Il processo a Saddam Hussein

nelle carte FBI

(da: FBI – the Vault)

 

Witnesses to the Al-Mahawil Arrests and Detentions

Testimoni degli arresti e delle detenzioni ad Al-Mahawil 

There are many others in the Al-Hillah area who witnessed the mass detentions and executions. Their testimonies provide further evidence of the mass detentions at Al-Mahawil military base and the subsequent executions of thousands. Ci sono molti altri nella zona di Hilla che hanno assistito ad arresti di massa ed esecuzioni. Le loro testimonianze forniscono ulteriori prove delle detenzioni di massa nella base militare di Al-Mahawil e le esecuzioni successive di migliaia di persone.
ISKANDAR JAWAD WITWIT, the newly-appointed Mayor, was a high-ranking Air Force officer based at Al-Mahawil at the time. He said that the Iraqi government crushed the uprising in Al-Hillah by March 11, 1991, and immediately began a massive arrest campaign throughout the area:

They arrested everyone they saw [and took them to Al-Mahawil military base]. If they found men, women, or children, they took them. People were brought from Al-Hillah, An-Najaf, and Karbala for execution. The executions happened every day; they killed thousands of people.

[HRW interview with ISKANDAR JAWAD WITWIT, Hillah, May 17, 2003]

ISKANDAR JAWAD WITWIT, il neo-nominato Sindaco, fu un alto funzionario dell’Aeronautica al tempo presso la base di  Al-Mahawil. Egli ha detto che il governo iracheno schiacciò la rivolta di Hilla dal 11 marzo 1991, e subito iniziò una massiccia campagna di arresti in tutta la zona:

Arrestavano tutti quelli che vedevano [e li portavano alla base militare di Al-Mahawil]. Se trovavano uomini, donne o bambini, essi li prendevano. Le persone venivano portate ad Hilla, An-Najaf e Karbala per l’esecuzione. Le esecuzioni avvenivano ogni giorno, essi uccisero migliaia di persone.

[Intervista di HRW con Iskandar JAWAD WITWIT, Hilla, 17 maggio 2003]

XXXXX, who was himself arrested on March 16, , on suspicion of supporting the uprising explained part of the massive Al-Mahawil military base had been taken over by individuals and organizations directly involved in the arrests and the killings. These people included high-ranking Ba’ath party members, General Security, Special Security (al-Amn al-Khas), the intelligence services (mukhabarat), and leading members of the pro-government Albu Alwan tribe, including its head shaikh, MUHAMMAD JAWAD ONAIFIS , who is in U.S. custody on suspicion of involvment in the Al-Mahawil executions. XXXXX, che fu lui stesso arrestato il 16 marzo, con l’accusa di sostenere la rivolta, spiegò che parte della massa di persone della base militare di Al-Mahawil militari erano state prese in consegna da individui e organizzazioni direttamente coinvolte nella arresti e nelle uccisioni. Queste persone includevano alti membri del partito Ba’th, la sicurezza Generale, la Sicurezza Speciale (al-AMN al-Khas), i servizi di Intelligence (Mukhabarat), e membri a capo della tribù filo-governativa Albu Alwan, compreso il suo capo sceicco, Muhammad JAWAD ONAIFIS, che si trova in custodia negli Stati Uniti con l’accusa di coinvolgimento nelle esecuzioni di Al-Mahawil.
Another eyewitness, himself a soldier at the time of the mass executions, provided detailed information to HRW about the involvement of Special Republican Guard troops in the detentions and executions. XXXXX drive from An-Najaf to Babel on March 8, 1991, together with his cousin KARIM ‘ABD AL-SADIQ HITBAN, age 35 and also a soldier. The two men had just completed a three-day leave and were returning to their military base when they were stopped outside Al-Hillah by Special Republican Guard troops, whom they identified by the red triangular badges on their uniforms. The Special Republican Guards, he said, detained everyone who came to their checkpoint, loading more than 100 persons into their trucks, and took them to the Al-Mahawil military base:

They took us directly to prison. The prison was in the territory of Al-Mahawil military training camp near Babel [Babylon], 30 kilometers from the place where we were detained. There were many people in the track, like one hundred or 150, both servicemen and civilians. They blindfolded us and tied our hands behind our backs. In the prison they took away the blindfolds and untied our hands.

