Ci siamo incontrati ieri per la prima volta,
e a dire il vero mi sei piaciuta subito,
così in carne ma dall’aspetto raffinato.
Io all’inizio ero timoroso, non ti conoscevo,
ma i miei amici insistevano così tanto:
“Dai, facci un giro con lei! E’ una tipa tosta!
L’abbiamo provata tutti e non ci ha mai deluso;
è sempre stata una bomba, indimenticabile!”
Ma io non volevo cedere alla tentazione.
No, alla mia età queste cose non si fanno.
Fanno male, e lasciano il segno anche dopo molto tempo.
Ma poi mi sono detto: “in fondo per l’anagrafe sarò vecchio,
ma il mio corpo, lo sento, è quello di un ragazzino
e non potrà temere certo questa nuova avventura!”
E allora non ho resistito, e mi ci sono buttato a capofitto.
Una volta, due volte, non riuscivo a smettere.
Dopo qualche ora però i primi rimorsi, i primi mal di pancia,
la mia coscienza mi metteva davanti al fatto compiuto:
“Adesso vedrai, prima o poi la pagherai!”
Per tutta la notte non ho dormito, pensavo a lei,
e più ci pensavo e più stavo male.
Poi questa mattina non ce l’ho fatta più,
e in bagno ho vuotato il sacco e l’ho detto a mia moglie.
Rimarremo buoni amici, sei stata unica e irripetibile
ma
tra noi due la storia è finita… salama da sugo.

E’Sciucarén