Così l’ambasciatore USA Spogli, nel suo commiato di fine mandato nel Febbraio 2009, traccia il profilo del nostro Ministro del Consiglio: “…Le sue frequenti gaffes verbali e la cattiva scelta delle parole hanno offeso quasi ogni cittadino in Italia e molti leaders degli Stati membri dell’UE. La sua percepita volontà di porre gli interessi personali al di sopra di quelli dello Stato, la sua preferenza per le soluzioni a breve termine rispetto agli investimenti a lungo termine, e il suo uso frequente di istituzioni e di risorse pubbliche per ottenere un vantaggio elettorale sui suoi avversari politici ha danneggiato la reputazione dell’Italia in Europa e ha fornito un tono sfortunatamente comico alla reputazione italiana in molti settori del governo americano…”.  E ancora non sono scoppiati gli scandali di Arcore.

Qui di seguito vengono riportati due cablogrammi; il primo parla dell’insediamento dell’ultimo governo Berlusconi e delle ottime prospettive per l’Italia e soprattutto per gli alleati americani. Il secondo mostra un ambasciatore ancora ottimista sui rapporti Italia-USA, meno ottimista sulla ripresa dell’Italia, e poco ottimista sull’operato di Berlusconi. Ma anche l’opposizione non fa una bella figura…

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08ROME681 2008-05-30 11:11 2011-02-19 11:11 CONFIDENTIAL//NOFORN Embassy Rome
C O N F I D E N T I A L SECTION 01 OF 02 ROME 000681NOFORNSIPDISE.O. 12958: DECL: 05/28/2018TAGS: PGOV ECON IT

SUBJECT: ITALY: BERLUSCONI’S IMPRESSIVE START: DELIVERING ON CAMPAIGN PROMISES, HIGH APPROVAL RATINGS

REF: A. ROME 0472…

Classified By: Ambassador Ronald P. Spogli for reasons 1.4 (b) and (d).

C O N F I D E N T I A L SECTION 01 OF 02 ROME 000681NOFORNSIPDISE.O. 12958: DECL: 05/28/2018TAGS: PGOV ECON IT

OGGETTO: Italia: avvio impressionante di Berlusconi: mantiene fede alle promesse della campagna elettorale, grandi consensi
 
REF: A. ROME 0472…

Classified By: Ambassador Ronald P. Spogli for reasons 1.4 (b) and (d).

SUMMARY

¶1. (C/NF) Capitalizing on his strong electoral victory and a weak opposition, PM Berlusconi is enjoying high approval ratings for his quick delivery on campaign promises to reduce taxes and increase security.  Since April, Berlusconi has dominated the Italian political stage.  By reaching out to the opposition and keeping his allies placated, Berlusconi is also cutting a more statesman-like figure than in previous terms.  END SUMMARY.

SINTESI

¶ 1. (C / NF) Sfruttando la sua forte vittoria elettorale ed un’opposizione debole, il Primo Ministro Berlusconi sta godendo di grande consenso per la sua rapida applicazione delle promesse di campagna elettorale per ridurre le tasse e aumentare la sicurezza. Dal mese di aprile Berlusconi ha dominato la scena politica italiana. Mettendosi in contatto con l’opposizione e mantenendo placati i suoi alleati, Berlusconi si sta anche ritagliando una figura più simile a quella di statista che a quella nei termini previsti. FINE SINTESI.

BERLUSCONI SETS UP GOVERNMENT WITH RECORD SPEED

¶2. (C/NF) Berlusconi’s overwhelming victory in Italy’s April 13-14 parliamentary elections earned his center-right coalition a comfortable majority in both houses of parliament (REF A).  Despite early predictions that the success of the Northern League (LN), Berlusconi’s populist and sometimes anti-immigrant coalition partner, would complicate the government formation process, Berlusconi was the first PM-designate in the history of the Italian Republic to present the President his list of cabinet ministers the moment he was asked to form a government.  Senate President Renato Schifani told the Ambassador May 14 that Berlusconi had neutralized the LN, with its heavy focus on security issues, by giving them the Ministry of Interior.

