“Se li tratti come cani, ti seguono come cani”. Con questo proverbio libico un uomo con doppia cittadinanza USA-Libia sintetizza nel 2008 il pensiero di Gheddafi nei confronti delle popolazioni della Libia Orientale. La forte influenza degli imam radicali sulla popolazione sempre più povera, disoccupata e oppressa dal governo libico centrale genera un esercito di “martiri” per le azioni in Iraq e in altre parti del mondo; questi ragazzi di età compresa tra i venti e i trent’anni vedono nel loro sacrificio l’unico modo per dare un senso alla propria vita e per garantire alle loro famiglie un costante, seppur misero, contributo mensile dalle organizzazioni estremiste islamiche. Questi giovani allora come oggi non hanno “niente da perdere” e vedono l’Iraq come parte della loro terra; i recenti fatti in Libia dimostrano che i timori di Gheddafi verso queste orgogliose popolazioni non erano poi così infondati… 

Reference ID Created Released Classification Origin
08TRIPOLI120 2008-02-15 12:12 2011-01-31 21:09 SECRET Embassy Tripoli

 

S E C R E T SECTION 01 OF 04 TRIPOLI 000120SIPDISSIPDIS

DEPT FOR NEA/MAG, S/CT

E.O. 12958: DECL:  2/15/2018

TAGS: PGOV PREL KISL PTER LY IZ

SUBJECT: EXTREMISM IN EASTERN LIBYA

TRIPOLI 00000120  001.2 OF 004

CLASSIFIED BY: Chris Stevens, CDA, Embassy Tripoli, Dept of State. REASON: 1.4 (b), (d)

S E C R E T SECTION 01 OF 04 TRIPOLI 000120SIPDISSIPDIS

DEPT FOR NEA/MAG, S/CT

E.O. 12958: DECL:  2/15/2018

TAGS: PGOV PREL KISL PTER LY IZ

OGGETTO: ESTREMISMO ORIENTALE IN LIBIA

TRIPOLI 00000120  001.2 OF 004

CLASSIFIED BY: Chris Stevens, CDA, Embassy Tripoli, Dept of State. REASON: 1.4 (b), (d)

1.(C) Summary: A U.S.-Libyan dual national who regularly visits family members in eastern Libya recently described for us social, political and economic factors that have contributed to and facilitated participation by a disproportionately large number of eastern Libya’s native sons in “martyrdom acts” and other insurgency operations in Libya and Iraq. A reportedly deliberate GOL policy to keep the east poor as a means by which to limit the potential political threat to Qadhafi’s regime has helped fuel the perception among many young eastern Libyan men that they have nothing to lose by participating in extremist violence at home and in Iraq. The prospect of financial compensation for their impoverished families motivates some, but local pride in eastern Libya’s historical role as a locus of opposition to occupying forces of various stripes is also an important factor. The fact that eastern Libyan mosques are more numerous and remote, together with tight local social networks, has reportedly circumscribed the ability of GOL security organizations to monitor and control the activities of radical imams as effectively as elsewhere in Libya. Unlike the rest of the country, sermons in eastern Libyan mosques are laced with phraseology urging worshippers to support jihad in Iraq and elsewhere through direct participation or financial contributions. While senior regime figures, including Saif al-Islam al-Qadhafi, appear to have recognized that the east merits more attention and investment, the reported ability of radical imams to propagate messages urging support for and participation in jihad despite GOL security organizations’ efforts suggests that claims by senior GOL officials that the east is under control may be overstated. End summary. 1 (C) Riassunto: Un uomo con doppia cittadinanza USA-Libia che visita regolarmente i membri della sua famiglia nella Libia orientale ha recentemente descritto per noi i fattori sociali, politici ed economici che hanno contribuito e facilitato la partecipazione di un numero estremamente elevato di figli nativi della Libia Orientale in “atti di martirio” e in altre operazioni di guerriglia in Libia e in Iraq. Una politica secondo la testimonianza deliberata del governo libico di mantenere l’Est povero come un mezzo per limitare la minaccia politica potenziale al regime di Gheddafi ha contribuito ad alimentare la percezione di molti giovani uomini della Libia orientale che non hanno nulla da perdere a partecipare alla violenza estremista in casa e in Iraq. La prospettiva di una compensazione finanziaria per le loro famiglie impoverite motiva alcuni, ma è anche un fattore importante l’orgoglio locale in un ruolo storico della Libia orientale come un luogo di opposizione alle forze occupanti di vario tipo. Il fatto che le moschee della Libia orientale siano più numerosi e remote, insieme alle strette reti sociali locali, a suo dire ha circoscritto la capacità delle organizzazioni di sicurezza del governo libico di monitorare e controllare le attività degli imam radicali nel modo più efficace, come avviene altrove in Libia. A differenza del resto del paese, i sermoni nelle moschee della Libia orientale sono imbastite con fraseologia che esorta i fedeli al sostegno della jihad in Iraq e altrove attraverso la partecipazione diretta o tramite contributi finanziari. Sebbene figure autorevoli del regime, tra cui Saif al-Islam al-Gheddafi, sembrano aver riconosciuto che l’Est meriti più attenzione e investimenti, la riferita capacità degli imam radicali di propagare messaggi per sollecitare il sostegno e la partecipazione alla jihad, nonostante gli sforzi delle organizzazioni di sicurezza del governo libico, suggerisce che le affermazioni fatte da alti funzionari del governo libico che l’Oriente è sotto controllo potrebbero essere sopravvalutate. Fine riassunto.
2.(S/NF) In a meeting February 5, U.S.-Libyan dual national xxxxxxxxxxxx(strictly protect) told P/E Chief that eastern Libya remains a locus of extremist activity over which GOL security services have comparatively limited control. 2. (S / NF) In un incontro del 5 febbraio un uomo a doppia cittadinanza USA-Libia di nome xxxxxxxxxxxx (proteggere rigorosamente) ha detto al capo Politico Economico (USA, ndr) che la Libia orientale rimane un centro di attività estremiste superiore al controllo limitato corrispondente che i servizi di sicurezza del governo libico hanno nella regione.
GOL KEEPS EAST POOR TO KEEP IT POLITICALLY DISENFRANCHISED …

