Il processo a Saddam Hussein

nelle carte FBI

(da: FBI – the Vault)

(tolta foto uso gas chimici su richiesta Altervista.it)

PRE-ANFAL (1987)

PRE-ANFAL (1987)

On March 10, 1987, the Iraqi Directorate of Military Intelligence (DMI) submitted a Top Secret and Confidential intelligence report, Ml/sh3/Q2/5809, to the Army Chief of Staff regarding Kurdish insurgent activity. The report identified the location of many of AL-BARZANI’s bases, the cooperation and mutual assistance between AL-BARZANI’s group and Iranian forces, and detailed acts of sabotage by AL-BARZANI’s group. The report also noted that previous Iraqi aerial strikes had been ineffective because of the geography and size of the bases.

[attached as document #XX]

Il 10 Marzo, 1987, la Direzione Irachena del Servizio Segreto Militare (DMI) presentò una relazione di Intelligence Top Secret e riservata, Ml/sh3/Q2/5809, al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito concernente l’attività dei ribelli curdi. Il rapporto identificava la posizione di molte delle basi di AL-BARZANI, la cooperazione e la reciproca assistenza tra il gruppo di AL-BARZANI e le forze iraniane, e dettagliava gli atti di sabotaggio da parte del gruppo di Al-BARZANI. La relazione inoltre rilevava che i precedenti attacchi aerei iracheni erano stati inefficaci a causa della geografia e della dimensione delle basi.

[Allegato come documento # XX]

The intelligence report was signed by Staff Major General SABIR ABD AL AZIZ HUSAYN AL-DURI (hereinafter SABIR), Director of the Istkhbarat or Iraqi DMI. Copies of the report were provided to the Presidential Secretary, the Secretary Bureau of the General Command  of the Armed Forces, the RCC Committee of Northern Affairs, the RCC Deputy Bureau, the Office of the Ministry of Defense, and the Fifth Corps Headquarters. Il rapporto di intelligence fu firmato dal Generale di Divisione SABIR ABD AL AZIZ Husayn Al-Duri (di seguito SABIR), Direttore dell’ “Istkhbarat” o DMI iracheno. Copie del rapporto furono fornite al segretario presidenziale, all’Ufficio di Segreteria del Comando Generale delle Forze Armate, al Comitato degli Affari RCC del Nord, alla vice presidenza RCC, all’Ufficio del Ministero della Difesa, e al quartier generale del Quinto Corpo d’Armata.
On March 11, 1987, based on DMI Intelligence Report 5809, the Army Chief of Staff, through Staff Major General TAREQ HUSSEIN NAJIB (hereinafter NAJIB), the Senior Secretary, directed the Fifth Corps Headquarters through memo Number 2786 to take measures necessary to limit the activities of saboteurs by destroying their essential bases. Copies of this memo were provided to the RCC Committee of Northern Affairs, Office of Ministry of Defense, and the DMI.

[attached as document #XX]

In data 11 marzo 1987, sulla base del resoconto del DMI numero 5809, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, tramite il Generale di Divisione TAREQ HUSSEIN NAJIB (di seguito NAJIB), il Segretario Senior, ordinava alla sede del Quinto Corpo d’Armata attraverso la nota Numero 2786 di adottare le misure necessarie per limitare le attività di sabotatori, distruggendo le loro basi essenziali. Copie di questa nota furono fornite al Comitato degli Affari RCC del Nord, all’Ufficio del Ministero della Difesa, e al DMI (Servizi Segreti Militari).

[Allegato come documento # XX]

On March 12, 1987, HUSSEIN responded to DMI’s Intelligence Report 5809. In a Presidential Memo to the DMI, Number 7/G2/808a/K, authored by Presidential Secretary AL-HUMMADI, HUSSEIN ordered the DMI and specialists to conduct a joint study for the use of “special ammunition” in a direct strike by the air force, army air assets, or artillery against the bases of Khomeini Guards and the First Branch of the AL-BARZANI Group. HUSSEIN’s letter instructed the DMI “to do the necessary” and notify the President’s office.