BERLUSCONI FORMA IL GOVERNO CON VELOCITA’ RECORD 

¶ 2. (C / NF) La schiacciante vittoria di Berlusconi in Italia delle elezioni parlamentari del 13-14 aprile ha fatto guadagnare alla sua coalizione di centro-destra una larga maggioranza in entrambe le camere del parlamento (REF A). Nonostante le prime previsioni che il successo della Lega Nord (LN), populista di Berlusconi e, talvolta, partner della coalizione anti-immigrati, avrebbero complicato il processo di formazione del governo, Berlusconi è stato il primo PM designato nella storia della Repubblica italiana a presentare al Presidente la sua lista dei ministri nel momento in cui gli era stato chiesto di formare un governo. Il presidente del Senato Renato Schifani ha detto all’ambasciatore il 14 maggio che Berlusconi aveva neutralizzato la Lega Nord, con la sua forte attenzione per i problemi sulla sicurezza, dando a loro il Ministero degli Interni.

BERLUSCONI TACKLES SECURITY, TAXES, TRASH, CRIME

¶3. (SBU) In his first address to Parliament on May 13, Berlusconi outlined his government’s priorities and called for cooperation with the opposition, saying his government would move quickly to resolve the Naples garbage crisis, abolish property tax on a family’s first home (and lower taxes in general), improve public safety, increase regional control over locally-sourced tax revenues, and stimulate economic growth in the South.  For the first time, Berlusconi noted the need to combat organized crime as a government priority (REF B).

BERLUSCONI AFFRONTA SICUREZZA, TASSE, SPAZZATURA, CRIMINALITA’ 

¶ 3. (SBU) Nel suo primo discorso al Parlamento il 13 maggio, Berlusconi ha illustrato le priorità del suo governo e ha invocato la cooperazione con l’opposizione, dicendo che il suo governo si sarebbe dovuto muoversi rapidamente per risolvere la crisi dei rifiuti a Napoli, per abolire le tasse di proprietà sulla prima casa di una famiglia (e in generale minori tasse), per migliorare la sicurezza pubblica, per aumentare a livello locale il controllo delle regioni sulle entrate tributarie, e per stimolare la crescita economica nel Mezzogiorno. Per la prima volta Berlusconi ha preso atto della necessità di combattere la criminalità organizzata come una priorità del governo (REF B).

¶4. (C/NF) Highlighting the importance of resolving the Naples garbage issue, which has evolved into a crisis of public order, Berlusconi held his first Council of Ministers (CoM) meeting in Naples on May 21, at which he created an Undersecretary position for working on the trash crisis and threatened to jail anyone blocking the movement of garbage trucks.  The CoM also decided on promised tax cuts and new security measures, including specific measures against illegal immigrants (REF C). Finance Minister Giulio Tremonti claims that lost revenue will be made up for by spending cuts and a crack down on tax evasion, but many — including EU officials — are skeptical. Previous Berlusconi governments ran deficits that violated EU limits. ¶ 4. (C / NF) Mettendo in luce l’importanza di risolvere il problema dell’immondizia a Napoli, che si è evoluta in una crisi di ordine pubblico, Berlusconi ha tenuto il suo primo Consiglio dei ministri (COM), riunito a Napoli il 21 maggio, durante il quale ha istituito una posizione di sottosegretario del lavoro sulla crisi rifiuti e ha minacciato il carcere per chiunque avesse bloccato il movimento dei camion dell’immondizia. Il CoM ha inoltre deciso i tagli fiscali promessi e nuove misure di sicurezza, comprese le misure specifiche contro gli immigrati clandestini (REF C). Il ministro delle Finanze Giulio Tremonti sostiene che il mancato gettito sarà coperto con tagli alla spesa (pubblica, ndr) e con un giro di vite contro l’evasione fiscale, ma molti – tra cui i funzionari UE – sono scettici. I precedente governi di Berlusconi hanno raggiunto deficit che hanno violato i vincoli imposti dall’UE.
NEARLY UNPRECEDENTED PUBLIC APPROVAL