3.(S/NF) xxxxxxxxxxxx said eastern Libya suffers from a disproportionately high level of unemployment, particularly for young men between the ages of 18 and 34. “At least half” of the young men in that demographic are unemployed or only intermittently employed. The situation reflects in part the Qadhafi regime’s belief that if it keeps the east poor enough, it will be unable to mount any serious political opposition to the regime. Explaining the rationale, he cited a Libyan proverb: “If you treat them like dogs, they will follow you like dogs”.

Il governo libico tiene l’Est povero per tenerlo politicamente senza diritti …

3. (S / NF) xxxxxxxxxxxx ha detto che la Libia orientale soffre di un livello eccessivamente elevato di disoccupazione, in particolare per i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni. “Almeno la metà” dei giovani in quella fascia demografica sono disoccupati o impiegati solo in modo saltuario. La situazione riflette in parte la convinzione del regime di Gheddafi che, se mantiene l’Est sufficientemente povero, questi non sarà in grado di montare una seria opposizione politica al regime. Spiegando le ragioni, ha citato un proverbio libico: “Se li tratti come cani, ti seguono come cani”.

… BUT RECENT VIOLENCE SUGGESTS GOL’S APPROACH FLAWED

4.(S/NF) xxxxxxxxxxxx said recent events in Benghazi and Derna suggest that the GOL’s premise is flawed. Family members with whom he is in regular contact told him during his visit that there were violent clashes between local extremists and GOL elements late last year. In one incident, extremists opened fire in proximity to a Benghazi hospital in connection with their attempts to secure medical assistance for a sick or injured comrade. In another, there was an explosion or an exchange of gunfire (accounts differed) at a traffic circle in a Benghazi exurb in connection with an attempt by a police officer to stop a vehicle being used by extremists. (Note: Both incidents were reported late last year in other channels. This is the first mention we’ve heard of these events from other sources. End note.) xxxxxxxxxxxx also offered non-specific accounts of raids by extremists, whom they understood to be affiliated with the Libyan Islamic Fighting Group, on police and military installations to secure weapons.

