A seguito di un incontro tra i massimi vertici della NATO a fine Dicembre 2004, il responsabile americano della Missione USA presso l’Alleanza traccia una sintesi degli scenari di guerra possibili e delle minacce che possono giungere da quei paesi storicamente ostili (Russia e Cina), ma anche da quelli emergenti (Corea del Nord, Iran, Siria): “Il rischio di un attacco con missili balistici su qualsiasi territorio, centri abitati o forze schierate della NATO, sebbene moderato, rimarrà una preoccupazione nel decennio a venire. L’Iran e la Siria hanno missili balistici che possono raggiungere parti del territorio della NATO e le forze dispiegate, e hanno armi chimiche (CW) da usarsi come testate. Preoccupazioni sulle capacità di utilizzo di missili balistici da parte russa e cinese sono attualmente limitate principalmente al potenziale o accidentale  lancio non autorizzato, e al rischio che la loro tecnologia prolifererà verso paesi instabili“. Pertanto, la soddisfazione di un lavoro di analisi ben fatto ed esaustivo si unisce alla consapevolezza che la pace nel mondo è sempre più minacciata da paesi ed organizzazioni (Al Qaeda) che usano la proliferazione nucleare, chimica e batteriologica per giocare un ruolo nello scenario mondiale, anche a costo di distruggerlo…

Reference ID Created Released Classification Origin
05USNATO3 2005-01-05 16:59 2011-06-08 00:00 SECRET Mission USNATO

 

05.01.2005: NATO MOVES FORWARD WITH LANDMARK BALLISTIC MISSILE THREAT ASSESSMENTS E C R E T USNATO 000003STATE FOR EUR/PRA, EUR/RPM, NP/PPC, AC/DSOSD/ISP FOR SCHLESS, ROSEOSD/MDA FOR KIEFER, SEARSE

NSC FOR VOLKER, DICASAGRANDE

E.O. 12958: DECL: 01/06/2014

TAGS: NATO KNNP PARM MNUC

REF: C-M(2004)109

Classified By: Ambassador R. Nicholas Burns for Reasons 1.4 (b/d)

05/01/05: La NATO fa passi avanti nella valutazione della minaccia dei missili balistici ai suoi confiniS E C R E T USNATO 000003STATE FOR EUR/PRA, EUR/RPM, NP/PPC, AC/DSOSD/ISP FOR SCHLESS, ROSEOSD/MDA FOR KIEFER, SEARSE

NSC FOR VOLKER, DICASAGRANDE

E.O. 12958: DECL: 01/06/2014

TAGS: NATO KNNP PARM MNUC

REF: C-M(2004)109

Classified By: Ambassador R. Nicholas Burns for Reasons 1.4 (b/d)