¶5. (SBU) Polls published the last week of May indicate that between 50% and 60% of Italians approve of Berlusconi’s performance to date, versus only 20% who do not.  25% of people who voted against Berlusconi give him positive marks, a remarkable statistic in Italy.  The same polls indicate that an even higher percentage of Italians support the content of the decrees/draft laws approved May 21 by the CoM.  89% favor harsher penalties for drunk drivers; 87% support the elimination of property taxes on a family’s first home; and 74% approve of quicker measures to expel foreigners convicted of crimes, while 58% support making illegal immigration a crime.  Though opposition-leaning newspapers highlight that only 9% believe Berlusconi will solve Naples’ long-running trash crisis within one month, 48% believe he will solve the crisis in under one year.

APPROVAZIONE PUBBLICA QUASI SENZA PRECEDENTI

¶ 5. (SBU) I sondaggi pubblicati nell’ultima settimana di maggio indicano tra il 50% e il 60% gli italiani che approvano i risultati di Berlusconi fino ad oggi, contro solo il 20% di coloro che non lo fanno. Il 25% delle persone che hanno votato contro Berlusconi gli danno segni positivi, un dato statistico rilevante in Italia. Gli stessi sondaggi indicano che una percentuale ancora più elevata di italiani sostiene il contenuto dei decreti/disegni di legge approvati il 21 maggio dal CoM. L’89% è favorevole a pene più severe per i conducenti ubriachi; l’87% sostiene l’abolizione delle tasse di proprietà sulla prima casa di una famiglia, e il 74% approva provvedimenti più rapidi di espulsione degli stranieri condannati per reati, mentre il 58% ritiene che l’immigrazione clandestina sia un reato. Anche se i giornali di opposizione, basandosi sull’evidenza che solo il 9% credono che Berlusconi risolverà la crisi dei rifiuti di lunga durata di Napoli entro un mese, il 48% ritiene che egli possa risolvere la crisi in meno di un anno.

BERLUSCONI IV, REACHING ACROSS THE AISLE

¶6. (C/NF) Most analysts expected Berlusconi’s victory to be narrow and cited meetings between Democratic Party (PD) Secretary Walter Veltroni’s confidant Goffredo Bettini and Berlusconi adviser (and Undersecretary) Gianni Letta as evidence that they were planning some kind of post-election grand coalition.  The scale of Berlusconi’s victory made bipartisanship numerically unnecessary for all but constitutional reforms.  Nevertheless, Berlusconi reached out specifically to Veltroni in his May 13 address and has made several other overtures across the aisle.  For the most part, Veltroni has responded positively.

BERLUSCONI IV, APRE ALL’OPPOSIZIONE 

¶ 6. (C / NF) La maggior parte degli analisti si aspettavano vicina la vittoria di Berlusconi e hanno riferito di incontri tra il Segretario del Partito Democratico (PD) Walter Veltroni, Goffredo Bettini e il consigliere di Berlusconi (e sottosegretario), Gianni Letta come prova che stavano progettando una sorta di grande coalizione post-elettorale. La portata della vittoria di Berlusconi ha reso il bipartitismo numericamente non necessario, ad eccezione delle riforme costituzionali. Tuttavia, Berlusconi ha raggiunto in modo specifico Veltroni nel suo indirizzo del 13 maggio e ha presentato numerose altre aperture a tutti i partiti. Per la maggior parte dei temi Veltroni ha risposto positivamente.

A DISORGANIZED OPPOSITION

¶7. (C/NF) Veltroni was weakened politically by the magnitude of his loss in the April 13-14 elections, as well as by the PD’s loss in the key Rome mayoral race two weeks later. Veltroni has formed a British-style shadow government in opposition to Berlusconi, but former FM and PD heavyweight Massimo D’Alema refused to participate in it and has begun to challenge Veltroni on several fronts.  Chamber President Gianfranco Fini told the Ambassador that D’Alema has put Veltroni “”in the freezer”” and will try to engineer a way to dump him next year from the PD leadership.