… Ma la recente violenza fa pensare che l’approccio  del governo libico sia stato sbagliato

4. (S / NF) xxxxxxxxxxxx ha detto che i recenti eventi di Bengasi e Derna fanno pensare che i presupposti del governo libico siano stati errati. I membri della famiglia con il quale è regolarmente in contatto gli hanno detto durante la sua visita che ci sono stati violenti scontri tra estremisti locali ed elementi del governo libico alla fine dello scorso anno. In un incidente gli estremisti hanno aperto il fuoco in prossimità di un ospedale di Bengasi in connessione con i loro tentativi di garantire assistenza medica ad un compagno malato o ferito. In un altro c’è stata un’esplosione o uno scambio di spari (le fonti non sono concordi) su una circonvallazione nell’hinterland di Bengasi in relazione a un tentativo da parte di un agente di polizia di fermare un veicolo utilizzato dagli estremisti. (Nota: Entrambi gli incidenti sono stati segnalati alla fine dell’anno scorso da altri canali. Questa è la prima citazione che abbiamo sentito parlare di questi eventi da altre fonti. Fine nota.) Xxxxxxxxxxxx hanno anche fatto i conti a grandi linee delle incursioni da parte di estremisti, ritenendo che questi siano affiliati al Gruppo Combattente Islamico Libico, contro installazioni di polizia e militari per rifornirsi di armi.

“NOTHING TO LOSE”

5.(S/NF) Citing conversations with relatives, xxxxxxxxxxxx said the unemployed, disenfranchised young men of eastern Libya “have nothing to lose” and are therefore “willing to sacrifice themselves” for something greater than themselves by engaging in extremism in the name of religion. “Their lives mean nothing and they know it, so they seek to give meaning to their existence through their deaths”, he said. The lack of jobs and dim prospects for future employment, together with increased costs of living, mean that many young men lack the means to marry, leaving them without a key measure of social status and stability in what remains a traditional society. As in parts of neighboring Egypt, the average age at which men marry has increased in many parts of eastern Libya. Many now marry in their early to mid-30’s, which would have been considered “middle age” in the not too distant past.

“Niente da perdere”

5. (S / NF) Citando le conversazioni con i parenti, xxxxxxxxxxxx ha detto che i disoccupati, i giovani uomini privati dei diritti civili della Libia orientale “non hanno nulla da perdere” e sono quindi disponibili a “sacrificarsi” per qualcosa più grande di loro, impegnandosi nell’estremismo in nome della religione. “Le loro vite non significano nulla e loro lo sanno, e così cercano di dare un senso alla loro esistenza attraverso la loro morte”. La mancanza di posti di lavoro e le ridotte prospettive di un’occupazione futura, insieme ad un aumento dei costi della vita, significa che molti giovani non hanno i mezzi per sposarsi, lasciandoli senza un indicatore chiave dello stato sociale e della stabilità in quella che rimane una società tradizionale. Come in alcune zone del vicino Egitto, l’età media alla quale gli uomini si sposano è aumentata in molte parti della Libia orientale. Molti ora si sposano tra i 30 e i 35 anni, periodo considerato di “mezza età” in un passato non troppo lontano.

COMPENSATION FOR MARTYRS’ FAMILIES AN INCENTIVE FOR SOME

6.(S/NF) xxxxxxxxxxxx flatly stated that some young men, particularly those from more impoverished clans, are motivated by the promise of long-term financial compensation for their families should they complete “martyrdom acts” in Iraq or elsewhere. Noting that incomes in the east are low, he offered that extremist networks are able to incentivize young men to kill themselves by offering comparatively small payments of 150-200 Libyan dinar/month (approximately 120-160 USD/month) to families of “martyrs”. (Note: As a point of reference, most government salaries range from 250 to 330 Libyan dinar per month. End note.)

Risarcimento per le famiglie dei martiri un incentivo per alcuni

6. (S / NF) xxxxxxxxxxxx ha categoricamente affermato che alcuni uomini giovani, in particolare quelli provenienti da clan più poveri, sono motivati dalla promessa di un risarcimento finanziario per le loro famiglie se dovessero portare a termine “atti di martirio” in Iraq o altrove. Facendo presente che i redditi a est sono bassi, ha detto che le reti estremiste sono in grado di incentivare i giovani a uccidere se stessi, offrendo pagamenti relativamente piccoli di 150-200 dinari libici al mese (circa 120-160 $ / mese) alle famiglie dei “martiri”. (Nota: Come punto di riferimento, la maggior parte degli stipendi del governo va dai 250 ai 330 dinari libici al mese. Fine nota.)