¶1. (S) Summary: During the December 9 Ministerial meeting of the North Atlantic Council, Foreign Ministers noted the completion of the Longer-Term Analysis of Ballistic Missile Risks and Threats. The fruit of more than 18 months of negotiations, the Analysis fulfills in part a 2002 Prague Summit tasking to examine options for addressing ballistic missile threats to the Alliance. At 180 pages, it provides the most comprehensive assessment of WMD and ballistic missile (BM) proliferation trends the Alliance has ever produced. Among the documents key findings are that some countries currently have the capability to launch a ballistic missile attack on NATOs southeastern flank and U.S. forces in the Pacific, and that the risk of a ballistic missile attack on any Alliance territory, population centers or NATO forces, while moderate, will remain a concern in the decade to come. The Analysis contains unprecedented consensus positions on the intentions, capabilities and proliferation record of Iran, Syria and North Korea as well as Russia and China. It also addresses the contributions of non-proliferation instruments, including new approaches such as PSI and UNSCR 1540, as well as the implications of the A.Q. Khan network. ¶ 1. (S) Riassunto: Nel corso della riunione ministeriale del Consiglio Nord Atlantico del 9 dicembre (2004), i ministri degli Esteri hanno preso atto del completamento delle analisi a lungo termine dei rischi e delle minacce date da missili balistici. Frutto di più di 18 mesi di negoziati, l’analisi soddisfa in parte un obiettivo del vertice di Praga del 2002 per esaminare le opzioni su come affrontare minacce missilistiche indirizzate contro l’Alleanza (NATO, ndr). In 180 pagine, esso fornisce la valutazione più completa delle tendenza alla proliferazione delle armi di distruzione di massa (WMD) e dei missili balistici (BM) che l’Alleanza abbia mai prodotto. Tra le conclusioni principali del documento vi è anche che alcuni paesi  attualmente hanno la capacità di lanciare un attacco con missili balistici sul fianco sud-est della NATO e sulle forze Usa nel Pacifico, e il rischio di un attacco con missile balistico su qualsiasi territorio dell’Alleanza, centri abitati o forze NATO, sebbene moderato, rimarrà una preoccupazione nel decennio a venire. L’analisi contiene un consenso senza precedenti di posizioni sulle intenzioni, le capacità e la documentazione della proliferazione di Iran, Siria e Corea del Nord così come della Russia e della Cina. Esso affronta anche i contributi di strumenti di non proliferazione, inclusi nuovi approcci, come PSI (Proliferation Security Iniziative, ndr) e UNSCR 1540 (risoluzione del consiglio dell’ONU, ndr), nonché le implicazioni della rete Khan di A.Q. (Al Qaeda).
¶2. (C) Combined with two major feasibility studies and ongoing technical consultations, the Analysis provides NATO with the political consensus and general assessment necessary to move forward with Alliance deliberations on the acquisition and fielding of defense capabilities against the full range of ballistic missile threats. In this context, USNATO fully appreciates the Intelligence Communitys strong support for the Analysiss development, will continue to request relevant U.S. intelligence releasable to NATO, and welcomes high-level and expert USG officials available to brief Allies in the Senior Politico-Military Group on Proliferation (SGP) and the North Atlantic Council (NAC) on WMD and BM proliferation-related topics. End Summary. ¶ 2. (C) Combinata con due studi di fattibilità e
consultazioni tecniche in corso, l’analisi fornisce alla NATO il consenso politico e la valutazione generale necessari per procedere con delibere dell’Alleanza sull’acquisizione e la messa in campo delle capacità di difesa contro la gamma di minacce da missili balistici. In questo contesto, la Nato americana (USNATO) apprezza appieno il forte sostegno dei Servizi Segreti della comunità allo sviluppo dell’Analisi, continuerà a richiedere che una competente intelligence statunitense venga fornita alla NATO, e accoglie con favore funzionari americani di alto livello ed esperti disponibili per  istruire gli Alleati nel gruppo politico-militare di alto livello sulla Proliferazione (SGP) e il Consiglio Nord Atlantico (NAC) su argomenti relativi alla proliferazione delle armi di distruzione di massa (WMD) e dei missili balistici (BM). Fine Riepilogo.

Context of the Longer-Term Analysis

¶3. (U) While NATO has yet to make a definitive decision on missile defense for populations and territories, NATOs Strategic Concept notes that NATOs posture against the proliferation of WMD and their means of delivery “must continue to improve, including through work on missile defense.” At the 2002 Prague Summit, NATO Heads of State and Government agreed “to examine options for addressing the increasing missile threat to NATO territory, forces and population centers in an effective and efficient way through an appropriate mix of political and defense efforts, along with deterrence” as well as to initiate a Theater Missile Defense (TMD) Feasibility Study.

Contesto dell’analisi a più lungo termine

¶ 3. (U) Se la NATO deve ancora prendere una decisione definitiva sulla difesa antimissile per popolazioni e territori, il NATO Strategic Concept  osserva che la posizione della NATO contro la proliferazione delle Armi di distruzione di massa e dei loro vettori “deve continuare a migliorare, anche attraverso il lavoro sulla difesa missilistica”. Al vertice di Praga del 2002, i capi di Stato e di Governo della NATO hanno concordato di “esaminare le opzioni per affrontare la crescente minaccia missilistica sul territorio della NATO, sulle forze e sui centri abitati in modo efficace ed efficiente attraverso un mix appropriato di sforzi politici e di difesa, insieme alla deterrenza,  “nonché di avviare uno studio di fattibilità sulla Difesa con Missili da Teatro (TMD).