UN’OPPOSIZIONE DISORGANIZZATA

¶ 7. (C / NF) Veltroni è stato indebolito politicamente dalla grande sconfitta alle elezioni del 13-14 aprile, oltre che due settimane più tardi dalla perdita da parte del Pd alla corsa chiave al sindaco di Roma. Veltroni ha formato un governo ombra in stile britannico in opposizione a Berlusconi, ma l’ex Ministro degli Esteri e forte esponente del PD Massimo D’Alema ha rifiutato di parteciparvi e ha cominciato a sfidare Veltroni su più fronti. Il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha detto all’ambasciatore che D’Alema ha messo Veltroni ‘nel freezer’ e cercherà di progettare un modo per scaricarlo l’anno prossimo dalla leadership del PD.

¶8. (C/NF) No communist or far-left parties are represented in the Italian parliament.  One time Berlusconi ally Pierferdindando Casini leads a small centrist caucus, but Casini is in a difficult position politically given that most of his views are ideologically similar to Berlusconi’s. Antonio DiPietro’s small Italians of Value (IdV) party offers the most vigorous opposition to Berlusconi, but its size makes it of only minor significance. ¶ 8. (C / NF) Nessun partito comunista o di estrema sinistra è rappresentato nel parlamento italiano. Una volta l’alleato di Berlusconi Pierferdinando Casini era a capo di un piccolo gruppetto centrista, ma Casini è in una posizione difficile politicamente dato che la maggior parte delle sue opinioni sono ideologicamente simili a Berlusconi. Il piccolo partito di Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori (IdV) offre l’opposizione più forte a Berlusconi, ma la sua dimensione lo rende solamente di rilevanza minore.
COMMENT

¶9. (C/NF) Berlusconi’s strong, popular start contrasts starkly with the Prodi government’s two years of internal squabbling.  With support even from many Italians who voted for the opposition, Berlusconi dominates the political landscape while outmaneuvering his domestic opponents at every turn.  To be sure, prospects of weak economic growth, a large fiscal deficit and the reality that the Naples trash crisis could take a long time to resolve all present significant challenges.  Moreover, the opposition, both in and out of parliament, will not remain disorganized and quiet indefinitely.  But for the moment, Berlusconi has started his fourth governing mandate like a statesman with potential to address many of Italy’s most serious problems.  END COMMENT.

SPOGLI

COMMENTO 

¶ 9. (C / NF) L’inizio forte, popolare di Berlusconi contrasta nettamente con i due anni di litigi interni del governo Prodi. Con il sostegno anche di molti italiani che hanno votato per l’opposizione, Berlusconi domina il panorama politico mentre emargina i suoi oppositori interni ad ogni turno. Per certo, le prospettive di crescita economica debole, un grande deficit fiscale e la realtà della crisi dei rifiuti di Napoli potrebbero richiedere molto tempo per risolvere tutte le sfide importanti. Inoltre, l’opposizione, dentro e fuori del parlamento, non rimarrà disorganizzata e in tranquillità a tempo indeterminato. Ma per il momento, Berlusconi ha iniziato il suo quarto mandato di governo come uno statista con potenzialità per affrontare molti dei problemi italiani più gravi. FINE COMMENTO.

SPOGLI

Dopo appena 7 mesi, ecco il commento finale dell’ambasciatore Spogli al segretario di Stato Hillary Clinton:

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09ROME128 2009-02-05 09:09 2011-02-18 12:12 CONFIDENTIAL//NOFORN Embassy Rome
C O N F I D E N T I A L SECTION 01 OF 02 ROME 000128SIPDISNOFORNFROM THE AMBASSADOR TO THE SECRETARYE.O. 12958: DECL: 02/10/2019

TAGS: PREL PGOV NATO IT

SUBJECT: FINAL THOUGHTS ON THE U.S.-ITALY RELATIONSHIP: WHAT WE CAN ASK FROM…

Classified By: Ronald P. Spogli, Ambassador, for reasons 1.4 (b) and (d).