“PERVERSE PRIDE” AS GEOGRAPHICAL LOCUS OF RESISTANCE A DRAW FOR OTHERS

7.(S/NF) The fact that the east has been comparatively disenfranchised, together with its historical role as a locus of opposition to the Ottoman and Italian occupations, contribute to a “perverse sense of pride” among eastern Libyans in their role as a main supplier of young men for jihad efforts in Iraq and elsewhere, xxxxxxxxxxxx said. He recounted a large dinner in Derna hosted by a family friend that he attended in summer 2007. Conversation among the mostly middle-aged male group of guests focused on news that two young men from Derna had recently killed themselves in suicide operations in Iraq. Dinner guests offered a mix of “condolences and congratulations” to the two young men’s relatives.

“Orgoglio perverso” come luogo geografico di resistenza, un disegno per altri

7. (S / NF) xxxxxxxxxxxx ha detto che il fatto che l’Est sia stato relativamente privato dei diritti civili, insieme al suo ruolo storico come luogo di opposizione alle occupazioni ottomane e italiane, contribuisce a creare un senso di orgoglio perverso “fra libici orientali nel loro ruolo di un fornitore principale di giovani agli sforzi della jihad in Iraq e altrove. Egli ha raccontato di una grande cena in Derna ospitato da un amico di famiglia a cui ha partecipato nell’estate del 2007. La conversazione tra il gruppo per lo più di mezza età degli ospiti era focalizzata sulle notizie che due giovani di Derna recentemente si erano uccisi in azioni suicide in Iraq. Gli ospiti alla cena offrirono un mix di “condoglianze e congratulazioni” per i parenti dei due giovani uomini.

8.(S/NF) xxxxxxxxxxxx said he was struck by the level sentiment against Coalition forces in Iraq, and by the obvious pride the dinner guests took in the fact that two of their native sons had “struck a blow” against “occupying Crusader forces in Iraq”. He emphasized that the dinner was one of the relatively few occasions in Libya in which he felt uncomfortable by dint of having U.S. citizenship. In xxxxxxxxxxxx view, eastern Libyans are not necessarily anti-American, but are strongly opposed to a U.S. military presence in Iraq or any other Muslim country. In the 1980’s, the talk had been directed against the Soviet occupation of Afghanistan; now, it was focused on the U.S. presence in Iraq. 8. (S / NF) xxxxxxxxxxxx si è detto colpito dal grado di risentimento verso le forze della Coalizione in Iraq, e dall’evidente orgoglio degli ospiti alla cena nel fatto che due dei loro figli nativi avevano “assestato un colpo” contro “le forze crociate occupanti in Iraq “. Egli ha sottolineato che la cena è stata una delle relativamente poche occasioni in Libia in cui si sentiva a disagio a causa della sua cittadinanza americana. Nella visione di xxxxxxxxxxxx, i libici orientali non sono necessariamente anti-americani, ma sono fortemente contrari ad una presenza militare statunitense in Iraq o in qualsiasi altro paese musulmano. Nel 1980 la conversazione era stata rivolta contro l’occupazione sovietica dell’Afghanistan, ora, si è incentrata sulla presenza Usa in Iraq.
9.(S/NF) Noting that the leader of Libya’s resistance against the Italian occupation in the early 20th century, national hero Omar Mukhtar, was from the eastern village of Janzour, xxxxxxxxxxxx cautioned that it would be a mistake to think that young men from Derna were motivated to undertake suicide operations in Iraq solely by unemployment and the chance to secure a stipend for their families The region had a long, proud history of opposing occupation forces of one stripe or another; its residents took pride in their willingness to “fight for justice and their faith” despite their relative poverty. 9. (S / NF) Osservando che il leader della resistenza libica contro l’occupazione italiana nel 20esimo secolo, l’eroe nazionale Omar Mukhtar, era originario del villaggio orientale di Janzour, xxxxxxxxxxxx ha messo in guardia che sarebbe un errore pensare che i giovani di Derna sono stati motivati a intraprendere operazioni suicide in Iraq unicamente a causa della disoccupazione e della possibilità di garantire una borsa di studio alle loro famiglie. La regione aveva una lunga tradizione e orgogliosa di opposizione a forze di occupazione di un tipo o di un altro; i suoi abitanti sono orgogliosi per la loro volontà a ” lottare per la giustizia e la loro fede “, nonostante la loro povertà relativa.
IRAQ SEEN AS A “LOCAL” ISSUE FOR YOUNG EASTERN LIBYANS

10.(S/NF) xxxxxxxxxxxx noted that for many young eastern men, jihad in Iraq was perceived to be a local issue. Among the factors fueling that perception, he pointed to the proselytizing influence of Libyan fighters who had fought in Afghanistan and now recruited young eastern Libyans for operations in Iraq, the influence of Arabic-language satellite television broadcasts, use of the Internet to exchange information and coordinate logistics, and the comparative ease of travel to/from Iraq. During his last visit to the east, relatives and friends cited media reports to the effect that Libyans, most of them from Derna and points east, comprised the second largest cohort of foreign fighters identified in documents seized during last September’s Objective Massey operation on the Syria-Iraq border. xxxxxxxxxxxx noted that a majority of those in Derna who raised the issue appeared to take pride in the fact that their small city had contributed disproportionately to the jihad against coalition forces in Iraq.

