Il dibattito politico seguìto all’attentato ai militari italiani a Kabul del 2009 viene analizzato con attenzione dall’Ambasciata di Roma, che teme un dietro-front dell’Italia nell’impegno in Afghanistan. Il Ministro della Difesa La Russa invece tranquillizza gli alleati affermando che “siamo fermamente convinti della nostra missione e non torneremo indietro“, ma avvertendo che “l’Italia è un ‘paese emotivo’“. Berlusconi invece, scottato dalla strage di Nassirya del 2003 che aveva contribuito a fargli perdere le elezioni del 2006, mantiene un atteggiamento più titubante, proponendo “non una strategia di uscita, ma piuttosto una ‘strategia di transizione’“; al tempo stesso il Ministro del Consiglio teme che Umberto Bossi cavalchi l’opionione pubblica con la richiesta del rientro delle truppe per Natale, erodendogli così la sua base elettorale.

Reference ID Created Released Classification Origin
09ROME1072 2009-09-18 17:05 2011-03-03 11:11 CONFIDENTIAL//NOFORN Embassy Rome

 

C O N F I D E N T I A L SECTION 01 OF 02 ROME 001072NOFORNSIPDIS

E.O. 12958: DECL: 09/19/2019

TAGS: PREL PGOV MARR MOPS NATO IT AF

SUBJECT: GOI RESOLVE SHAKEN BUT INTACT AFTER SIX SOLDIERS KILLED IN AFGHANISTAN

REF: A. ROME DAILY REPORT 9/17/09

¶B. ROME 1040

ROME 00001072  001.2 OF 002

Classified By: Deputy Chief of Mission Elizabeth Dibble for Reasons 1.4 (B) and (D)

C O N F I D E N T I A L SECTION 01 OF 02 ROME 001072NOFORNSIPDIS

E.O. 12958: DECL: 09/19/2019

TAGS: PREL PGOV MARR MOPS NATO IT AF

OGGETTO: La decisione del governo italiano scossa ma intatta dopo i sei soldati uccisi in Afghanistan

REF: A. ROME DAILY REPORT 9/17/09

¶B. ROME 1040

ROME 00001072  001.2 OF 002

Classified By: Deputy Chief of Mission Elizabeth Dibble for Reasons 1.4 (B) and (D)