[attached as document #XX]

Il 12 marzo 1987, HUSSEIN rispose al report dei servizi segreti del DMI numero 5.809. In una nota presidenziale al DMI, Numero 7/G2/808a/K, scritta dal Segretario presidenziale di Al-HUMMADI, HUSSEIN ordinò al DMI e agli specialisti di condurre uno studio congiunto per l’uso di “munizioni speciali” in un attacco diretto da parte dell’aeronautica, di mezzi aerei dell’esercito, o di artiglieria contro le basi delle Guardie di Khomeini e del Primo Ramo del gruppo AL-BARZANI. La lettera di HUSSEIN incaricò il DMI a “fare il necessario” e di comunicarlo all’ufficio del presidente.

[allegata come documento #XX]

SABIR stated that in 1987, the primary role of the DMI in the Northern Region of Iraq was to gather intelligence on Iranian forces. A secondary role was gathering intelligence on the Kurds and determining their relationship with the Iranians. SABIR believed the planning stages for the Anfal campaign occurred between 1985 and 1987. SABIR acknowledged that “special ammunition” was a term the President and other high level Iraqi Government Officials, including himself, used to represent chemical weapons (CW).

[SABIR interview, June 4, 2004]

SABIR ha dichiarato che nel 1987, il ruolo primario del DMI nella Regione del Nord era quello di raccogliere informazioni di intelligence sulle forze iraniane. Un ruolo secondario era la raccolta di informazioni sui curdi e determinare il loro legame con gli iraniani. SABIR ha ritenuto che la fase di pianificazione della campagna di Anfal si verificò tra il 1985 ed il 1987. SABIR ha riconosciuto che “munizioni speciali” era un termine del presidente e di altri alti funzionari del governo iracheno livello, compreso se stesso, utilizzato per definire le armi chimiche (CW).

[Interrogatorio SABIR, 4 giugno 2004]

AL-HUMMADI examined a photocopy of HUSSEIN’s memorandum responding to the DMI, recognized it as a copy of an authentic document in format and substance, and verified his signature on the document as the Presidential Secretary. Because Generals are not Ministers, they could not correspond directly with HUSSEIN but rather sent correspondence through the Presidential Secretary’s Office. Hence, the DMI submitted the referenced March 10, 1987 correspondence to Presidential Secretary AL-HUMMADI. AL-HUMMADI, in turn, presented it to HUSSEIN. AL-HUMMADI ha esaminato una fotocopia del memorandum di HUSSEIN che rispondeva al DMI, l’ha riconosciuto come una copia di un documento autentico nel formato e nella sostanza, e ha verificato la sua firma sul documento come quella di Segretario Presidenziale. Poiché i generali non sono ministri, non potevano tenere una corrispondenza direttamente con HUSSEIN, ma piuttosto la corrispondenza veniva inviata tramite la Segreteria presidenziale. Quindi, il DMI presentò la corrispondenza che si riferiva al 10 marzo 1987 al Segretario presidenziale di AL-HUMMADI. AL-HUMMADI, a sua volta, la presentò ad HUSSEIN.
HUSSEIN normally wrote his responses or directives on the margins or bottoms of the incoming correspondence. If the matter were urgent and time sensitive, AL-HUMMADI made a photocopy of the correspondence with HUSSEIN’s original notes on it, filed the original, and sent the photocopy to the author of the correspondence. On more routine correspondence, AL-HUMMADI transcribed verbatim HUSSEIN’s written remarks into a Presidential Secretary Office letter. Such was the case with this March 12, 1987, letter to the DMI. HUSSEIN read the DMI letter, accepted it and authorized the DMI’s proposed use of “special ammunition.” AL-HUMMADI then prepared HUSSEIN’s March 12, 1987 official response memorandum and sent it to the DMI. HUSSEIN normalmente scriveva le sue risposte o direttive ai margini o nel fondo della corrispondenza in entrata. Se la questione era urgente e il tempo sensibile, AL-HUMMADI faceva una fotocopia della corrispondenza con le note originali di HUSSEIN su di essa, depositava l’originale, e inviava la fotocopia all’autore della corrispondenza. Sulla maggior parte della corrispondenza di routine, AL-HUMMADI trascriveva testualmente le osservazioni scritte di HUSSEIN in una lettera del Presidente della Segreteria. Tale era il caso di questa lettera al DMI del 12 marzo 1987. HUSSEIN lesse la lettera del DMI, accettò ed autorizzò l’uso di “munizioni speciali” proposto dal DMI. AL-HUMMADI quindi preparò ad HUSSEIN, il 12 marzo 1987 una nota di risposta ufficiale e la inviò al DMI.
AL-HUMMADI stated that the phrase “special ammunition” meant chemical weapons, and that HUSSEIN’s order that the DMI conduct a study of special ammunition usage, coupled with the order to, “Do the necessary, and notify us”, indicated HUSSEIN knew of and authorized his military commanders’ proposed use of chemical weapons. AL-HUMMADI reiterated his certainty that the document and his signature were authentic.