L’Iraq considerato come una questione “locale” per i giovani libici orientali

10. (S / NF) xxxxxxxxxxxx ha osservato che per molti giovani orientali la jihad in Iraq è stata percepita come un problema locale. Tra i fattori che alimentano la percezione ha indicato l’influenza del proselitismo di combattenti libici che avevano combattuto in Afghanistan e che ora hanno reclutato giovani libici orientali per le operazioni in Iraq, l’influenza delle trasmissioni televisive via satellite in lingua araba, l’uso di Internet per lo scambio di informazioni e la logistica coordinata e la relativa facilità di viaggiare da/per l’Iraq. Durante la sua ultima visita a Est, i parenti e gli amici hanno citato rapporti dei media secondo i quali i libici, molti dei quali di Derna e luoghi ad est, hanno formato la seconda più grande compagnia di combattenti stranieri identificati nei documenti sequestrati durante l’operazione Obiettivo Massey dello scorso settembre al confine tra Siria e Iraq. xxxxxxxxxxxx ha osservato che la maggioranza di quelli in Derna che hanno sollevato la questione sembrava essere orgogliosa del fatto che la loro piccola città aveva contribuito in modo sproporzionato alla jihad contro le forze della coalizione in Iraq.

“CODED” MOSQUE SERMONS MORE RADICAL IN EAST

11.(S/NF) xxxxxxxxxxxx partly attributed the fierce mindset in Benghazi and Derna to the message preached by imams in eastern Libyan mosques, which he said is markedly more radical than that heard in other parts of the country. xxxxxxxxxxxx makes a point of frequenting mosques whenever he visits Libya as a means to connect with neighbors and relatives and take the political pulse. Sermons in eastern mosques, particularly the Friday ‘khutba’, are laced with “coded phrases” urging worshippers to support jihad in Iraq and elsewhere through direct participation or financial contributions. The language is often ambiguous enough to be plausibly denied, he said, but for devout Muslims it is clear, incendiary and unambiguously supportive of jihad. Direct and indirect references to “martyrdom operations” were not uncommon. By contrast with mosques in Tripoli and elsewhere in the country, where references to jihad are extremely rare, in Benghazi and Derna they are fairly frequent subjects.

Sermoni delle moschee “in codice” più radicali ad Est

11. (S / NF) xxxxxxxxxxxx ha attribuito in parte la fiera mentalità in Bengasi e Derna al messaggio predicato dagli imam nelle moschee libiche orientali, che ha detto essere decisamente più radicale di quello sentito in altre parti del paese. xxxxxxxxxxxx specifica che frequenta le moschee ogni volta che visita la Libia come mezzo per connettersi ai vicini e ai parenti e per tastare il polso politico. I Sermoni nelle moschee orientali, in particolare il ‘khutba’ del Venerdì, sono cuciti con “frasi in codice” esortanti i fedeli a sostegno della jihad in Iraq e altrove attraverso la partecipazione diretta o tramite contributi finanziari. Ha detto che il linguaggio è spesso ambiguo quanto basta per essere plausibilmente negato, ma per i musulmani devoti è chiaro, a sostegno ardente e senza ambiguità della jihad. Diretti e indiretti riferimenti a “operazioni di martirio” non sono state infrequenti. In contrasto con le moschee a Tripoli e in altre parti del paese, dove i riferimenti alla jihad sono estremamente rari, a Bengasi e Derna sono temi abbastanza frequenti.