¶1. (C) Summary: The day after an IED attack in Kabul left six Italian soldiers dead and four wounded, political and public reaction ranged from strong statements in support of the mission to outright calls for the troops to come home.  While PM Berlusconi told the Ambassador privately that talk of an exit strategy was premature, publicly he said that “”we are all convinced that our boys should be brought home as soon as possible,”” and that “”we had already planned for a significant reduction in (election support) forces, and so we will proceed in that direction.””  However, he added, “”this is not a problem that a country with troops in Afghanistan can address by itself, because it would betray the trust of the other countries”” present in ISAF.  However, Berlusconi’s coalition partner Umberto Bossi, head of the Northern League, called openly for Italian troops to be brought home by Christmas.  MOD La Russa, FM Frattini, and most of the leading figures of Center-Left opposition issued strong statements supporting the mission, but Frattini echoed Berlusconi’s statement that the 500 Election Support Forces would return “”soon.””  In a September 17 meeting with the Ambassador, MOD La Russa reaffirmed Italy’s commitment to Afghanistan (noting that the U.S. has lost many more troops there), but warned that this incident will raise the public profile of the Afghan mission in unpredictable ways.  Italy will hold funerals for the slain soldiers on September 21, which has been be declared a Day of National Mourning.  End Summary. ¶ 1. (C) Riassunto: Il giorno dopo che un attacco IED (ordigno improvvisato) a Kabul aveva causato sei militari italiani morti e quattro feriti, la reazione politica e pubblica variava dalle forti dichiarazioni a sostegno della missione al ritorno immediato delle truppe in patria. Mentre il Primo Ministro Berlusconi ha detto in privato all’ambasciatore che parlare di una strategia di uscita era prematuro, pubblicamente ha detto che “siamo tutti convinti che i nostri ragazzi debbano essere portati a casa il più presto possibile” e che “avevamo già previsto un riduzione significativa delle truppe (per supporto elettorale), e così si procederà in questa direzione”. Tuttavia, ha aggiunto, “questo non è un problema che un paese con le truppe in Afghanistan può affrontare da solo, perché sarebbe come tradire la fiducia degli altri paesi” presenti nell’ISAF. Tuttavia, il partner della coalizione di Berlusconi Umberto Bossi, capo della Lega Nord, ha detto apertamente che le truppe italiane devono essere portate a casa entro Natale. Il Ministro della Difesa La Russa, il Ministro degli Esteri Frattini, e la maggior parte delle figure di spicco dell’opposizione di centro-sinistra hanno rilasciato forti dichiarazioni a sostegno della missione, ma Frattini ha fatto eco alla dichiarazione di Berlusconi che sarebbero tornate “presto” 500 forze per il supporto elettorale. In una riunione del 17 settembre con l’ambasciatore, il Ministro della difesa La Russa ha ribadito l’impegno dell’Italia in Afghanistan (facendo notare che gli Stati Uniti hanno perso molti più soldati lì), ma ha avvertito che questo incidente modificherà l’immagine pubblica della missione afgana in modi imprevedibili. L’Italia terrà i funerali per i soldati uccisi il 21 settembre, che è stato dichiarato un giorno di lutto nazionale. Fine Riepilogo.
Worst One-Day Death Toll for Italy Since Joining ISAF¶2. (C) One day after the most deadly attack on Italian forces since they deployed to Afghanistan, most mainstream Italian politicians from both the governing Center Right coalition and the Center Left opposition reaffirmed the importance of the mission, while calling for a change in strategy.  The attack, which left six Italian paratroopers dead and four wounded, raises Italy’s overall death toll in Afghanistan to 21 since the start of the conflict.  Press coverage of the incident has been intense, with gruesome photos of the scene appearing in the newspapers.  Italian television talk shows on September 17 were dominated by coverage of the incident, with telejournalists staked outside the homes of the slain soldiers and several pundits calling for Italy’s 3,100 ISAF troops to be brought home.  MOD La Russa went immediately to the Senate on September 17 to reaffirm Italy’s strong support of the mission and to head off accusations of inadequate protection for Italian troops, saying that no level of armored protection could have withstood such a powerful blast. “”The vile and cowardly aggressors that hit in such a deceitful way,”” he said, must understand that “”we are firmly convinced of our mission and will not turn back.””  After a September 18 cabinet meeting, La Russa went further, affirming that any talk of an exit strategy only encourages terrorists and reiterating the need for Italy to stand by its international commitments. Il Peggiore bilancio delle vittime di un giorno per l’Italia da quando si è unita all’ISAF¶ 2. (C) Il giorno dopo l’attacco più letale contro le forze italiane da quando esse sono impiegate in Afganistan, i politici italiani più influenti sia dal governo di coalizione di centro-destra che dell’opposizione di centro-sinistra hanno ribadito l’importanza della missione, pur chiedendo un cambio di strategia. L’attacco, che ha provocato la morte di sei paracadutisti italiani e il ferimento di altri quattro, porta il contributo di morti italiane in Afghanistan a 21 dall’inizio del conflitto. La copertura di stampa dell’incidente è stata intensa, con foto raccapriccianti della scena che appaiono sui giornali. Talk show televisivi italiani il 17 settembre sono stati dominati dalla copertura della vicenda, con tele-giornalisti che appostati fuori dalle case dei soldati uccisi e con diversi esperti che chiedevano il rientro a casa dei 3100 soldati ISAF. Il Ministro della Difesa La Russa è andato immediatamente al Senato il 17 settembre per riaffermare il forte supporto dell’Italia alla missione e per evitare l’accusa di protezione insufficiente alle truppe italiane, dicendo che nessun livello di protezione blindata avrebbe potuto resistere ad una potente esplosione. “Gli aggressori vili e vigliacchi che hanno colpito in modo ingannevole”, ha detto, devono capire che “siamo fermamente convinti della nostra missione e non torneremo indietro”. Dopo la riunione di gabinetto del 18 settembre, La Russa è andato oltre, affermando che ogni discorso relativo ad una strategia di uscita incoraggia i terroristi e ribadendo la necessità dell’Italia di rispettare i propri impegni internazionali.