¶4. (C) This TMD feasibility study, which focuses on the technical requirements, costs, and time scale of possible architectures for an Active-Layered Theater Ballistic Missile Defense (ALTBMD) system to protect NATO deployed forces, was completed in 2003. In January 2004, a second Missile Defense Feasibility Study was contracted to examine options for protecting Alliance territory and population centers. Upon its scheduled completion in July 2005, this study will be submitted to the Conference of National Armaments Directors, which will review and approve a consolidated report in late ¶2005. This report in turn will be forwarded to the Executive Working Group (Reinforced) (EWG(R)), NATOs primary forum for missile defense consultations. ¶ 4. (C) Lo studio di fattibilità sul TMD, che si concentra sui requisiti tecnici, sui costi e sui tempi di eventuali architetture per un sistema Active Layered-Ballistic Missile Defense (ALTBMD) che protegga le forze della NATO dispiegate, è stato completato nel 2003. Nel gennaio 2004, un secondo Studio di fattibilità sulla Difesa Missilistica è stata incaricato di esaminare le opzioni per proteggere il territorio e i centri abitati. Previsto il suo completamento per il luglio 2005, questo studio sarà presentato alla Conferenza dei Direttori nazionali degli armamenti, che esaminerà ed approverà una relazione consolidata a fine ¶2005. Tale relazione, a sua volta sarà trasmessa all’Executive Working Group (Rinforzato) (EWG (R)), il forum principale NATO per le consultazioni sulla difesa antimissile.
¶5. (C) During the December 9 Ministerial meeting of the North Atlantic Council, Foreign Ministers noted the completion of the Longer-Term Analysis of Ballistic Missile Risks and Threats (reftel), which fulfilled another 2002 Prague Summit tasking to assess current and potential WMD and ballistic missile threats to the Alliance over the next ten years. The fruit of more than 18 months of negotiations, this 180-page Analysis contains unprecedented consensus positions on key countries of proliferation concern and provides the most comprehensive assessment of WMD and BM risks and threats the Alliance has ever produced. ¶ 5. (C) Nel corso della riunione ministeriale del
Consiglio Nord Atlantico del 9 Dicembre (2004), i ministri degli Esteri hanno preso atto del
completamento dell’analisi a lungo termine su rischi e minacce dei missili balistici (reftel), che completava un altro obiettivo del vertice di Praga del 2002 per valutare le attuali e le potenziali armi di distruzione di massa e le minacce di missili balistici per l’Alleanza nei prossimi dieci anni. Frutto di oltre 18 mesi di negoziati, questa analisi di 180 pagine contiene posizioni con un consenso senza precedenti su paesi chiave a rischio proliferazione e fornisce la valutazione più completa sui rischi e le minacce di armi di distruzioni di massa e missili balistici che l’Alleanza abbia mai prodotto.
¶6. (S) The Analysis is divided into five chapters, which address non-proliferation regimes and national measures; capabilities and intentions; alternative means of delivery; secondary proliferation and procurement networks; and intelligence gaps. As a whole, it clearly demonstrates that NATO already faces certain risks and potential threats, and that the Alliance must continue to closely monitor the intentions and capabilities of countries of proliferation concern. ¶ 6. (S) L’analisi è suddivisa in cinque capitoli, che
indirizza regimi di non proliferazione e misure nazionali; capacità e intenzioni; mezzi alternativi di consegna; proliferazione secondaria e reti di aggiudicazione degli appalti; e lacune dei servizi segreti. Nel complesso, esso dimostra chiaramente che la NATO ha di fronte già determinati rischi e minacce potenziali, e che l’Alleanza deve continuare a monitorare da vicino le intenzioni e le capacità dei paesi a rischio proliferazione.
¶7. (C) Combined with the EWG(R)s ongoing work and the two Missile Defense Feasibility Studies, the Analysis provides NATO with the political consensus and general assessment necessary to move forward with Alliance deliberations on the acquisition and fielding of defense capabilities against ballistic missile threats. This includes the goal of achieving initial operational capability for an ALTBMD system to protect NATO deployed forces by 2010 as well as possible steps toward acquiring capabilities to protect Alliance territory and population centers against the full range of BM threats. ¶ 7. (C) In combinazione con i lavori in corso dell’ EWG (R) e i studi di fattibilità sulla Difesa Missilistica, l’analisi fornisce alla NATO il consenso politico e la valutazione generale necessaria per andare avanti con le delibere dell’alleanza sull’acquisizione e la capacità di mettere in campo le capacità di difesa contro minacce da missili balistici. Questo include l’obiettivo di raggiungere la capacità operativa iniziale per un sistema ALTBMD in grado di proteggere le forze schierate NATO entro il 2010 nel miglior modo possibile come anche l’acquisizione di capacità di proteggere territori e centri abitati dell’Alleanza contro l’intera gamma di minacce da missili balistici.