ARCHITECTURE, GEOGRAPHY COMPLICATE GOL CONTROL OF EASTERN MOSQUES

12.(S/NF) Part of the difficulty for GOL authorities in controlling eastern mosques is that the most zealous imams tend to preach in small suburban and rural mosques. He mentioned the almost festive atmosphere of one trip, when relatives gathered to travel to a remote rural mosque to hear a “controversial” imam’s sermon. Unlike Tripoli, mosques in the east tend to be smaller and more numerous, making it harder to monitor all of them. Architecture and local heritage also play a role: many mosques in the east don’t physically resemble traditional mosques elsewhere in the country, reflecting in part the pseudo-secret tradition of the Sanussi lodges that evolved in eastern Libya in the mid-19th century. The fact that many eastern mosques are less readily identifiable make it harder for GOL security organizations to identify them and easier to hold unobserved meetings and sermons, xxxxxxxxxxxx said. He claimed that it is “widely known” in the east that mosques in town centers are more closely monitored by GOL security organizations; however, it has been more difficult for security organizations to monitor smaller, more remote mosques in exurbs and towns around Benghazi and Derna.

L’architettura, la geografia complica il controllo del governo libico delle moschee orientali

12. (S / NF) Parte della difficoltà per le autorità libiche nel controllo delle moschee orientali è che gli imam più zelanti tendono a predicare nelle piccole moschee suburbane e rurali. Ha ricordato l’atmosfera quasi festosa di un viaggio, quando i parenti si sono riuniti per recarsi in una moschea rurale remota per ascoltare la predica di un imam “controverso”. A differenza di Tripoli, le moschee in Oriente tendono ad essere più piccole e più numerose, in modo da rendere più difficile il controllo di tutti. L’architettura e il patrimonio locale svolgono un ruolo: molte moschee in Oriente non assomigliano fisicamente alle moschee tradizionali nel resto del paese, riflettendo in parte la tradizione pseudo-segreta delle logge Sanussi che si erano sviluppate nella parte orientale della Libia nella metà del 19° secolo. xxxxxxxxxxxx ha detto che il motivo per cui molte moschee orientali siano meno facilmente identificabili è quello di rendere più difficile l’identificazione da parte delle organizzazioni di sicurezza del governo rendere più semplice tenere riunioni e sermoni passando inosservati. Egli ha affermato che è “noto” in Oriente che le moschee nei centri urbani sono più strettamente monitorate dagli organismi di sicurezza del governo libico; tuttavia, è stato più difficile per le organizzazioni di sicurezza controllare le moschee più piccole, le più remote nell’hinterland e nelle città intorno a Bengasi e Derna.

AS DO TIGHT FAMILY, SOCIAL CIRCLES

13.(S/NF) Citing conversations with relatives, xxxxxxxxxxxx said it is “common knowledge” that GOL security organizations attempt to monitor mosque sermons and activities, particularly Friday ‘khutba’ sermons. (Note: In Tripoli and other parts of the country, an officially-sanctioned Friday ‘khutba’ theme and talking point-equivalents are distributed to mosques, often by facsimile. End note.) In addition to the proliferation of smaller, less visible mosques, the ability of security organizations to effectively monitor eastern Libyan mosques is circumscribed by the comparatively tight social and familial structure. Communities in the east tend to be smaller and more tightly knit; outsiders are easier to spot and families “watch out” for members who may have been turned by GOL security organizations to report on the activities of their relatives and neighbors.

Come fare strette cerchie familiari e sociali

13. (S / NF) Citando le conversazioni con parenti, xxxxxxxxxxxx ha detto che è “conoscenza comune” che le organizzazioni di sicurezza del governo libico tentano di monitorare i sermoni e le attività delle moschee, in particolare i sermoni ‘khutba’ del Venerdì. (Nota: A Tripoli e in altre parti del paese, un tema ‘khutba’ del venerdì annunciato ufficialmente Venerdì ed equivalenti punti di discussione sono distribuiti nelle moschee, spesso per facsimile, Fine nota.) Oltre alla proliferazione di moschee di piccole dimensioni, meno visibili, la capacità delle organizzazioni di sicurezza di controllare efficacemente le moschee della Libia orientale è circoscritta alla struttura relativamente stretto sociale e familiare. Le comunità dell’Est tendono ad essere più piccole e più fitte; gli stranieri sono più facili da individuare e le famiglie “tengono d’occhio” i membri che potrebbero essere stato mandati da organizzazioni di sicurezza governative per riferire sulle attività dei loro parenti e vicini.