[AL-HUMMADI interview, June 2, 2004]

AL-HUMMADI ha affermato che la frase “munizioni speciali” significava armi chimiche, e che l’ordine di HUSSEIN che il DMI conducesse uno studio sull’utilizzo di munizioni speciali, insieme con l’ordine di “fare il necessario, e comunicarlo a noi”, ha indicato che HUSSEIN sapeva di ciò e che ne autorizzò l’uso di armi chimiche proposto dai suoi comandanti militari. AL-HUMMADI ha ribadito la sua certezza che il documento e la sua firma fossero autentici.

[Interrogatorio AL-HUMMADI, 2 giugno 2004]

The DMI Third Department, or Sh3, was responsible for handling the Kurdish insurgency. On March 13, 1987, the Director of the Sh3 responded to HUSSEIN’s orders. The Director recommended the use of the air force to carry out the strikes because air strikes would be:

> more accurate and effective,

> achieves the surprise attack objectives, since using artillery would reveal our intentions,

> no doubt, some targets are beyond the artillery and helicopter ranges.

[attached as document #XX]

Il Terzo Reparto DMI, o SH3, fu responsabile della gestione della rivolta curda. Il 13 marzo 1987, il direttore dell’SH3 rispose agli ordini di HUSSEIN. Il direttore raccomandò l’uso della forza aerea per effettuare gli attacchi, perché gli attacchi aerei:

> sarebbero stati più accurati ed efficaci,

> avrebbero raggiunto gli obiettivi con attacchi a sorpresa, dal momento che con l’artiglieria si sarebbero rivelate le nostre intenzioni,

> Senza dubbio, alcuni obiettivi erano aldilà del raggio d’azione di artiglieria ed elicotteri.

[Allegato come documento #XX]

In the same report, the Sh3 Director also enumerated “the conditions and requirement for directing the [Special] Aerial Assault to inflict the required damage and make it more effective:

> Provide the Air Force with detailed and accurate information about the targets.

> It is necessary to brief the pilots about the targets descriptions and to make use of the aerial images.

> Execute the strike at day break or a little later.

> Dedicate the maximum effort (more than one airplane per target) and repeat air strikes with follow up airplanes, or make it a compound strike (The Special Ammunition, high explosive bombs, and surface to air missiles) using integrated or follow up bombing.

> Strike all targets simultaneously with the most effective effort.

> Use the artillery after a suitable time (a few days) to strike the targets within the range.”

[attached as document #XX]

Nello stesso rapporto, il direttore SH3 elencò anche “le condizioni e la necessità di orientare l’Assalto Aereo [Speciale] per infliggere il danno richiesto e renderlo più efficace:

> Fornire all’Aeronautica informazioni dettagliate e precise circa gli obiettivi.

> E’ necessario informare i piloti circa la descrizione degli obiettivi e di fare uso di immagini aeree.

> Eseguire l’incursione aerea a fine giornata o poco più tardi.

> Dedicare il massimo sforzo (più di un aereo per destinazione) e ripetere gli attacchi aerei con velivoli di supporto, oppure fare un attacco diversificato (munizioni speciali, bombe ad alto potenziale esplosivo, e missili aria superficie) mediante un bombardamento integrato o supplementare.