¶3. (C) PM Berlusconi showed somewhat less conviction in remarks made on the road in Brussels on September 17: “”We are all convinced that our boys should be brought home as soon as possible,”” he said; “”we had already planned for a significant reduction in (election support) forces, and so we will proceed in that direction”” — a reference to the 500 temporary Election Support Forces Italy sent prior to the August 20 elections and for which Parliament has only approved funding through the end of October.  However, he added, “”this is not a problem that a country with troops in Afghanistan can address by itself, because it would betray the trust of the other countries”” present in ISAF. Berlusconi’s coalition partner Umberto Bossi, head of the Northern League, called openly for Italian troops to be brought home by Christmas.  (Note: Bossi has been sounding this note for several months, primarily for political effect.  He has never, however, suggested that his support of the government is contingent on this issue.  End note.)  Center Left opposition leaders, including Massimo D’Alema, Piero Fassino, and Francesco Rutelli, all made statements in favor of continued Italian participation in ISAF. ¶ 3. (C) Il Primo Ministro Berlusconi ha mostrato meno convinzione nelle osservazioni fatte sulla strada di Bruxelles il 17 settembre: “Siamo tutti convinti che i nostri ragazzi devono essere portati a casa il più presto possibile”, ha detto, “avevamo già in programma una riduzione significativa (supporto elettorale) delle forze, e così si procederà in questa direzione” – un riferimento ai 500 soldati per il temporaneo supporto elettorale che l’Italia ha inviato prima delle elezioni del 20 agosto e per il quale il Parlamento ha approvato solo il finanziamento verso la fine di ottobre. Tuttavia, ha aggiunto, “questo non è un problema che un paese con le truppe in Afghanistan può affrontare da solo, perché sarebbe tradire la fiducia degli altri paesi” “presenti nell’ISAF. Il partner della coalizione di Berlusconi Umberto Bossi, capo della Lega Nord, ha detto apertamente che le truppe italiane sarebbero state a casa entro Natale. (Nota:. Bossi stava suonando questa nota da diversi mesi, principalmente per tornaconto politico. Egli comunque ha dichiarato che il suo sostegno al governo non è condizionato da questo problema. Fine nota). I leader dell’opposizione di centro-sinistra, tra cui Massimo D’Alema, Piero Fassino e Francesco Rutelli, hanno tutti reso dichiarazioni in favore di una costante partecipazione italiana nell’ISAF.
Ambassador Reassured in Meetings with La Russa, Berlusconi¶4. (C) MOD La Russa met with the Ambassador on September 17 shortly after his appearance before the Senate. La Russa thanked the Ambassador for U.S. expressions of condolence and noted that U.S. forces have made bigger sacrifices.  He said Italy will remain in ISAF despite this incident but cautioned that Italy is an “”emotional country.”” While this factor has not thus far resulted in significant criticism of the mission, the loss of six soldiers would raise the profile of the conflict in public opinion.  La Russa also noted that the U.S. and Italy are closer than ever because the anti-U.S. far left has been marginalized by its failure to secure seats in Parliament in the April 2008 elections.  MOD Political Adviser Alessandro Ruben told Pol M/C separately that the incident underscores the urgent need for a meeting between Secretary Gates and MOD La Russa as soon as possible, both to publicly bolster the GOI (especially the Minister who has been most vocal in supporting Italy’s ISAF participation) as well as to read a key GOI interlocutor into U.S. strategic planning for the future (Ref B). L’Ambasciatore rassicurato negli incontri con La Russa e Berlusconi¶ 4. (C) MOD La Russa ha incontrato l’Ambasciatore il 17 settembre poco dopo la sua apparizione davanti al Senato. La Russa ha ringraziato l’Ambasciatore degli Stati Uniti per le espressioni di cordoglio e ha rilevato che le forze Usa hanno fatto grandi sacrifici. Ha detto che l’Italia resterà in ISAF, nonostante questo incidente, ma avverte che l’Italia è un “paese emotivo”. Anche se questo episodio non ha finora portato a critiche significative della missione, la perdita di sei soldati hanno alzato il profilo del conflitto nell’opinione pubblica. La Russa ha inoltre osservato che gli Stati Uniti e l’Italia sono più vicini che mai, perché l’estrema sinistra anti-americana è stata emarginata dalla sua incapacità di garantire seggi in Parlamento nelle elezioni dell’Aprile. Il consigliere politico del Ministro della Difesa Alessandro Ruben ha detto al consigliere politico militare (dell’Ambasciata USA, ndr) in un colloquio a parte che l’incidente sottolinea la necessità urgente di un incontro tra il segretario Gates e il Ministro della Difesa La Russa il più presto possibile, sia per sostenere pubblicamente il governo italiano (in particolare il ministro che è stato a gran voce a sostegno della partecipazione dell’Italia nell’ISAF), nonché di definirlo un interlocutore chiave del governo italiano nella pianificazione strategica degli Stati Uniti per il futuro (Rif. B).
