i poteri straordinari di AL-MAJID. Questo documento si fa riferimento a pagina 65 del rapporto di HRW, datato febbraio 1994.

 EnGiCav