> Colpire contemporaneamente tutti i bersagli con lo sforzo più efficace.

> Usare l’artiglieria, dopo un congruo tempo (pochi giorni) per colpire gli obiettivi all’interno del raggio d’azione.”

[Allegato come documento #XX]

On March 13, 1987, Iraqi Cabinet Minister HASHIM HASSAN AL-‘AQRAWI (hereinafter AL-’AQRAWI) stated during a media interview, “The Iranians are trying to use these people [the Kurds] to carry out dirty missions, and since they know the geography of the area and its ins and outs, the Iranians use them merely as guides for the Khomeini Guards and the Iranian forces.” Il 13 marzo 1987, il Ministro di Gabinetto iracheno HASHIM HASSAN AL-‘AQRAWI (in seguito: AL-‘AQRAWI) dichiarò, nel corso di una intervista ai giornali, che “gli iraniani stanno cercando di utilizzare queste persone [i curdi] per compiere missioni sporche, e poiché conoscono la geografia del territorio e dei suoi angoli più nascosti, gli iraniani li usano solamente come guide per le Guardie di Khomeini e per le forze iraniane”.
On March 18, 1987, the DMI responded to the Presidential Office through Memo, Number Ml/Sh3/Q2/6414. The subject of the memo is , “Use of Special Ammunition” and contains the following:

1. The following are the available capabilities to us for the use of the Special Ammunition directed at Khomeini Guard Bases and the bases of the saboteurs, AL-BARZANI Group – The First Branch.

2. The climate conditions do not permit the use of the (Sarin) agent at the present time because the target locations are covered with snow, which causes the agent to dissolve and transform into a non-poisonous substance. The same conditions apply to the (Tabun) agent.

3. We possess adequate (Mustard) agent. The predicted effect will be a (miracle) in these conditions unless a large, concentrated dose is received, and that it evaporates slowly in snow covered areas.

4. We are capable of using the Air Force, tube launchers, and helicopters at night.

5. We suggest the following:

a. The postponement of the strike against the Khomeini Guard Bases and the bases of the AL-BARZANI Group until next June. We prefer selected target locations outside the range of the Iraq-Turkey boundary line. We have selected targets that are located away from the probable effect of the forces along the Turkish border or Turkish villages.

b. Start off with similar plans to execute limited operations toward the Iranian agents-bases.

6. Please review and inform us of the  assignment… with respect, Walid

Il 18 marzo 1987, il DMI rispose all’Ufficio presidenziale attraverso una nota, Numero Ml/Sh3/Q2/6414. L’oggetto della nota era: “Uso di munizioni speciali” e conteneva i seguenti punti:

1. Di seguito sono riportate le capacità a nostra disposizione per l’uso delle munizioni speciali dirette contro le basi della Guardia di Khomeini e le basi dei sabotatori, il gruppo di AL-BARZANI– Prima Sezione.

2. Le condizioni climatiche non permettono al momento attuale l’uso dell’agente (Sarin), perché le località di destinazione sono coperte dalla neve, la quale fa sì che l’agente si sciolga e si trasformarmi in una sostanza non tossica. Le stesse condizioni si applicano all’agente (Tabun).

3. Siamo in possesso di adeguato agente (Iprite). L’effetto previsto sarà un (miracolo) in queste condizioni a meno che non venga ricevuta una grande dose concentrata, e che essa evapori lentamente sulle zone innevate.

4. Siamo in grado di utilizzare l’aeronautica, tubi di lancio, e gli elicotteri di notte.

5. Vi proponiamo le seguenti azioni:

a. Rinvio dell’attacco contro le basi della Guardia di Khomeini e le basi del gruppo AL-BARZANI fino al prossimo giugno. Noi preferiamo selezionare località di destinazione al di fuori del raggio d’azione della linea di confine tra Iraq e Turchia. Abbiamo selezionato quegli obiettivi che si trovano lontano dal probabile effetto delle forze lungo il confine turco o villaggi turchi.

b. Iniziare con piani simili per eseguire operazioni limitate verso le basi degli agenti iraniani.