Key Findings of the Longer-Term Analysis

¶8. (S) The risk of a ballistic missile attack on any Alliance territory, population centers, or NATO deployed forces, while moderate, will remain a concern in the decade to come. Iran and Syria have ballistic missiles that can reach parts of NATO territory and deployed forces, and they have chemical weapons (CW) for use as warheads. Concerns over Russian and Chinese BM capabilities are currently primarily limited to the potential for accidental or unauthorized launches, and the risk that their technology will proliferate to unstable countries.

Principali risultati delle analisi a lungo termine

¶ 8. (S) Il rischio di un attacco con missili balistici su qualsiasi territorio, centri abitati o forze schierate della NATO, sebbene moderato, rimarrà una preoccupazione nel decennio a venire. L’Iran e la Siria hanno missili balistici che possono raggiungere le parti del territorio della NATO e le forze dispiegate, e hanno armi chimiche (CW) da usarsi come testate. Preoccupazioni sulle capacità di utilizzo di missili balistici da parte russa e cinese sono attualmente limitate principalmente al potenziale o accidentale  lancio non autorizzato, e al rischio che la loro tecnologia proliferererà verso paesi instabili.

¶9. (S) Current and future assessments of BM capabilities must take into account scenarios where components indigenously developed or acquired from abroad are integrated into existing missile programs to improve accuracy and operational readiness. Countries developing BMs may not necessarily follow U.S. or Russian patterns of development or deployment. North Korea began fielding and selling the No Dong after a single flight test, and countries today may rely in part on computer modeling or other means aside from easily observable test launches to keep their development programs covert. ¶ 9. (S) Attuali e future valutazioni delle capacità di uso di missili balistici devono tener conto degli scenari in cui componenti  sviluppati localmente o acquisiti all’estero sono integrati nei programmi già esistenti per migliorare la precisione dei missili e la prontezza operativa. I missili balistici dei Paesi in via di sviluppo non possono seguire necessariamente i modelli di sviluppo e di  distribuzione Americani o Russi. La Corea del Nord ha cominciato a mettere in campo e a vendere il No Dong dopo una singola prova di volo, e i paesi possono oggi contare in parte su modelli computerizzati o con altri mezzi diversi dai lanci di prova facilmente osservabili allo scopo di mantenere segreti i loro programmi di sviluppo.
¶10. (S) Unmanned aerial vehicles (UAVs) are not widely recognized as an immediate threat to the Alliance, but an indirect risk to NATO deployed forces is possible. In the future, there will be an increased risk that UAVs could be converted to carry and dispense CW and biological weapons (BW). The willingness of some states and illegal entities to transfer UAV or cruise missile (CM) components, peripheral equipment or technology is increasing and requires effective counter-proliferation measures to reduce their availability. There is currently no disarmament or non-proliferation agreement that restrains the production, development or possession of UAVs and CMs. ¶ 10. Aerei senza equipaggio (UAV) non sono ampiamente riconosciuti come una minaccia immediata per l’Alleanza, ma è possibile un rischio indiretto alle forze NATO schierate. Nel futuro, ci sarà un aumento del rischio che UAV possano essere convertiti per trasportare e distribuire armi chimiche (CW) e armi biologiche (BW). E’ in aumento la volontà di alcuni stati ed entità illegali di trasferire componenti per UAV o per missili da crociera (CM), attrezzature o tecnologie periferiche e questo richiede efficaci misure anti-proliferazione per ridurre la loro disponibilità. Attualmente non esiste un accordo di non-proliferazione e disarmo che freni lo sviluppo, la produzione o il possesso di UAV e CM.
¶11. (S) Possession of WMD and their means of delivery has become a major goal for both state and non-state actors for reasons of prestige, influence or deterrence. Proliferating states and entities are employing increasingly sophisticated measures to obtain WMD- or BM-related equipment, materials and technologies. Some countries that were proliferation customers in the 1980s have themselves become suppliers. The development of indigenous capabilities in relevant dual-use applications such as nuclear power, biotechnology and space launch systems can help to conceal ultimate intentions. North Korea and Iran as well as Russian and Chinese entities are likely to remain the major suppliers of WMD- and BM-related equipment, materials and expertise. The identification, monitoring, and eventual dismantlement of the A.Q. Khan network show that there is a complicated worldwide marketplace for these inputs. ¶ 11. (S) Il possesso delle armi di distruzione di massa e dei loro mezzi di rilascio è diventato un obiettivo importante sia per attori statali che non statali per ragioni di prestigio, influenza o dissuasione. Stati ed organizzazioni che proliferano stanno impiegando sempre più sofisticati misure per ottenere attrezzature legate a WMD o BM, materiali e tecnologie. Alcuni paesi che sono stati clienti di proliferazione nel 1980 sono diventati essi stessi fornitori. Lo sviluppo delle capacità locali in rilevanti applicazioni a doppio uso come il nucleare, le biotecnologie e i sistemi di lancio spaziali può aiutare a dissimulare le intenzioni finali. La Corea del Nord e l’Iran, nonché le entità russe e cinesi probabilmente rimarranno i principali fornitori di attrezzature, materiali e competenze connessi ad armi di distruzione di massa e missili balistici. L’identificazione, il monitoraggio e lo smantellamento finale della rete Khan di Al Qaeda mostra che vi è un  complicato mercato mondiale per queste cose.
¶12. (C) Although arms control agreements and non-proliferation regimes will continue to slow the proliferation of WMD and BMs, the capability of both suppliers and proliferants are likely to improve. The adoption of UN Security Council Resolution 1540 is the strongest affirmation of the international communitys support for multilateral treaties and other international instruments that seek to prevent WMD proliferation. Traditional diplomatic measures are enhanced by new tools such as the Proliferation Security Initiative and Operation Active Endeavour, which serve to complement and strengthen international norms and mechanisms. ¶ 12. (C) Anche se gli accordi sul controllo degli armamenti e i regimi di non proliferazione continueranno a rallentare la proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei missili balistici, la capacità sia dei fornitori che dei proliferanti probabilmente migliorarerà. L’adozione della risoluzione 1540 del Consiglio di sicurezza dell’ONU è l’affermazione più forte di supporto della comunità internazionale verso trattati multilaterali ed internazionali e altri strumenti che mirano a prevenire la proliferazione delle armi di distruzione di massa. Tradizionali misure diplomatiche sono arricchite da nuovi strumenti come la Proliferation Security Initiative (PSI) e l’Operation Active Endeavour (OAE), che servono ad integrare e rafforzare norme e meccanismi internazionali.