Un altro testimone oculare, lui stesso un soldato, al momento delle esecuzioni di massa, ha fornito informazioni dettagliate all’HRW circa il coinvolgimento di truppe speciali della Guardia repubblicana nelle detenzioni e nelle esecuzioni. XXXXX stava guidando da An-Najaf a Babel l’8 marzo 1991, insieme con il cugino KARIM ‘ABD AL-SADIQ HITBAN, di 35 anni e anche lui un soldato. I due uomini avevano appena completato un congedo di tre giorni e stavano tornando alla loro base militare quando furono fermati fuori Hilla da truppe speciali della Guardia repubblicana, identificati dal badge rosso triangolare sulle loro divise. Egli disse che la Guardia repubblicana speciale, arrestava tutti coloro che giungevano al loro posto di blocco, caricando più di 100 persone nel loro camion e li portarono alla base militare di Al-Mahawil:

Ci portarono direttamente in carcere. La prigione era nel territorio del campo di addestramento militare di Al-Mahawil vicino a Babel [Babilonia], a 30 chilometri dal luogo dove fummo arrestati. C’erano molte persone sul percorso, un centinaio o 150, sia militari che civili. Ci bendarono e legarono le mani dietro la schiena. Nel carcere ci tolsero le bende e ci slegarono le mani.

The conditions in the Al-Mahawil detention camp were very abusive:

We were all herded to a hall where we could hardly stand. We were not allowed to use the toilet and we used a corner of the hall for our necessities. It was very dirty, stuffy, and smelly there. From time to time three or four Special Republican Guards came in to the hall and began beating us with their rifles, sticks, or iron bars. They picked out people in groups of three or four, blindfolded them, tied up their hands again and took away from the hall. These people would never return. They also took away my cousin.

Le condizioni nel campo di detenzione di Al-Mahawil erano molto umilianti:

Eravamo tutti ammassati in una sala dove difficilmente si poteva stare. Non ci era permesso di usare il bagno e usammo un angolo della sala per le nostre necessità. Lì era molto sporco, soffocante, e puzzolente. Di tanto in tanto tre o quattro della Guardia repubblicana speciale entravano nella sala e cominciavano a picchiarci con i loro fucili, bastoni o spranghe di ferro. Sceglievano le persone a gruppi di tre o quattro, li bendavano, li legavano le mani di nuovo e li portavano via dalla sala. Queste persone non sarebbe più tornate. Portarono via anche mio cugino.

XXXXX was fortunate. His former military commander whom he had served under in Mosul, MAJOR HUSSEIN ‘ABDALLAH, was one of the Special Republican Guard officers at the Al-Mahawil military base. MAJOR HUSSEIN ABDALLAH recognized his former soldier and released him to return to his military unit. According to XXXXX, MAJOR HUSSEIN ABDALLAH was one of three members of an “execution committee” that decided who would die and who would live:

I know about the execution committee from the Special Republican Guards themselves. When I went out of the hall I saw a group of them at the door of the next building. They told me the execution committee behind that door decided who will be executed. The door was open and I saw a big room, a table and the members of the execution committee sitting at the table.

[HRW interview with XXXXX Mahawil, May 16, 2003]

XXXXX fu fortunato. Il suo ex comandante militare che aveva servito a Mosul, Maggiore HUSSEIN ‘ABDALLAH, era uno degli ufficiali della Guardia repubblicana speciale presso la base militare di Al-Mahawil. Il Maggiore HUSSEIN ABDALLAH riconobbe il suo ex soldato e lo rilasciò perché tornasse alla sua unità militare. Secondo XXXXX, il Maggiore HUSSEIN ABDALLAH era uno dei tre membri di un “comitato di esecuzione” che decideva chi sarebbe morto e chi sarebbe sopravvissuto:

Sapevo del comitato di esecuzione tramite le Guardie Repubblicane Speciali stesse. Quando uscii dalla sala vidi un gruppo di loro sulla porta del palazzo accanto. Mi dissero che la commissione di esecuzione dietro quella porta decidevano chi sarebbe stato giustiziato. La porta era aperta e ho visto una grande stanza, un tavolo, e i membri del comitato di esecuzione seduti intorno al tavolo.

[Intervista HRW con XXXXX Mahawil, 16 maggio 2003]

 EnGiCav