6. Si prega di rivedere e di informarci sulle azioni da intraprendere … con rispetto, Walid

On March 19, 1987, in Presidential Memo Number 7/G2/877/K, HUSSEIN approved the DMI’s suggestions

[attached as document #XX]

Il 19 marzo 1987, in una nota Presidenziale Numero 7/G2/877/K, HUSSEIN approvò i suggerimenti del DMI.

[allegata come documento #XX]

On March 25, 1987, the DMI concluded its study as directed by HUSSEIN and reported its finding in report Number S3/Q2/6885 titled, “Use of Special Ammunition” which SABIR signed. The report identified the locations of the Iranian agents-bases, and selected targets according to enemy size and their effect on the internal security in the Northern Region. Il 25 marzo 1987, il DMI concluse il suo studio come indicato dal HUSSEIN e segnalò la sua ricerca nel rapporto numero S3/Q2/6885 intitolato “Uso di munizioni speciali” che firmò SABIR. Il rapporto identificava le posizioni delle basi degli agenti iraniani, e gli obiettivi prescelti in base alle dimensioni del nemico e del loro effetto sulla sicurezza interna della Regione del Nord.
The Report listed suitable and available capabilities of the “special ammunition” and the launching means.

(attached as document #XX)

Il rapporto elenca le capacità adattabili e disponibili per “munizioni speciali” e i relativi mezzi di lancio.

(Allegato come documento # XX)

The report identified Iranian agents-bases in the region of Balisan (Basin Balisan villages, Tutemeh, Khatti, and Sheikh Wasan) located near the main road between Chuwa’r Qurna-Khalifan, and the region of Qaradagh Basin (Tekyah, Belkjar, and Siosenan) “as important to both Iranian agents and enemy personnel. Their size effected the internal security to the Northern Region and were far enough from Iraqi forces, making them more suitable than other targets, for ‘special ammunition’.” Il rapporto individuava le basi degli agenti iraniani nella regione di Balisan (villaggi del Bacino di Balisan, Tutemeh, Khati, e Sheikh Wasan) che si trovano vicino alla strada principale tra Chuwa’r Qurna-Khalifan e la regione del Bacino di Qaradagh (Tekyah, Belkjar, e Siosenan) “in quanto importante sia per gli agenti iraniani che per il personale nemico. La loro dimensione garantiva la sicurezza interna della Regione del Nord ed era abbastanza lontana da forze irachene, il che le rendeva più adatte di altri obiettivi, all’uso di ‘munizioni speciali'”.
Because limited amounts of “special ammunition” were available to the Iraqis at the time, SABIR described the following options:

> Directing a strike to the selected targets during this period by using two thirds of what is available of the “special ammunition” (Sarin agent). In addition, one third of what is available of the “special ammunition” (Mustard agent), and keeping the rest for emergency situations in the operating sector.

> Postpone strike until mid-April 1987, until there is enough “special ammunition” available, after improvements will be made in the production.

A causa del limitato quantitativo di “munizioni speciali” che erano disponibili per gli iracheni al momento, SABIR descrisse le seguenti opzioni:

> Dirigere uno attacco sugli obiettivi selezionati in questo periodo con due terzi di ciò che è a disposizione come “munizione speciale” (agente Sarin). Quindi, un terzo di ciò che è a disposizione come “munizione speciale” (agente Iprite), e tenendo il resto per le situazioni di emergenza nel settore operativo.

> Posporre l’attacco fino a metà aprile 1987, fino a quando non vi saranno sufficienti “munizioni speciali” disponibili, dopo gli sviluppi che verranno fatti in produzione.