Select Country-Specific Conclusions

North Korea:

¶13. (S) Recent developments in North Korea seem to indicate ambitions to use WMD combined with BMs not only as a deterrent but also as a political bargaining chip and a means of blackmail to obtain economic or financial aid. Various sources place North Korea has having 10 to 30 kg of weapons-grade plutonium, and while North Korea claims to have a nuclear deterrent, there is uncertainty as to whether it currently has operational nuclear weapons for military use. It is possible that North Korea would use WMD and BMs if it felt that the survival of the regime was at stake.

Si selezionano le conclusioni specifiche per paese

Corea del Nord:

¶ 13. (S) I recenti sviluppi in Corea del Nord sembrano indicare ambizioni ad usare armi di distruzione di massa in combinazione missili balistici non solo come deterrente, ma anche come moneta di scambio politico e mezzo di ricatto per ottenere aiuti economici o finanziari. Vari fonti riconoscono che la Corea del Nord abbia dai 10 ai 30 kg di plutonio per uso militare, e mentre la Corea del Nord afferma di avere un deterrente nucleare, non vi è certezza che essa sia attualmente operativo per l’uso militare delle armi nucleari.  E’ possibile che la Corea del Nord possa utilizzare Armi di distruzione di massa e missili balistici qualora ritenesse sia in gioco la sopravvivenza del regime.