¶5. (C) In his initial call on PM Berlusconi on September 18, the Ambassador expressed USG condolences.  Berlusconi said he had been up almost the entire night in Cabinet deliberations dealing with the aftermath of the incident.  He  reassured the Ambassador that Italy remained committed to Afghanistan and that the GOI’s position was not that NATO should look for an exit strategy but rather a “”transition strategy”” that would lead to a more comprehensive approach reflecting real needs on the ground. ¶ 5. (C) Nel suo discorso iniziale con il Primo Ministro Berlusconi il 18 settembre, l’Ambasciatore ha espresso le condoglianze del governo americano. Berlusconi ha detto che era stato sveglio quasi tutta la notte per le delibere di Gabinetto per far fronte alle conseguenze dell’incidente. Ha rassicurato l’ambasciatore che l’Italia avrebbe mantenuto il suo impegno in Afghanistan e che la posizione del governo italiano non era quella che la NATO avrebbe dovuto cercare una strategia di uscita, ma piuttosto una “strategia di transizione”, che porterebbe ad un approccio più completo tenendo conto delle esigenze reali sul terreno.
¶6. (C//NF) Center Right (PDL) and Center Left (PD) contacts continue to assure us of the importance and stability of the mission.  In reaction to the bombing, PDL Member of Parliament Manuela Repetti told us that Italy was committed to the mission more than ever, and she looked forward to her next fact-finding trip to Afghanistan.  A top PDL parliamentary aide said that there is no question about strong and continued PDL and PD support for the mission. He did, however, express concern about the growing volume of the Northern League’s rhetoric on the mission. He said that Bossi is playing a double game, in which he is speaking to his electorate out of one side of his mouth, while Lega will likely continue to vote for the mission.  Still, he expressed concern about the impact of having a vocal and very effective communicator like Bossi and other Lega leaders talking about an exit strategy.  PD Member of Parliament Renzo Lusetti confirmed that his party considers a continued, robust Afghanistan mission indispensable.  He noted that it is much easier to take strong foreign policy positions now that the former Communists are no longer in Parliament. ¶ 6. (C//NF) I nostri contatti nel Centro-Destra (PDL) e nel Centro-Sinistra (PD) continuano a garantirci l’importanza e la stabilità della missione. Come reazione all’esplosione, il membro del Parlamento Manuela Repetti del PDL ci ha detto che l’Italia era impegnata nella missione più che mai, e avrebbe atteso il suo prossimo viaggio d’inchiesta in Afghanistan. Un parlamentare del vertice PDL ha detto che non vi è dubbio circa il sostegno forte e costante del PDL e del PD alla missione. Egli, tuttavia, esprime preoccupazione per il crescente uso di retorica della Lega Nord sulla missione. Egli ha detto che Bossi sta facendo un doppio gioco, nel quale egli parla al suo elettorato da un lato della bocca, mentre la Lega continuerà probabilmente a votare per la missione. Ciò nonostante, egli ha espresso preoccupazione per l’impatto che potrebbe avere un comunicatore verbale e molto efficace come Bossi ed altri dirigenti della Lega se parlano di una strategia di uscita. Il deputato del PD Renzo Lusetti ha confermato che il suo partito considera una missione continuata e robusta in Afghanistan come indispensabile. Ha detto che è molto più facile prendere forti posizioni di politica estera, ora che gli ex comunisti non sono più in Parlamento.
¶7. (C) Comment:  PM Berlusconi was in power during the 2003 bombing in Nassiriya, Iraq, an event that killed nineteen Italian soldiers and fed a wave of public opposition to the war that contributed to his eventual electoral defeat in 2006.  His vacillating reaction to Thursday’s bombing clearly reflects his this experience, which left him with an instinctive political aversion to casualties.  He is also feeling the heat of an increasingly emboldened coalition partner who aims to cut into his voting base in upcoming regional elections next spring.  Unlike Italy’s participation in the Iraq war, the Italian mission in Afghanistan enjoys strong bipartisan backing and there is little reason to fear a large-scale Italian pullout.  Maintaining or strengthening current troop levels, however, will likely become increasingly difficult, as Berlusconi feels the pressure of Bossi’s “”bring the boys home”” rhetoric, as well as Finance Minister Tremonti’s demands for ever more cuts in the defense and foreign aid budgets.  Sustaining Italian commitment in Afghanistan will require more hand-holding by the U.S. in months to come, especially at senior levels.  End Comment.THORNE ¶ 7. (C) Commento: il Primo Ministro Berlusconi era al potere durante l’attentato del 2003 a Nassiriya, in Iraq, un evento che ha ucciso diciannove soldati italiani e ha nutrito una ondata di opposizione pubblica alla guerra che ha contribuito alla sua successiva sconfitta elettorale nel 2006. La sua titubante reazione all’attentato di Giovedì riflette chiaramente questa sua esperienza, che gli ha lasciato un’istintiva avversione politica alle vittime. Egli sta anche sentendo il fiato sul collo di un partner di coalizione sempre più incoraggiato che mira a erodere la sua base di voto alle prossime elezioni regionali nella prossima primavera. A differenza della partecipazione dell’Italia nella guerra in Iraq, la missione italiana in Afghanistan gode di un forte sostegno bipartisan e non c’è motivo di temere un ritiro italiano su vasta scala. Il mantenimento o il rafforzamento delle truppe in corso, tuttavia, probabilmente diventerà sempre più difficile, non appena Berlusconi sentirà la pressione della retorica di Bossi del “riportare a casa i ragazzi”, così come il ministro delle Finanze Tremonti ha richiesto sempre più tagli alla difesa e agli stanziamenti destinati agli aiuti esteri. Sostenere l’impegno italiano in Afghanistan richiederà rapporti più stretti con gli Stati Uniti nei mesi a venire, soprattutto ad alto livello. Fine commento.THORNE

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