AL-HUMMADI examined a photocopy of the above correspondence sent from the DMI to the Presidential Secretary’s Office. AL-HUMMADI recognized it as a copy of the authentic document in format and substance and would have given it to Hussein in the normal course of his duties. AL-HUMMADI ha esaminato una fotocopia della corrispondenza di cui sopra inviata dal DMI alla Segreteria presidenziale. AL-HUMMADI l’ha riconosciuta come una copia autentica del documento in formato e sostanza e che l’avrebbe data ad HUSSEIN nel corso normale delle sue funzioni.
On March 29, 1987, AL-HUMMADI authored the Presidential Office’s response to SABIR’s DMI correspondence which is numbered Presidential Memo 953/965/K. This memorandum relayed HUSSEIN’s approval for the chemical weapons strike and emphasized that his approval was conditioned upon “exploiting the results of the strike as the purpose is not to simply hurt the sabotaurs.” HUSSEIN directed SABIR and the DMI to coordinate with the intended Corps and inform the Presidential Office before initiating the strike.

[attached as document #XX]

Il 29 marzo 1987, AL-HUMMADI autorizzò la risposta dell’Ufficio presidenziale alla corrispondenza del DMI di SABIR, che è numerata come nota presidenziale 953/965/K. Questo memorandum trasmetteva l’approvazione di HUSSEIN per l’attacco con armi chimiche e sottolineava che la sua approvazione era stata condizionata dalla “valorizzazione dei risultati dell’attacco in quanto lo scopo non era semplicemente fare del male ai sabotatori”. HUSSEIN ha dato disposizioni a SABIR e al DMI di coordinarsi con i Corpi previsti ed informare l’Ufficio presidenziale prima di iniziare l’attacco.

[Allegato come documento #XX]

AL-HUMMADI examined a photocopy of HUSSEIN’s March 29, 1987 memorandum. AL-HUMMADI stated that it was an accurate copy of the authentic document in format and substance, and verified his signature. AL-HUMMADI ha esaminato una fotocopia di della nota di HUSSEIN del 29 marzo 1987. AL-HUMMADI ha dichiarato che è una copia esatta del documento autentico nel formato e nella sostanza, e ha verificato la sua firma.
AL-HUMMADI explained that HUSSEIN himself did not correspond directly with his officers and advisors; rather, pursuant to normal communication protocol, the Presidential Secretary’s Office issued all of HUSSEIN’s communications and orders. Hence, AL-HUMMADI communicating HUSSEIN’s orders to the intended recipients. Based upon his daily contact with HUSSEIN, it was clear to AL-HUMMADI that HUSSEIN was, in this series of communications, approving and authorizing SABIR and the DMI to begin chemical weapon strikes near Turkey. AL-HUMMADI ha spiegato che HUSSEIN stesso non corrispondeva direttamente con i suoi ufficiali e consiglieri, ma, ai sensi del protocollo di comunicazione normale, l’Ufficio del Segretario presidenziale rilasciava tutte le comunicazioni e gli ordini di HUSSEIN. Quindi, era Al-HUMMADI a comunicare gli ordini ai destinatari previsti. Basandosi sul suo contatto quotidiano con HUSSEIN, era chiaro ad AL-HUMMADI che HUSSEIN stesse, in questa serie di comunicazioni, approvando e autorizzando SABIR e il DMI ad iniziare gli attacchi con armi chimiche vicino alla Turchia.
On March 31, 1987, SABIR advised the Army Chief of Staff in Memorandum 7371 that HUSSEIN had ordered a study of the use of “special ammunition,” and made the same suggestions he had made for HUSSEIN. SABIR, who signed the report, also detailed the results of the DMI study and its recommendation of which bases to strike, and advised that the DMI had Presidential authority to proceed.

[attached as document #XX]

Il 31 marzo 1987, SABIR informò il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito nella nota n. 7.371 che HUSSEIN aveva ordinato uno studio sull’uso di “munizioni speciali”, e che diede gli stessi suggerimenti che aveva dato ad HUSSEIN. SABIR, che firmò la relazione, dettagliò anche i risultati dello studio del DMI e della sua raccomandazione su quali basi attaccare, e avvertì che il DMI aveva l’autorità presidenziale per procedere.