¶14. (S) Pyongyang is reportedly developing a new land-mobile intermediate-range ballistic missile (IRBM) derived from the Soviet SS-N-6 submarine-launched BM; if confirmed, this potential to use a more advanced propulsion technology would be of serious concern. North Korea has continued with development work and ground-based testing of the Taepo Dong-2, which according to some Allies experts with a third stage could deliver a weapons payload of 500 kg up to 15,000 km–i.e., all of the United States and Europe, albeit with very poor accuracy. U.S. forces in the Pacific are within range of North Korean missiles, and it is cause for serious concern that North Koreas willingness to proliferate longer-range BM technology will hasten the risk to broad expanses of NATO territory. ¶ 14. (S), Pyongyang starebbe sviluppando un nuovo missile balistico a medio raggio (IRBM) su veicolo terrestre derivato dal missile balistico sovietico SS-N-6 lanciato da sottomarini; se confermato, questo potenziale per utilizzare una tecnologia di propulsione più avanzata potrebbe essere motivo di grave preoccupazione. La Corea del Nord ha continuato con il lavoro di sviluppo e di test a terra del Taepodong-2, che secondo alcuni esperti alleati con un terzo stadio potrebbe rilasciare un carico di armi di 500 kg fino a 15.000 km – cioè, su tutti gli Stati Uniti e Europa, anche se con precisione molto scarsa. Le forze Usa nel Pacifico sono all’interno della vasta gamma di missili nordcoreani, e questo è motivo di grave preoccupazione che la volontà dei nordcoreani nel proliferare tecnologia di missili balistici a lungo raggio aumenterà il rischio su ampie distese di territori della NATO.

Iran:

¶15. (S) Iran continues to put a high priority on an ambitious BM program focused on the development of both liquid and solid propellant short-range BMs and medium-range BMs with assistance from Russia, North Korea and China. Tehran has announced its intention to put satellites into orbit, which would establish the technical base to develop an IRBM or intercontinental ballistic missile (ICBM) capability. Iran already has BM capabilities that put the southeastern flank of NATO within range, and within the next ten years, it is likely to produce qualitative and quantitative changes to its military capabilities that will significantly increase the potential threat to the Alliance and NATO forces deployed in the region.

Iran:

¶ 15. (S) L’Iran continua a mettere una priorità alta su un ambizioso programma di missili balistici focalizzato sullo sviluppo di missili balistici a corto raggio e medio raggio sia a propellente liquido che solido con l’assistenza di Russia, Corea del Nord e Cina. Teheran ha annunciato l’intenzione di mettere i satelliti in orbita, il che introduce le tecniche di base per sviluppare la capacità di missili balistici a medio raggio (IRBM) e intercontinentali (ICBM). L’Iran ha già funzionalità per missili balistici che hanno messo il fianco sud-est della NATO nel raggio d’azione, ed entro i prossimi dieci anni, esso è suscettibile di produrre cambiamenti qualitativi e quantitativi alle sue capacità militari il che aumenterà notevolmente la la potenziale minaccia all’Alleanza e alle forze della NATO dislocate nella regione.

¶16. (S) Concerns have been widely expressed over Irans nuclear program and its failures and breaches regarding its Safeguards Agreement with the International Atomic Energy Agency (IAEA), and the IAEA cannot positively identify that Irans nuclear program is solely for peaceful purposes. Should its nuclear program continue to proceed at the same pace, Iran could produce sufficient fissile material for a first nuclear device by 2010. Iran is assessed to have an offensive BW program and has almost certainly conducted BW-related research using spray devices and adapted munitions for delivery. Despite its ratification of the Chemical Weapons Convention (CWC), Iran is also assessed to be retaining an offensive CW program and has the technological capability to develop a CW warhead for use on BMs. ¶ 16. (S) Le preoccupazioni sono state ampiamente espresse sul programma nucleare iraniano e sulle sue mancanze e violazioni in relazione al suo Accordo di Salvaguardia con l’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica (IAEA), e l’IAEA non ha potuto identificare positivamente che il programma nucleare iraniano abbia esclusivamente scopi pacifici. Qualora il suo programma nucleare continuerà a procedere allo stesso ritmo, l’Iran potrebbe produrre materiale fissile sufficiente per un primo ordigno nucleare entro il 2010. L’Iran si valuta abbia un programma offensivo di armi biologiche (BW) e ha quasi certamente condotto ricerca correlate al BW utilizzando dispositivi spray e munizioni adeguate per il rilascio. Nonostante la sua ratifica della Chemical Weapons Convention (CWC), l’Iran sta anche valutando di mantenere un programma offensivo di Armi Chimiche (CW) e ha la capacità tecnologica capacità di sviluppare una testata chimica da usarsi su missili balistici.