C O N F I D E N T I A L SECTION 01 OF 02 ROME 000128SIPDISNOFORNFROM THE AMBASSADOR TO THE SECRETARYE.O. 12958: DECL: 02/10/2019

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OGGETTO: Considerazioni finali sui rapporti USA-Italia: Cosa possiamo chiedere da …

Classified By: Ronald P. Spogli, Ambassador, for reasons 1.4 (b) and (d).

¶1. (C/NF) Madame Secretary, as I depart Rome after three and a half years, permit me the privilege of passing on my thoughts to you on the state of U.S. – Italian relations. Throughout the post-war period, in particular since the end of the Cold War, Italy has been a staunch, reliable, and serious partner to the U.S. on the international issues that matter most to us.  When all is said and done, Italy has come through every time, providing substantive contributions to our shared tasks operationally and politically, although we have not always given the GOI the level of recognition offered to other important allies.  Given the strategic tasks ahead and the asks we will shortly make of Italy on issues ranging from Afghanistan to the shutdown of Guantanamo, it would be worth expending a little capital up front to smooth the way. ¶ 1. (C / NF) Signora Segretario (Hillary Clinton, ndr), mentre mi congedo da Roma dopo tre anni e mezzo, mi permetta il privilegio di trasmetterle il mio pensiero sullo stato delle relazioni italo-americane. Durante tutto il periodo post-bellico, in particolare dalla fine della Guerra Fredda, l’Italia è stata un partner fedele, affidabile e serio per gli Stati Uniti sulle questioni internazionali che più contano per noi. Detto fatto, l’Italia ci ha sempre seguito, fornendo dal punto di vista operativo e politico contributi sostanziali alle nostre attività comuni, anche se non abbiamo sempre dato al governo italiano il livello di riconoscimento offerto ad altri importanti alleati. Tenuto conto dei compiti strategici che ci aspettano e delle richieste che faremo a breve all’Italia su questioni che spaziano dall’Afghanistan alla chiusura di Guantanamo, varrebbe la pena spendere un po’ di tempo per smussare gli attriti.
¶2. (C/NF) Italy is one of the pillars of our relationship with Europe and is indispensable to any effort to harness European resources to address our common global concerns. As a member of NATO, the European Union, and the G8, Italy has participated in the heavy-lifting of international efforts to defeat the Taliban and establish a democratically-based government in Afghanistan, to end the bloodshed and bring stability to the Balkans, to protect Israel from the effects of extremist attacks and provide stability to Lebanon, and to help Iraq recover from years of repression by assisting in the economic and political development of the country, in particular in the development of its security sector.  Italy provides a unique geostrategic platform within Europe for U.S. forces, allowing us to reach easily into troubled areas throughout the Middle East, Africa and Europe.  And because of that advantage, Italy is home to the most comprehensive set of military capabilities – from the 173rd Airborne to cutting edge Global Hawks – that we have anywhere outside the United States.  Most importantly, Italy has shown a willingness, and even an eagerness, to partner with the U.S. in addressing many of the most pressing global challenges of our age. ¶ 2. (C / NF) L’Italia è uno dei pilastri del nostro rapporto con l’Europa ed è indispensabile per qualsiasi tentativo di sfruttare le risorse europee per affrontare le nostre comuni preoccupazioni globali. Come membro della NATO, dell’Unione europea e del G8, l’Italia ha partecipato al pesante incremento degli sforzi internazionali per sconfiggere i Talebani e stabilire un governo a base democratica in Afghanistan, per porre fine allo spargimento di sangue e portare stabilità nei Balcani, per proteggere Israele dagli effetti degli attentati di estremisti e dare stabilità al Libano, e per aiutare l’Iraq a riprendersi da anni di repressione assistendolo nello sviluppo economico e politico del paese, in particolare nello sviluppo del suo settore della sicurezza. L’Italia fornisce una piattaforma unica geostrategica in Europa per le forze americane, che ci permette di raggiungere facilmente zone difficili in tutto il Medio Oriente, Africa ed Europa. E a causa di tale vantaggio, l’Italia ospita il più completo set di capacità militari – dalla 173a Divisione Aerotrasportata ai Global Hawks d’avanguardia – che abbiamo ovunque al di fuori degli Stati Uniti. Soprattutto, l’Italia ha dimostrato la volontà, e anche il desiderio, di collaborare con gli Stati Uniti per affrontare molte delle sfide globali più pressanti della nostra epoca.