[Allegato come documento #XX]

On April 5, 1987, in response to DMI Memorandum 7371, the Army Chief of Staff, Staff General SA’AD AL-DIN AZIZ MUSTAFA (hereinafter MUSTAFA), drafted Memorandum 3656 titled “Using Special Ammunition” which directed the First Corps and Special Corps to conduct counter-operations against saboteurs, Iranian agents, and Khomeini Guards by using “special ammunition” against Iranian agents- bases in the region of Balisan Basin (Balisan villages, Tutemeh, Khatti, and Sheikh Wasan), located near the main road between Chuwa’r Qurna-Khalifan and in Qaradagh Basin villages (Tekyah, Belkjar, and Siosenan).

[attached as document #XX]

Il 5 aprile 1987, in risposta alla nota  del DMI numero 7371, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Sa’ad Al-Din AZIZ MUSTAFA (in seguito: MUSTAFA), redasse la nota 3.656 dal titolo “Utilizzo di munizioni speciali” che ordinò al Primo Corpo e ai Corpi speciali di condurre contro-operazioni contro i sabotatori, agenti iraniani, e Guardie di Khomeini utilizzando “munizioni speciali” contro le basi degli agenti iraniani nella regione del Bacino di Balisan (villaggi di Balisan, Tutemeh, Khati, e Sheikh Wasan), situato vicino alla strada principale tra Chuwa’r Qurna-Khalifan e nei villaggi del Bacino di Qaradagh  (Tekyah, Belkjar e Siosenan).

[Allegato come documento #XX]

The Army Chief of Staff MUSTAFA instructed the First Corps to prepare a joint plan to complete the strikes against the first group of targets and forward the plan to him by courier for approval and coordination. MUSTAFA also ordered the preparation of a plan regarding the second group of targets listed above, to be presented during a visit to the First Corps Headquarters on April 9, 1987. Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito MUSTAFA incaricò il Primo Corpo di preparare un piano congiunto per completare gli attacchi contro il primo gruppo di obiettivi e inoltarre a lui il ​​piano tramite corriere per l’approvazione e il coordinamento. MUSTAFA ordinò anche la preparazione di un piano per quanto riguardava il secondo gruppo di obiettivi sopra elencati, che sarebbe stato presentato nel corso di una visita al comando del Primo Corpo d’Armata il 9 aprile 1987.
This memo was also sent to the Presidential Office and advised that the Army Chief of Staff MUSTAFA would inform the Presidential Office of the plan in detail and would “exploit” the results. Additionally, this memo was forwarded to the Operations Department of the Ministry of Defense. The memo referenced a previously-convened meeting on April 5, 1987, and asked that the Special Ammunition Group be sent to the First Corps Headquarters on April 7, 1987 to consult with the Corps and put in place an executable plan. Questa nota venne inviata anche all’Ufficio presidenziale e avvertiva che il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito MUSTAFA informava l’Ufficio di Presidenza del piano nei dettagli e ne “avrebbe valorizzato” i risultati. Inoltre, la presente nota venne trasmessa al Dipartimento Operazioni del Ministero della Difesa. La nota faceva riferimento ad una riunione precedentemente convocata il 5 aprile 1987, nella quale chiedeva che il Gruppo Speciale inviasse munizioni alla sede centrale del Primo Corpo il 7 aprile 1987, di consultarsi con il Corpo e di mettere in atto un piano realizzabile.
SABIR reviewed, in Arabic, the above-described series of memorandums between HUSSEIN and the various military entities regarding the use of “special ammunition” in the Northern Region of Iraq. SABIR admitted that “special ammunition” was a term used by HUSSEIN and the Iraq Government to mean chemical weapons. SABIR did not remember each and every document; however, he did verify his signature on the bottom of several previously identified documents, and thus concluded they were authentic. SABIR ha rivisto, in arabo, la serie appena descritta di protocolli tra HUSSEIN e le varie entità militari riguardanti l’uso di “munizioni speciali” nella regione settentrionale dell’Iraq. SABIR ha ammesso che “munizioni speciali” era un termine usato da HUSSEIN e dal governo iracheno che stava a significare armi chimiche. SABIR non ricordava ogni singolo documento; tuttavia, ha fatto verificare la sua firma sul fondo di alcuni documenti individuati precedentemente, e pertanto ha concluso che erano autentici.
While examining the copies and verifying his signature, interviewing agents observed the following physical changes in SABIR; he started to perspire profusely, his facial characteristics dramatically changed, and his lower lip began to uncontrollably quiver. Additionally, SABIR’s eyes began to tear after he described the April 16, 1987, chemical weapons attack on the villages of Balisan and Sheikh Wasan. SABIR stated that HUSSEIN’s decision to utilize chemical weapons directly caused the deaths of the men, women, and children in those villages. Nell’esaminare le copie e la verifica della sua firma, gli agenti che lo intervistavano osservarono i seguenti cambiamenti fisici in SABIR; cominciò a sudare copiosamente, le sue caratteristiche facciali drasticamente cambiarono, e il labbro inferiore cominciò a tremare in maniera incontrollata. Inoltre, gli occhi di SABIR cominciarono a piangere, dopo aver descritto l’attacco con armi chimiche del 16 aprile 1987 sui villaggi di Balisan e Sheikh Wasan. SABIR affermò che la decisione di HUSSEIN di utilizzare armi chimiche aveva causato direttamente della morte di uomini, donne e bambini in questi villaggi.
The idea of using chemical weapons first arose in approximately 1986 after the loss of the Faw Peninsula to Iranian forces which lead the Iraqi government worry that Iraq was losing the war with Iran. SABIR believed the general consensus was that Iraqi forces needed as small victory to boost their confidence and commitment to the war with Iran. SABIR’s subordinates within the DMI initially proposed the use of chemical weapons against Iran to provide such a moral and commitment boost. However, the DMI’s primary mission was to defeat and expel Iranian forces and not to utilize chemical weapons against the innocent women and children in the civilian population. SABIR advised that in 1987, the DMI was responsible for collecting information for target identification and providing that information to the Iraqi military.