Syria:

¶17. (S) There is no evidence that Syria plans to attempt to acquire or develop a nuclear weapons capability, and it currently lacks the resources, infrastructure and scientific expertise to pursue one. Syria is judged to have a BW program in the research and development phase, as well as an advanced CW program that includes several facilities for testing, production and storage of CW. Syria can produce SCUD missile fuel and various solid propellant ingredients, and continues to make progress in this area with probable Chinese and Iranian assistance. It can deliver both sarin and VX with aerial bombs, SCUD-Bs and possibly SCUD-Cs. Qualitative and quantitative improvements in Syrias WMD and BM capabilities over the next ten years will increase the potential threat to NATO territory, notably the southeastern flank of the Alliance.

Siria:

¶ 17. (S) Non vi è alcuna prova che la Siria abbia in programma di tentare di acquisire o sviluppare una capacità di armi nucleari, attualmente mancano le risorse, le infrastrutture e le competenze scientifiche
competenze per perseguirne una (in realtà qualche anno dopo Israele bombarda un sito siriano per lo svilluppo di armi nucleari, ndr). Si valuta che la Siria abbia un programma in fase di ricerca e sviluppo su armi biologiche (BW), nonché un avanzato programma sulle armi chimiche (CW) che omprende numerosi servizi per la sperimentazione, la produzione e lo stoccaggio di armi chimiche. La Siria può produrre carburante per missili SCUD e vari componenti per propellente solido, e continua a fare progressi in questo settore con la probabile assistenza cinese e iraniana. Essa può trasportare Sarin VX sia con bombe aeree, che con SCUD-B e possibilmente con SCUD-C. Miglioramenti qualitativi e quantitativi nelle capacità siriane su armi di distruzione di massa e missili balistici nei prossimi dieci anni aumenteranno la potenziale minaccia per il territorio della NATO, in particolare il fianco sud-est
dell’Alleanza.

China:

¶18. (S) China has a mature capability to develop and launch BMs with nuclear warheads and is carrying out a strategic modernization program to improve the quality of its arsenal, including replacing liquid-fueled ICBMs with solid-fuel systems and deploying more of its BMs on road-mobile launchers. China is believed to have an advanced CW program as well as an offensive BW capability, and its voluntary declarations under the Biological and Toxin Weapons Convention are believed to be inaccurate and incomplete. While China has the capability to pose a potential threat to NATO territory or deployed forces, at present Beijing focuses on a strategic posture that defends its regional influence in Asia. The greatest concern regarding Chinese capabilities is the risk of onward proliferation of technology and material to other countries. In light of all these elements, NATO must remain aware of developments in China.

Cina:

¶ 18. (S) La Cina ha una capacità matura per sviluppare e lanciare missili balistici con testate nucleari e sta portando avanti un programma  strategico di ammodernamento per migliorare la qualità del suo arsenale, compresa la sostituzione di missili balistici intercontinentali (ICBM) a combustibile liquido con sistemi a combustibile solido e la distribuzione della maggior parte dei suoi missili balistici veicoli terrestri mobili. Si crede che la Cina abbia un programma avanzato di armi chimiche (CW) nonché una capacità offensiva di armi biologiche (BW), e le sue volontarie dichiarazioni ai sensi della Biological and Toxin Convention sono da ritenersi inesatte e incomplete.  Sebbene la Cina abbia la capacità di rappresentare una potenziale minaccia al territorio della NATO o alle forze dispiegate, allo stato attuale Pechino si concentra su una posizione strategica che difende la sua influenza regionale in Asia. La maggiore preoccupazione per le capacità cinese è il rischio di proliferazione in avanti della tecnologia e dei materiali ad altri paesi. Alla luce di tutti questi elementi, la NATO deve rimanere al corrente degli sviluppi in Cina.

Russia:

¶19. (S) While Moscow has no intention of executing military operations against the Alliance, Russia has a mature arsenal of BMs capable of delivering nuclear weapons to any part of NATO territory. It is also modernizing its BMs at a measured pace and is pursuing warhead refurbishment. While the Cooperative Threat Reduction program will continue to improve the security of non-deployed nuclear warheads, weapons-grade fissile material will likely remain vulnerable to theft. Russias BW program, which is probably still offensive, remains active and declarations to date have failed to reveal the full size and scope of the Soviet program. Russia possesses a number of unacknowledged CW agents and weapons, and it cannot be entirely excluded that Russia could pursue some non-compliant activity without detection. It has given priority to the development of modern CW systems and agents designed to defeat NATO protective systems and circumvent the CWC. In light of its WMD and BM capabilities, NATO must remain concerned about the potential threat from Russia.