14.(S/NF) xxxxxxxxxxxx related the story of a young man from Derna who was recently suspected of reporting to GOL security organizations on who attended his local mosque and what was said there. The alleged informant was ostracized by his fellow worshippers, townsmen and even family members. After losing his job, reportedly in part because of his “treachery”, he fled to Egypt and has not been heard from since. 14. (S / NF) xxxxxxxxxxxx ha raccontato la storia di un giovane di Derna che è stato recentemente sospettato di fare rapporto ad organismi di sicurezza governativi su chi frequenta la sua moschea locale e quanto è stato detto lì dentro. Il presunto informatore è stato ostracizzato dai suoi compagni di fede, da cittadini e persino da membri della famiglia. Dopo aver perso il suo lavoro, secondo quanto riferito in parte a causa del suo “tradimento”, è fuggito in Egitto e da allora non è stato più sentito.
15.(S/NF) Comment: xxxxxxxxxxxx account affords a relatively rare insider’s look at the social, political and economic factors in eastern Libya that have contributed to and facilitated participation by a disproportionately large number of its native sons in “martyrdom acts” and other insurgency operations in Iraq. Conventional wisdom holds that the east is poorer and more disenfranchised in part by deliberate design; however, senior GOL officials have recently made a point of spending more time and investing more effort there. Saif al-Islam al-Qadhafi, the regime’s most public face of political and economic reform, chose to hold the first and second meetings of his annual Youth Forum in Benghazi in 2006 and 2007, and gave important addresses to large crowds there. In the run-up to both events, he spent considerable time in and around Benghazi, promoting economic and social development projects under the auspices of the ostensibly non-governmental Qadhafi Development Foundation, which he heads. Among them was a billion dollar-plus “green” project for development of an environmentally-friendly tourism/business zone TRIPOLI 00000120 004.2 OF 004 adjacent to the Graeco-Roman ruins at Cyrene, near Benghazi. Work on an extensive renovation of Benghazi’s port, designed to help rejuvenate shipping volume and create local jobs, also continues. The most troubling and difficult aspect of xxxxxxxxxxxx’s account is the pride that many eastern Libyans, particularly those in and around Derna, appear to take in the role their native sons have played in the insurgency in Iraq. The reported ability of radical imams to propagate messages urging support for and participation in jihad despite GOL security organizations’ efforts suggests that claims by senior GOL officials that the east is under control may be overstated. End comment.

STEVENS

15 (S / NF) Commento:. Il racconto di xxxxxxxxxxxx fornisce uno sguardo dall’interno relativamente raro dei fattori sociali, politici ed economici che in Libia orientale hanno contribuito e facilitato la partecipazione di un numero estremamente elevato dei suoi figli nativi ad “atti di martirio” e ad operazioni di guerriglia in Iraq e altrove. La saggezza popolare sostiene che l’Est è più povero e più privato dei diritti civili in parte per un deliberato disegno; tuttavia, alti funzionari governativi hanno recentemente puntualizzato di spendere più tempo e sforzi nell’investire di più lì. Saif al-Islam al-Gheddafi, il volto più noto della riforma politica ed economica del regime, ha scelto di tenere la prima e la seconda riunione del suo annuale Forum della Gioventù a Bengasi nel 2006 e 2007, e ha dato lì gli indirizzi importanti per le grandi masse. Nella corsa ad entrambe le manifestazioni, egli ha trascorso molto tempo in giro per Bengasi, promuovendo progetti di sviluppo economico e sociale sotto l’egida del apparentemente non governativa Gheddafi Development Foundation che lui stesso dirige. Tra questi c’era un progetto “verde” da oltre un miliardo di dollari per lo sviluppo di una zona turistico/commerciale adiacente alle rovine greco-romane di Cirene, nei pressi di Bengasi. Continuano i lavori per un ampio rinnovamento del porto di Bengasi, progettato per aiutare a rivitalizzare il volume dei trasporti e per creare posti di lavoro locali. L’aspetto più preoccupante e difficile del racconto di xxxxxxxxxxxx è l’orgoglio che molti libici orientali, in particolare quelli di e intorno a Derna, sembrano assumere quel ruolo che i loro figli nativi hanno giocato nella insurrezione in Iraq. La citata capacità di imam radicali nel propagare messaggi che sollecitano il sostegno e la partecipazione alla jihad, nonostante gli sforzi delle organizzazioni di sicurezza governative suggeriscono che quelle affermazioni da parte di alti funzionari del governo libico che l’Oriente sia sotto controllo potrebbero essere sopravvalutate. Fine commento.

STEVENS

EnGiCav