¶3. (C/NF) This is not to say that Italy is always an ideal partner for U.S. efforts.  Italy’s slow but real economic decline threatens its ability to play in the international arena.  Its leadership frequently lacks strategic vision – a characteristic developed through decades of unstable and short-lived coalition governments.  Italy’s institutions are not as well- or as properly-developed as one would expect for a modern European country.  Italian leaders’ unwillingness and inability to address many of the chronic problems that plague their society – an non-competitive economic system, decaying infrastructure, rising debt, and endemic corruption – have caused concern among Italy’s partners and given the impression of feckless and inefficient governance.  PM Silvio Berlusconi has inadvertently come to symbolize this image. His frequent verbal gaffes and poor choice of words have offended nearly every demographic in Italy and many EU leaders.  His perceived willingness to put personal interests above those of the state, his preference for short-term solutions over long-term investment, and his frequent use of public institutions and resources to gain electoral advantage over his political adversaries has harmed Italy’s reputation in Europe and has provided an unfortunately comic tone to Italy’s reputation in many quarters of the U.S. government. ¶ 3. (C / NF) Questo non vuol dire che Italia è sempre un partner ideale di sforzi americani. Il lento ma reale declino economico dell’Italia minaccia la sua capacità di essere protagonista in campo internazionale. La sua leadership spesso non ha una visione strategica – una caratteristica sviluppata attraverso decenni di governi di coalizione instabili e di breve durata. In Italia le istituzioni non sono così, o come propriamente lo dovrebbero essere – sviluppate come ci si aspetterebbe per un paese europeo moderno. La riluttanza e l’incapacità dei leaders italiani di affrontare molti dei problemi cronici che affliggono la loro società – un sistema economico non competitivo, il degrado delle infrastrutture, l’aumento del debito, e la corruzione endemica – hanno suscitato preoccupazione tra i partner in Italia e dato l’impressione di un governo inetto e inefficiente. Silvio Berlusconi ha inavvertitamente contribuito a simboleggiare questa immagine. Le sue frequenti gaffes verbali e la cattiva scelta delle parole hanno offeso quasi ogni cittadino in Italia e molti leaders degli Stati membri dell’UE. La sua percepita volontà di porre gli interessi personali al di sopra di quelli dello Stato, la sua preferenza per le soluzioni a breve termine rispetto agli investimenti a lungo termine, e il suo uso frequente di istituzioni e di risorse pubbliche per ottenere un vantaggio elettorale sui suoi avversari politici ha danneggiato la reputazione dell’Italia in Europa e ha fornito un tono sfortunatamente comico alla reputazione italiana in molti settori del governo americano.
¶4. (C/NF) That said, on foreign policy, Italy has made many efforts – some serious and some not – to maintain a position of global relevance and influence.  Italy often has not allocated sufficient military, economic, or diplomatic resources to lead, or often even to participate, in many of the international community’s challenges, but when asked by us, has come through and supported our leadership, whether in Iraq, Afghanistan, or the Middle East.  While stagnant growth has produced budgetary pressures, much more worrisome is the GOI’s unwillingness to make smart choices in support of alliance requirements.  Frequently, Italy has tried to compensate for its lack of resource allocation by proposing to be the world’s great mediator – a self-appointed role which politicians (particularly Berlusconi) believe can confer great visibility with virtually no expense.  