[SABIR interview, June 3, 2004]

L’idea di usare armi chimiche nacque per la prima volta circa nel 1986, dopo la perdita della penisola di Faw a causa delle forze iraniane che avevano indotto la preoccupazione del governo iracheno che l’Iraq stava perdendo la guerra con l’Iran. SABIR credeva che il consenso generale fosse ciò di cui le forze irachene avevano bisogno come piccola vittoria per aumentare la loro fiducia e l’impegno nella guerra contro l’Iran. I subordinati di SABIR all’interno del DMI inizialmente proposero l’uso di armi chimiche contro l’Iran per fornire un impulso morale e d’impegno. Tuttavia, la missione primaria della DMI fu quella di sconfiggere e cacciare le forze iraniane e di non utilizzare armi chimiche contro le donne e bambini innocenti nella popolazione civile. SABIR ha informato che nel 1987 il DMI era responsabile della raccolta di informazioni per l’identificazione degli obiettivi e fornire tali informazioni alle forze armate irachene.

[Interrogatorio SABIR, 3 giugno 2004]

SABIR stated that during the Anfal Campaign, the DMI was responsible for gathering intelligence from within each of the Corps. The military was responsible for fighting on the front lines and clearing areas of resistance. The military was also responsible for removing Kurdish populations from the Northern Region, and the Governors in each of those areas were responsible for relocating the displaced Kurds. Each Governor was responsible for reporting directly to AL-MAJID. SABIR did not know the full extent of AL-MAJID’s responsibility and advised that areas outside of AL-MAJID’s responsibility would have been assigned to the military.

[SABIR interview, June 3, 2004]

SABIR ha affermato che durante la campagna di Anfal, il DMI fu responsabile della raccolta di informazioni all’interno di ciascuno dei Corpi. L’esercito era responsabile per la lotta in prima linea e lo sminamento delle zone di resistenza. L’esercito era anche responsabile della rimozione delle popolazioni curde della Regione del Nord, e in ciascuno di tali settori i governatori erano responsabili nel ritrovamento dei curdi sfollati. Ciascun governatore era responsabile della segnalazione direttamente ad AL-MAJID. SABIR non conosceva tutta l’estensione della responsabilità di AL-MAJID e ha indicato che le aree fuori dalla responsabilità di AL-MAJID sarebbero state assegnate ai militari.

[Interrogatorio SABIR, 3 giugno 2004]

EnGiCav