Russia:

¶ 19. (S) Anche se Mosca non ha intenzione di compiere  operazioni militari contro l’Alleanza, la Russia ha un arsenale maturo di missili balistici in grado di trasportare armi nucleari su qualsiasi parte del territorio NATO. Sta anche rinnovando i suoi missili balistici ad un ritmo misurato e sta portando avanti lavori per la ristrutturazione delle testate. Sebbene il programma Cooperative Threat Reduction continuerà a migliorare la sicurezza delle testate nucleari non schierate, materiale fissile per uso militare probabilmente rimarrà vulnerabile al furto. Il programma russo di armi biologiche, che è probabilmente ancora offensivo, rimane attivo e le dichiarazioni ad oggi non sono riuscite a svelare la grandezza e la portata del programma sovietico. La Russia possiede un certo numero di agenti ed armi per la guerra non convenzionale, e non si può del tutto escludere che la Russia stia perseguendo qualche attività non conforme senza essere scoperta. Essa ha dato priorità allo sviluppo dei moderni sistemi ed agenti per armi chimiche progettato per sconfiggere i sistemi di protezione della NATO e aggirare la Convenzione sulle Armi Chimiche (CWC). Alla luce della sua capacità di distruzione di massa e missili balistici, la NATO deve restare preoccupati per la potenziale minaccia dalla Russia.

Small Step for NATO MD, Giant Leap for SGP

¶20. (S) Comment: While the Longer-Term Analysis is but one of many inputs into the equation that will determine how NATO will face the spread of WMD and BM capabilities, it has also succeeded in highlighting proliferation issues of key importance to the U.S. Spirited and sometimes contentious debate with Allies (especially France and Germany) over Iran, North Korea, and China in the SGP has in the end produced a broad and agreed foundation for continued engagement with Allies on tough proliferation questions. In this context, USNATO fully appreciates the Intelligence Communitys strong support for the Analysiss development, will continue to request relevant U.S. intelligence releasable to NATO, and welcomes high-level and expert USG officials available to brief Allies in the SGP and the NAC on WMD and BM proliferation-related topics. While such briefings–and the debates they provoke–may seem to parallel discussion in other fora, it is essential that we raise these issues at NATO Headquarters if the U.S. is to play a leadership role in shaping Alliance policy, guiding the development of collective capabilities, and considering operational responses to curb and counter the proliferation of WMD and their means of delivery. End Comment.

BURNS

Piccolo passo per l’MD della NATO, grande passo per il GSP

¶ 20. (S) Commento: Sebben l’analisi a lungo termine non sia che uno dei molti input nell’equazione che determina come la NATO dovrà affrontare la diffusione delle armi di distruzione di massa e le capacità dei missili balistici, essa è riuscita anche ad evidenziare i problemi di proliferazione di importanza strategica per gli Stati Uniti. L’energica e a volte contrastata discussione con gli alleati (in particolare Francia e Germania) nei confronti dell’Iran, Corea del Nord, e  Cina nel PSC ha alla fine prodotto una base ampia e concordata per un impegno costante con gli Alleati sulle difficili questioni della proliferazione. In questo contesto, La USNATO apprezza appieno il forte sostegno dei servizi segreti della Comunità allo sviluppo dell’Analisi, continuerà a richiedere competenti agenti americani in supporto alla NATO, e accoglie con favore funzionari esperti americani di alto livello siano a disposizione degli Alleati a breve nel PSG nonché il NAC sulle tematiche relative alla proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei missili balistici. Sebbene tali incontri – e i dibattiti che essi provocano – possono sembrare essere in parallelo a discussione su altre sedi, è essenziale che noi solleviamo tali questioni al Quartier generale della NATO se gli Stati Uniti devono svolgere un ruolo di leadership nella definizione della politica dell’Alleanza, che guida lo sviluppo delle capacità collettive, e che valuta risposte operative atte a frenare e contrastare la proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei loro vettori. Fine commento.

BURNS

EnGiCav