With no outside coordination, Italian leaders have tried to mediate the West’s relationship with Russia, engage with Hamas and Hizballah, establish new channels of negotiation with Iran, and expand the G8’s agenda and mandate beyond recognition. ¶ 4. (C / NF) Detto questo, sulla politica estera l’Italia ha fatto molti sforzi – alcuni seri e altri no – di mantenere una posizione di rilevanza ed influenza globale. L’Italia spesso non ha allocato sufficienti risorse militari, economiche, o diplomatiche per condurre, o spesso anche per essere partecipe di, molte delle sfide della comunità internazionale, ma quando ciò è stato chiesto da noi, ci è venuta dietro e ha sostenuto la nostra leadership, sia in Iraq, in Afghanistan, o in Medio Oriente. Sebbene la crescita stagnante abbia prodotto pressioni sul bilancio, molto più preoccupante è la riluttanza del governo italiano a compiere scelte intelligenti a sostegno delle esigenze dell’alleanza. Spesso l’Italia ha cercato di compensare la sua mancanza di allocazione di risorse proponendosi come grande mediatore del mondo – un ruolo auto-nominato che i politici (in particolare Berlusconi) credono possa conferire grande visibilità virtualmente senza spese. Senza alcun coordinamento con l’esterno, i leaders italiani hanno cercato di mediare il rapporto dell’Occidente con la Russia, impegnandosi con Hamas ed Hezbollah, stabilendo nuovi canali di trattativa con l’Iran, ed espandendo l’agenda del G8 e del mandato al di là del riconoscimento.
¶5. (C/NF) The combination of Italy’s economic decline and political idiosyncrasies have caused many European leaders to denigrate the contributions of Berlusconi and Italy.  We should not.  We should recognize that a long-term engagement with Italy and its leaders will provide us important strategic dividends now and in the future.  Italy’s influence in the Balkans will help us consolidate gains painstakingly made over the last two decades.  Italian troops will continue to play an important role in peacekeeping operations in Lebanon and Afghanistan.  With the establishment of AFRICOM, Italy has become an even more significant partner in our power projection calculations.  As we look to the future, we must recognize that Italy’s buy-in will be crucial to any common U.S.-EU energy security policy to counter Putin’s increasingly blatant and aggressive use of energy as a tool for increasing Russia’s influence (a Kremlin strategy that Italy’s energy players have been supporting, unfortunately). Italian economic pressure, if we make a serious push, could be critical in sending a clear and powerful message to Tehran as we look to resolve the nuclear issue, and Italy’s voice will be important as the EU and NATO look to forge stable, prosperous and democratic nations out of aspirant countries. Already, they are preparing for what they believe will be among the first U.S. requests – resettlement of Guantanamo detainees and making a broader and deeper effort in Afghanistan. ¶ 5. (C / NF) La combinazione di declino economico dell’Italia e idiosincrasie politiche hanno fatto sì che molti leaders europei denigrino i contributi di Berlusconi e dell’Italia. Noi non dovremmo. Dovremmo riconoscere che un impegno a lungo termine con l’Italia e il suo leader ci fornirà importanti risultati strategici, ora e in futuro. L’influenza dell’Italia nei Balcani ci aiuterà a consolidare i guadagni faticosamente realizzati nel corso degli ultimi due decenni. Le truppe italiane continueranno a svolgere un ruolo importante nelle operazioni di pace in Libano e in Afghanistan. Con la costituzione di AFRICOM, L’Italia è diventata un partner ancora più importante nei nostri piani futuri di potere. Mentre guardiamo al futuro, dobbiamo riconoscere che il contributo dell’Italia sarà cruciale per ogni politica comune di sicurezza energetica Usa-Ue per contrastare l’uso sempre più sfacciato e aggressivo da parte di Putin dell’energia come uno strumento per aumentare l’influenza della Russia (una strategia del Cremlino che i protagonisti dell’energia dell’Italia stanno sostenendo, purtroppo). La pressione economica italiana, se facciamo una seria sollecitazione, potrebbe essere fondamentale nel mandare un chiaro e forte messaggio a Teheran di come noi cerchiamo di risolvere la questione nucleare, e la voce dell’Italia sarà importante in quanto l’UE e la NATO cercano di  forgiare nazioni stabili, prospere e democratiche fuori da aspiranti (nuovi, ndr) paesi. Già essi si stanno preparando per quelle che ritengono saranno le prime richieste degli Stati Uniti – il reinsediamento dei detenuti di Guantanamo e uno sforzo più ampio e più profondo in Afghanistan.
¶6. (C/NF) PM Berlusconi regularly stresses the significance of Italo-American ties.  While he is not as attuned to our political rhythms as he is wont to believe, he is genuinely and deeply devoted to the relationship with the U.S.  His re-entry into national politics last spring brought about almost overnight a palpable improvement in our ability to get things done on an operational level.  FM Frattini is a serious and experienced statesman.  As Berlusconi becomes increasingly absorbed in domestic (i.e., economic) challenges confronting Italy, Frattini is increasingly charting the course of Italian foreign policy.  Both are eager to engage with you and seek direction on many of the world’s immediate problems.  Behind them you will find a cadre of politicians and government officials who see coordination and contact with U.S. leaders and officials as fundamental to forging Italy’s policy path in the world, and even within the EU.  To the degree you and your closest advisors maintain close contact and coordination with Italian leaders, I am convinced you will reap great dividends.  To the degree you find ways to include Italy in the group of nations that we work with most closely on key issues – in particular in the Middle East, Iran, and Afghanistan – I am convinced that you and the President will find myriad ways to harness Italy’s great potential in support of U.S. strategic goals.  Most importantly, I would say, from a vantage point of having come to know Italy and its people over the course of some forty years, that it is well worth looking beyond the occasional misfires or missteps by Italian officials to recognize a close ally and a true friend, ready and indeed eager to renew a relationship of close collaboration. ¶ 6. (C / NF) Il Primo Ministro Berlusconi ha costantemente sottolineato l’importanza dei legami italo-americani. Sebbene non sia così in sintonia con i nostri ritmi politici come suole farci credere, lui è realmente e profondamente devoto al rapporto con gli Stati Uniti. Il suo rientro nella politica nazionale la primavera scorsa ha portato quasi improvvisamente un miglioramento tangibile nella nostra capacità di ottenere le cose fatte a livello operativo. Il Ministro degli Esteri Frattini è un politico serio ed esperto. Mentre Berlusconi viene sempre più assorbito nelle sfide nazionali (cioè economiche) che attendono l’Italia, Frattini sta sempre più tracciando il corso della politica estera italiana. Entrambi sono desiderosi di impegnarsi con Voi e cercano un orientamento su molti dei problemi immediati del mondo. Dietro di loro si trova una schiera di politici e funzionari di governo che vede il coordinamento e il rapporto con i dirigenti e i funzionari degli Stati Uniti come fondamentale per forgiare il percorso della politica in Italia nel mondo, e anche all’interno dell’Unione europea. Nella misura in cui Voi e i vostri più stretti consiglieri manterrete uno stretto contatto e coordinamento con i leaders italiani, sono convinto che Voi raccoglierete grandi risultati. Nel modo in cui Voi troverete le strade per includere l’Italia nel gruppo di nazioni che lavorano per la maggior parte a stretto contatto su questioni fondamentali – in particolare in Medio Oriente, Iran e Afghanistan – sono convinto che Voi e il presidente troverete una miriade di modi per sfruttare un grande potenziale in Italia a sostegno degli obiettivi strategici degli USA. Ancora più importante, direi, da un punto vista vantaggioso di avere imparato a conoscere l’Italia e la sua gente nel corso di circa quarant’anni, il che mi ha permesso di guardare oltre le occasionali “cilecche” o i passi falsi da parte di funzionari italiani per riconoscere uno stretto alleato e un vero amico, pronto e anzi desideroso di rinnovare un rapporto di stretta collaborazione.
¶7. (C/NF) It has been an enormous privilege to serve the American people and government here.  I wish you and the President the best of luck and success in working with this great ally.

SPOGLI

¶ 7. (C / NF) E ‘stato un enorme privilegio servire qui il popolo e  il governo americano. Auguro a voi e al Presidente il massimo di fortuna e di successo nel lavorare con questo grande alleato.

SPOGLI

EnGiCav